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domenica 18 dicembre 2011

MARGHERITA DI SAVOIA : Rapina Banca Popolare di Bari, due fermi

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cerignola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Foggia nei confronti dei coetanei L.G. ed M.S., classe 1989, nullafacenti ed incensurati, poiché ritenuti responsabili del reato di rapina aggravata in concorso, perpetrata il 6 luglio scorso, ai danni di un Istituto di credito di Margherita di Savoia. L’ordinanza, emessa il 30 novembre scorso, dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, dott. Mario TALANI, ha accolto in pieno la richiesta avanzata dal Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Sofia Anfossi della Procura della Repubblica di Foggia che ha diretto le indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cerignola.


I fatti.
Intorno alle 10.45 del mattino del 6 luglio scorso, i Carabinieri venivano allertati da una chiamata al “112” che segnalava l’avvenuta rapina – ad opera di alcuni malfattori – ai danni della filiale di Margherita di Savoia della “Banca Popolare di Bari”. Sul posto giungevano immediatamente i Carabinieri di pattuglia in quel momento nel centro salinaro ed i militari del N. O. R. di Cerignola. Dalle prime verifiche esperite sul posto, i Carabinieri accertavano che, a metà mattina, un giovane a volto scoperto faceva ingresso all’interno dell’Istituto di credito e subito dopo essere entrato si copriva il volto con una calzamaglia. Il malfattore, impugnando un taglierino, si dirigeva verso la cassa n. 2 e, dopo aver scavalcato il bancone con mossa fulminea, intimava al cassiere di sbloccare l’apertura della bussola per consentire l’ingresso di un complice. Un altro giovane così entrava in banca e subito si copriva il volto. Il primo rapinatore si faceva consegnare dal cassiere il denaro presente nella cassa n. 2, il complice, anch’egli armato di taglierino, rimaneva dall’altra parte del bancone ed intimava al cassiere di consegnare tutto il denaro presente nelle altre casse, seguendolo in tutti i suoi movimenti. L’impiegato della banca – minacciato dai due malviventi – non poteva far altro che aprire tutte le casse e consegnare loro tutto il denaro contenutovi all’interno. Una volta terminata la razzia, il primo rapinatore nuovamente scavalcava il bancone ed insieme all’altro guadagnavano l’uscita dileguandosi per le strade limitrofe. La somma asportata dai rapinatori si aggira intorno ai € 13.500,00 mentre l’intera incursione all’interno della banca è durata non più di tre minuti. Al momento della rapina, all’interno dell’Istituto di credito, oltre al cassiere, c’erano solo due clienti rimasti incolumi. I Carabinieri repertavano, inoltre, alcune tracce lasciate dai malviventi sul bancone ed, infine, visionavano le registrazioni delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza di cui la banca è dotata. I militari riuscivano ad estrapolare alcuni fotogrammi dal filmato da cui si vedevano i volti di entrambi i giovani rapinatori entrare – a breve distanza di tempo – all’interno della bussola ed indossare in testa una calzamaglia di colore nero. Le immagini registrate dalle telecamere interne hanno consentito di ricostruire, invece, tutti i movimenti fatti dai rapinatori e verificarne le fattezze fisiche oltre che l’abbigliamento usato.

I Carabinieri hanno confrontato così le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza con tutte quelle in loro possesso relative a persone di interesse operativo di Margherita di Savoia e dei comuni limitrofi e sono così giunti all’identificazione dei due rapinatori in L.G. e M.S., ventiduenni cerignolani. Nel corso delle perquisizioni eseguite presso le abitazioni dei due cerignolani, contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro presso la casa di L.G. un paio di occhiali usato da quest’ultimo prima di entrare in banca e travisarsi il volto. Al termine delle operazioni L.G. e M.S. sono stati tradotti presso la casa circondariale di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



Fonte : Redazione Stato

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