Cerca nel blog

News dalle Città della BAT

domenica 18 dicembre 2011

TRINITAPOLI : I sogni modellati con il bronzo le sculture di Di Pillo in Pinacoteca

Fino al 31 marzo le opere dell'autore abruzzese che scelse come residenza Trinitapoli

 L'artista ritrovato. È lo scultore abruzzese Antonio Di Pillo, che - nato a Pratola Peligna, in provincia dell'Aquila, nel 1909, e scomparso a Trinitapoli nel 1991 - ha vissuto un percorso artistico attivo tra il natio Abruzzo, Trinitapoli, Roma e ancora Trinitapoli, città, quest'ultima, che ha costituito la sua residenza per oltre un quarantennio. A riscoprirne l'opera, e dunque una pagina degna di nota della scultura pugliese nella seconda metà del Novecento, provvede ora la mostra Dove "favole e sogni sono natura e roccia", in corso fino al 31 marzo alla Pinacoteca provinciale di Bari. L'esposizione, ideata e curata da Clara Gelao, direttrice della stessa pinacoteca, è costituita da una selezionata rassegna di 58 opere scultoree in bronzo e terracotta, 15 disegni e 9 tra sculture e dipinti di altri artisti posti a confronto, con Antonio Di Pillo. Le opere provengono in gran parte dalla collezione del figlio dell'artista ma anche da pubbliche istituzioni, come la Pinacoteca 9cento di Foggia, la Galleria Provinciale d'Arte Moderna e Contemporanea di Foggia, la Civica Galleria d'Arte Contemporanea di Trinitapoli e da vari collezionisti privati. La mostra, poi, rappresenta la seconda tappa di un progetto che ha avuto inizio nel 2008 con l'esposizione dedicata a Gaetano Stella e la scultura 'da camera' pugliese nella prima metà del Novecento, inteso ad approfondire la conoscenza degli scultori del Novecento le cui opere siano presenti nelle collezioni della Pinacoteca Provinciale di Bari.

Sono esposte, inoltre, come suggestivi

entr'actes, alcune opere di altri maestri (Gaetano Martinez, Pino Conte, Michele Depalma) le cui ricerche in certi momenti sono state analoghe a quelle del Di Pillo. La mostra di ritratti e nudi del Di Pillo e la piccola, preziosa selezione di Crocifissi "neoromanici", esaltata dai confronti con scultori e pittori pugliesi che, nella stessa epoca, perseguono analoghe ricerche (da Gaetano Martinez a Pino Conte per la scultura, Michele Depalma per la pittura) sarà completata da una scelta di disegni, caratterizzati da forme larghe e accoglienti e da un tratto sottile e sicuro (disegni che in nessun caso sono preparatori delle opere scultoree, ma vivono di vita propria). Dulcis in fundo, una inedita indagine fotografica sui "dettagli" (volti, capigliature, rifiniture) delle opere di Di Pillo, effettuata da Giuseppe Ciliberti e Stefano Di Marco, fotografi della Pinacoteca Provinciale di Bari, autori di una inedita ed eccezionale campagna fotografica volta a proporre con immagini di estrema suggestione una nuova e diversa lettura dell'artista.

 Fonte :  Repubblica

Nessun commento:

Posta un commento