Fino al 31 marzo le opere dell'autore abruzzese che scelse come residenza Trinitapoli
L'artista ritrovato. È lo scultore abruzzese Antonio Di Pillo, che - nato a Pratola Peligna, in provincia dell'Aquila, nel 1909, e scomparso a Trinitapoli nel 1991 - ha vissuto un percorso artistico attivo tra il natio Abruzzo, Trinitapoli, Roma e ancora Trinitapoli, città, quest'ultima, che ha costituito la sua residenza per oltre un quarantennio. A riscoprirne l'opera, e dunque una pagina degna di nota della scultura pugliese nella seconda metà del Novecento, provvede ora la mostra Dove "favole e sogni sono natura e roccia", in corso fino al 31 marzo alla Pinacoteca provinciale di Bari. L'esposizione, ideata e curata da Clara Gelao, direttrice della stessa pinacoteca, è costituita da una selezionata rassegna di 58 opere scultoree in bronzo e terracotta, 15 disegni e 9 tra sculture e dipinti di altri artisti posti a confronto, con Antonio Di Pillo. Le opere provengono in gran parte dalla collezione del figlio dell'artista ma anche da pubbliche istituzioni, come la Pinacoteca 9cento di Foggia, la Galleria Provinciale d'Arte Moderna e Contemporanea di Foggia, la Civica Galleria d'Arte Contemporanea di Trinitapoli e da vari collezionisti privati. La mostra, poi, rappresenta la seconda tappa di un progetto che ha avuto inizio nel 2008 con l'esposizione dedicata a Gaetano Stella e la scultura 'da camera' pugliese nella prima metà del Novecento, inteso ad approfondire la conoscenza degli scultori del Novecento le cui opere siano presenti nelle collezioni della Pinacoteca Provinciale di Bari.
Sono esposte, inoltre, come suggestivi
Fonte : Repubblica

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