PER FORTUNA FABIO E MINGO NON SI SONO AFFACCIATI ALLE
FINESTRE: AVREBBERO VISTO LA SOTTOSTANTE PIAZZA DEL PESCE. TUTTO UN
“PROGRAMMA”.
Ancora
una volta, a distanza di pochi giorni, la bell’Andria conquista un altro posto
su una delle principali Reti Nazionali e torna agli onori della cronaca non per
storie di tette e manifesti ma per qualcosa di molto più importante e che
nessun Ordine del Giorno del Consiglio Comunale ha mai avuto il coraggio di
affrontare. Infatti le carenze igienico-sanitarie “registrate” da Striscia La
Notizia nell’Ufficio Igiene e Sanità Pubblica della Asl/BT in Via De Anellis, ad Andria, sono quelle di
sempre e che da sempre le decine di migliaia di mamme, di imprenditori, di
cittadini che si recano in quegli Uffici per il disbrigo di pratiche ordinarie
piuttosto che per le vaccinazioni obbligatorie, sopportano e subiscono in
quanto comunque si tratta di luoghi ove spesso ci si reca con bambini e minori.
A
fare un confronto con i lussuosi uffici pubblici di certi amministratori o di
certi dirigenti verrebbe da dire: “che Schifo!” ma non vogliamo essere volgari,
quindi ci limitiamo ad indignarci non potendo fare ciò che vorremmo veramente
fare e che ci asteniamo dal fare, ma solo per educazione.
Tornando a
quel puzzolente, imbrattato, sporco, fatiscente, obsoleto, vergognoso, putrido,
umiliante Ufficio Pubblico, abbiamo tirato un respiro di sollievo quando Mingo
ha chiuso il servizio di “Striscia” senza aver accennato a ciò che sta proprio
sotto gli Uffici di Via De Anellis cioè lo storico mercato coperto dove la
situazione igienico-sanitaria è tutta da documentare e dove l’intera area
circostante è quasi sempre totalmente invasa da rifiuti, anche ingombranti e
putridi poiché spesso trattasi di imballaggi, anche in polistirolo, intrisi di
residui di pesce, di carni, di verdure e altri residui di lavorazione, oltre
alla solita catasta di rifiuti solidi urbani e di cartoni non raccolti.
Eppure proprio
sotto gli Uffici della vergogna, a due passi da quelle cataste di rifiuti
puzzolenti, ad accogliere quei pochissimi turisti che non vengono ad Andria,
c’è l’unico Museo cittadino: il Museo del Confetto. Aih quante volte proprio i
titolari di quella splendida attività sono intervenuti sugli Organi di
Informazione per denunciare ciò che accade in quei luoghi ma niente è mai
cambiato e pensare che siamo in uno dei più affascinanti Centri Storici
dell’intera Italia.
Ce lo
meritiamo?
Il Centro
Storico, sicuramente NO.
Lo
sputtanamento di “Striscia” certamente SI.
GRAZIE
A CHI HA IMPARATO A NON VEDERE E A NON PARLARE.
Il video:
Associazione ”Io
Ci Sono!” - Andria

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