Cerca nel blog

News dalle Città della BAT

mercoledì 14 marzo 2012

ANDRIA: SIAMO ANCORA “ON AIR”. “STRISCIA” RIPRENDE LA VERGOGNA QUOTIDIANA CHE TUTTI VEDONO E NESSUNO HA IL CORAGGIO DI DENUNCIARE.


PER FORTUNA FABIO E MINGO NON SI SONO AFFACCIATI ALLE FINESTRE: AVREBBERO VISTO LA SOTTOSTANTE PIAZZA DEL PESCE. TUTTO UN “PROGRAMMA”.

            Ancora una volta, a distanza di pochi giorni, la bell’Andria conquista un altro posto su una delle principali Reti Nazionali e torna agli onori della cronaca non per storie di tette e manifesti ma per qualcosa di molto più importante e che nessun Ordine del Giorno del Consiglio Comunale ha mai avuto il coraggio di affrontare. Infatti le carenze igienico-sanitarie “registrate” da Striscia La Notizia nell’Ufficio Igiene e Sanità Pubblica della Asl/BT  in Via De Anellis, ad Andria, sono quelle di sempre e che da sempre le decine di migliaia di mamme, di imprenditori, di cittadini che si recano in quegli Uffici per il disbrigo di pratiche ordinarie piuttosto che per le vaccinazioni obbligatorie, sopportano e subiscono in quanto comunque si tratta di luoghi ove spesso ci si reca con bambini e minori.
            A fare un confronto con i lussuosi uffici pubblici di certi amministratori o di certi dirigenti verrebbe da dire: “che Schifo!” ma non vogliamo essere volgari, quindi ci limitiamo ad indignarci non potendo fare ciò che vorremmo veramente fare e che ci asteniamo dal fare, ma solo per educazione.
Tornando a quel puzzolente, imbrattato, sporco, fatiscente, obsoleto, vergognoso, putrido, umiliante Ufficio Pubblico, abbiamo tirato un respiro di sollievo quando Mingo ha chiuso il servizio di “Striscia” senza aver accennato a ciò che sta proprio sotto gli Uffici di Via De Anellis cioè lo storico mercato coperto dove la situazione igienico-sanitaria è tutta da documentare e dove l’intera area circostante è quasi sempre totalmente invasa da rifiuti, anche ingombranti e putridi poiché spesso trattasi di imballaggi, anche in polistirolo, intrisi di residui di pesce, di carni, di verdure e altri residui di lavorazione, oltre alla solita catasta di rifiuti solidi urbani e di cartoni non raccolti.
Eppure proprio sotto gli Uffici della vergogna, a due passi da quelle cataste di rifiuti puzzolenti, ad accogliere quei pochissimi turisti che non vengono ad Andria, c’è l’unico Museo cittadino: il Museo del Confetto. Aih quante volte proprio i titolari di quella splendida attività sono intervenuti sugli Organi di Informazione per denunciare ciò che accade in quei luoghi ma niente è mai cambiato e pensare che siamo in uno dei più affascinanti Centri Storici dell’intera Italia.
Ce lo meritiamo?
Il Centro Storico, sicuramente NO.
Lo sputtanamento di “Striscia” certamente SI.
            GRAZIE A CHI HA IMPARATO A NON VEDERE E A NON PARLARE.

Il video:

                                                Associazione ”Io Ci Sono!” - Andria

Nessun commento:

Posta un commento