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giovedì 15 marzo 2012

BARLETTA : Qualità dell’aria. Il Comune assente in Conferenza di Servizi presso la Regione Puglia

Si è tenuta lo scorso 9 marzo presso la sede della Regione Puglia – Servizio Ecologia, una Conferenza di Servizi finalizzata alla definizione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria regionale ai sensi del D. Lgs.  155/2010.
Il Comune di Barletta con nota prot. n. 16783 ha declinato l’invito, comunicando l’impossibilità di esser presente.

Il decreto legislativo 13 agosto 2010, entrato in vigore il 15 settembre 2010, ha introdotto importanti novità nell’ambito del complesso e stratificato quadro normativo in materia di qualità dell’aria in ambiente.
Difatti la Giunta regionale con deliberazione n° 2979 del 29/12/2011 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n° 9 del 18/01/2012) ha adottato il progetto di adeguamento della zonizzazione del territorio e la relativa classificazione ai sensi del Decreto 155/2010.
Il Dirigente del Servizio Ecologia ha pertanto il compito di indirizzare, sovrintendere e coordinare le fasi di progettazione per adeguare la rete fissa di misurazione della qualità dell’aria.
Questo di concerto con l’ARPA Puglia (agenzia regionale per la qualità dell’aria) e i rappresentanti degli Enti Locali interessati.
L’amministrazione comunale di Barletta dimostra per l’ennesima volta di non essere interessata non solo alla qualità dell’ambiente ma anche e soprattutto alla salute e alla qualità della vita della cittadinanza tutta.
Questo nonostante in numerose occasioni abbiamo fatto presente come il Piano Regionale per la qualità dell’aria abbia inserito Barletta tra i comuni in zona C (da risanare), ossia quelli nei quali non solo si sono rilevati superamenti dei valori di legge degli inquinanti da traffico veicolare ma si rivela nel contempo la presenza di impianti industriali soggetti alla normativa IPPC e quindi con rilevanti emissioni in atmosfera.
Inoltre, dal nuovo Piano di Zonizzazione della Qualità dell’aria preparato dalla Regione Puglia si evince che il Comune di Barletta è ai primi posti della classifica dei centri più inquinanti per quanto riguarda i principali inquinanti causati da impianti industriali: 8° posto per i PTS (Polveri Totali Sospese), 7°posto per i NOx (Ossido di Azoto), addirittura al 3° posto per i SOx (Anidride Solforosa) e al 2° posto per il CO (Monossido di Carbonio).

Il progetto della nuova rete regionale per il rilevamento della qualità dell’aria prevede per Barletta un'unica stazione di monitoraggio in via Casardi.
Considerata la particolare situazione ambientale di Barletta, sarebbe opportuno collocarne almeno un'altra e richiedere il monitoraggio anche di altri inquinanti (come i metalli) oltre a quelli soliti (PM10, NOx, etc.).
La prossima Conferenza di Servizi è programmata per il 28 marzo.
Ci chiediamo se il Sindaco Maffei, che attualmente detiene la delega all’Ambiente, e il Dirigente all’Ambiente, Ing. Mastrorillo, abbiano programmato la partecipazione a tale importante incontro e soprattutto se stiano preparando osservazioni sul piano da presentare così come comunicato: "eventuali argomentazioni tecniche per chiedere di valutare l’inserimento di ulteriori stazioni di monitoraggio non presenti nella nuova configurazione della rete regionale di monitoraggio  della qualità dell'aria ai sensi del D.Lgs 155/2010, così come presentata in sede di Conferenza di Servizi, dovranno esser trasmesse entro il 21/03/2012".
Assenza e silenzio si rivelano particolarmente gravi in questo momento storico in cui Barletta si appresta ad essere una Città ospitante un Cementificio (la Buzzi Unicem) autorizzato a coincenerire 65.000 tonnellate di combustibile da rifiuti all’anno. Questo in un contesto che conta un’altra industria insalubre quale la Timac Agro e un problema legato al traffico veicolare che pare lontanissimo dall’essere risolto dato che il Piano Traffico sembra sia stato dimenticato in un cassetto.
Come movimenti e associazioni, impegnati nella difesa del nostro territorio e della nostra salute al fine di assicurare a Barletta un futuro sano, sostenibile e qualitativamente migliore, invitiamo cittadini, associazioni e forze politiche ad interessarsi e occuparsi delle numerose criticità che caratterizzano la nostra comunità. Ricordiamo, infine, al Sindaco Maffei che è la massima autorità sanitaria locale e pertanto ha l’obbligo di garantire la salute dei cittadini.

Sabrina Salerno – Associazione Beni Comuni
Alessandro Zagaria – Collettivo Exit

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