Si
è tenuta lo scorso 9 marzo presso la sede della Regione Puglia – Servizio
Ecologia, una Conferenza di Servizi finalizzata alla definizione della rete di
monitoraggio della qualità dell’aria regionale ai sensi del D. Lgs. 155/2010.
Il
Comune di Barletta con nota prot. n. 16783 ha declinato
l’invito, comunicando l’impossibilità di esser presente.
Il
decreto legislativo 13 agosto 2010, entrato in vigore il 15 settembre 2010, ha introdotto
importanti novità nell’ambito del complesso e stratificato quadro normativo in
materia di qualità dell’aria in ambiente.
Difatti
la Giunta
regionale con deliberazione n° 2979 del 29/12/2011 (pubblicata sul Bollettino
Ufficiale della Regione Puglia n° 9 del 18/01/2012) ha adottato il progetto di
adeguamento della zonizzazione del territorio e la relativa classificazione ai
sensi del Decreto 155/2010.
Il
Dirigente del Servizio Ecologia ha pertanto il compito di indirizzare,
sovrintendere e coordinare le fasi di progettazione per adeguare la rete fissa
di misurazione della qualità dell’aria.
Questo
di concerto con l’ARPA Puglia (agenzia regionale per la qualità dell’aria) e i
rappresentanti degli Enti Locali interessati.
L’amministrazione
comunale di Barletta dimostra per l’ennesima volta di non essere interessata non
solo alla qualità dell’ambiente ma anche e soprattutto alla salute e alla
qualità della vita della cittadinanza tutta.
Questo
nonostante in numerose occasioni abbiamo fatto presente come il Piano Regionale
per la qualità dell’aria abbia inserito Barletta tra i comuni in zona C (da
risanare), ossia quelli nei quali non solo si sono rilevati superamenti dei
valori di legge degli inquinanti da traffico veicolare ma si rivela nel
contempo la presenza di impianti industriali soggetti alla normativa IPPC e
quindi con rilevanti emissioni in atmosfera.
Inoltre,
dal nuovo Piano di Zonizzazione della Qualità dell’aria preparato dalla Regione
Puglia si evince che il Comune di Barletta è ai primi posti della classifica
dei centri più inquinanti per quanto riguarda i principali inquinanti causati
da impianti industriali: 8° posto per i PTS (Polveri Totali Sospese), 7°posto
per i NOx (Ossido di Azoto), addirittura al 3° posto per i SOx (Anidride
Solforosa) e al 2° posto per il CO (Monossido di Carbonio).
Il progetto
della nuova rete regionale per il rilevamento della qualità dell’aria prevede
per Barletta un'unica stazione di monitoraggio in via Casardi.
Considerata
la particolare situazione ambientale di Barletta, sarebbe opportuno collocarne
almeno un'altra e richiedere il monitoraggio anche di altri inquinanti (come i
metalli) oltre a quelli soliti (PM10, NOx, etc.).
La prossima
Conferenza di Servizi è programmata per il 28 marzo.
Ci
chiediamo se il Sindaco Maffei, che attualmente detiene la delega all’Ambiente,
e il Dirigente all’Ambiente, Ing. Mastrorillo, abbiano programmato la
partecipazione a tale importante incontro e soprattutto se stiano preparando
osservazioni sul piano da presentare così come comunicato: "eventuali
argomentazioni tecniche per chiedere di valutare l’inserimento di ulteriori
stazioni di monitoraggio non presenti nella nuova configurazione della rete
regionale di monitoraggio della qualità dell'aria ai sensi del D.Lgs
155/2010, così come presentata in sede di Conferenza di Servizi, dovranno esser
trasmesse entro il 21/03/2012".
Assenza e
silenzio si rivelano particolarmente gravi in questo momento storico in cui
Barletta si appresta ad essere una Città ospitante un Cementificio (la Buzzi Unicem) autorizzato a
coincenerire 65.000 tonnellate di combustibile da rifiuti all’anno. Questo in
un contesto che conta un’altra industria insalubre quale la
Timac Agro e un problema legato al traffico
veicolare che pare lontanissimo dall’essere risolto dato che il Piano Traffico
sembra sia stato dimenticato in un cassetto.
Come
movimenti e associazioni, impegnati nella difesa del nostro territorio e della
nostra salute al fine di assicurare a Barletta un futuro sano, sostenibile e
qualitativamente migliore, invitiamo cittadini, associazioni e forze politiche
ad interessarsi e occuparsi delle numerose criticità che caratterizzano la
nostra comunità. Ricordiamo, infine, al Sindaco Maffei che è la massima autorità
sanitaria locale e pertanto ha l’obbligo di garantire la salute dei cittadini.
Sabrina
Salerno – Associazione Beni Comuni
Alessandro
Zagaria – Collettivo Exit

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