Il servizio giornalistico andato in onda a “Piazza Pulita” ieri sera mostra una realtà che tutti conoscono e difficile da ammettere; un’economia allo sbando senza prospettive e inglobata in un mercato falsato dalla concorrenza portata dall’estero e addirittura incentivata da azioni politiche, passate e recenti i cui responsabili sono a godersi le loro pensioni milionarie.
Chi potrebbe mai dimenticare quella mattina di settembre di molti anni fa, durante la presenza dell’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi alla Fiera del Levante a Bari, quando una delegazione di imprenditori barlettani, ricevuti dal politico, mandò su tutte le furie l’allora Presidente del Consiglio, con un lungo passato alla Comunità Europea dove venne segnata la condanna delle piccole imprese italiane mediante l’apertura indiscriminata dei mercati, in quanto venne apertamente contestato per la condizione in cui quelle imprese si trovavano ad operare. Sono passati tanti, tantissimi anni e molti degli imprenditori facenti parte di quella delegazione hanno cambiato “qualifica” e fanno altro mentre i più coraggiosi si sono indebitati per evitare di mandare a casa decine e decine di operai ed operaie ed oggi sono quelli mostrati da “Piazza Pulita”. In mezzo a queste tristi storie ci sono sempre loro: i politici e gli amministratori incapaci di dettare azioni di governance, di pianificazione territoriale e di sviluppo mentre continuano a sprecare il loro tempo in azioni quotidiane di illusoria e mai verificata efficacia pur di azionare quel perverso meccanismo chiamato “consenso” che tutto brucia e distrugge nell’arco di pochi anni.
Se oggi Barletta è tornata al centro dell’attenzione dei Media nazionali è perché è l’espressione di problemi reali che esistono e persistono, anche se l’industria della virtualizzazione mediatica locale tende sempre più a tenere nascosti, “stimolata” dagli artefici dello sfacelo.
Intanto quella che viene definita “economia sommersa” e “lavoro nero” rappresenta, anche per Barletta e vi assicuriamo, non solo per Barletta ma per l’intero territorio, una struttura consolidata e fortissima, in grado di garantire la sopravvivenza di decine di migliaia di soggetti e di persone altrimenti destinate a non si sa quale destino. Se la Società e i suoi rappresentanti cominciassero ad occuparsi di questo, invece di continuare a recitare nel teatrino mediatico, allora e solo allora qualcosa potrebbe cambiare ma se si continua a nascondere e a “zittire” allora ci saranno tante altre “Piazze Pulita”, non solo a Barletta e le testimonianze saranno molto più drammatiche di quella del Presidente del Consorzio intervistato.
Direte che non sono “faccende” nostre? Lo sono, invece, Eccome se lo sono!
Dedicate 10 minuti e 37 secondi del vostro tempo per guardare ed ascoltare questo dramma:
http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i521794
Assiciazione Io ci sono
Chi potrebbe mai dimenticare quella mattina di settembre di molti anni fa, durante la presenza dell’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi alla Fiera del Levante a Bari, quando una delegazione di imprenditori barlettani, ricevuti dal politico, mandò su tutte le furie l’allora Presidente del Consiglio, con un lungo passato alla Comunità Europea dove venne segnata la condanna delle piccole imprese italiane mediante l’apertura indiscriminata dei mercati, in quanto venne apertamente contestato per la condizione in cui quelle imprese si trovavano ad operare. Sono passati tanti, tantissimi anni e molti degli imprenditori facenti parte di quella delegazione hanno cambiato “qualifica” e fanno altro mentre i più coraggiosi si sono indebitati per evitare di mandare a casa decine e decine di operai ed operaie ed oggi sono quelli mostrati da “Piazza Pulita”. In mezzo a queste tristi storie ci sono sempre loro: i politici e gli amministratori incapaci di dettare azioni di governance, di pianificazione territoriale e di sviluppo mentre continuano a sprecare il loro tempo in azioni quotidiane di illusoria e mai verificata efficacia pur di azionare quel perverso meccanismo chiamato “consenso” che tutto brucia e distrugge nell’arco di pochi anni.
Se oggi Barletta è tornata al centro dell’attenzione dei Media nazionali è perché è l’espressione di problemi reali che esistono e persistono, anche se l’industria della virtualizzazione mediatica locale tende sempre più a tenere nascosti, “stimolata” dagli artefici dello sfacelo.
Intanto quella che viene definita “economia sommersa” e “lavoro nero” rappresenta, anche per Barletta e vi assicuriamo, non solo per Barletta ma per l’intero territorio, una struttura consolidata e fortissima, in grado di garantire la sopravvivenza di decine di migliaia di soggetti e di persone altrimenti destinate a non si sa quale destino. Se la Società e i suoi rappresentanti cominciassero ad occuparsi di questo, invece di continuare a recitare nel teatrino mediatico, allora e solo allora qualcosa potrebbe cambiare ma se si continua a nascondere e a “zittire” allora ci saranno tante altre “Piazze Pulita”, non solo a Barletta e le testimonianze saranno molto più drammatiche di quella del Presidente del Consorzio intervistato.
Direte che non sono “faccende” nostre? Lo sono, invece, Eccome se lo sono!
Dedicate 10 minuti e 37 secondi del vostro tempo per guardare ed ascoltare questo dramma:
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