Con una prova
collettiva esemplare i nerazzurri rompono il digiuno dopo 3 gare
aggiudicandosi il match sul neutro di Cisternino. Decisivo il break di
18-0 nell’ultimo periodo. Sempre più netta l’impronta di coach Fabbri.
AMBROSIA BISCEGLIE – RIETI 68-56
BISCEGLIE:
Torresi 18, Di Capua 12, Chiriatti 6, Di Salvia, Caceres 5, Cena 4,
Storchi 14, Maggiotto 9, Abassi, n.e. Mazzilli. All. Fabbri.
RIETI:
Grillo 6, De Ambrosi 4, Granato 15, Feliciangeli 5, Giovannelli,
Bagnoli 12, Musso 9, Della Libera, Ferrienti 2, Mascagni 3. All. Nunzi.
ARBITRI: Del Felice di Monza (MB) e Corrado Isimbaldi di Briosco (MB).
PARZIALI: 21-23, 30-37, 45-50, 68-56.
NOTE:
tiri da due Bisceglie 11/20, Rieti 14/28, tiri da tre Bis 11/30, Rie
6/22, tiri liberi Bis 13/19, Rie 10/15. Rimbalzi Bisceglie 32, Rieti 28.
CISTERNINO:
Con un quarto finale che rasenta la perfezione per intensità difensiva e
lucidità nelle scelte offensive, l’Ambrosia Bisceglie batte in rimonta
il Rieti sul neutro di Cisternino e torna a smuovere la classifica dopo
tre turni di stop. Luci ed ombre si rincorrono nella prova dei
nerazzurri durante i primi tre periodi, con il cast laziale sempre in
vantaggio e capace di raggiungere uno scarto massimo di 11 lunghezze a
ridosso dell’intervallo lungo; poi, nel momento clou dell’incontro (sul
-9 a 9’ dalla sirena conclusiva), capitan Storchi e compagni sono
artefici di una rimonta strepitosa ratificata dal parziale di 18-0 con
cui stroncano ogni velleità avversaria.
Sulle
tavole del PalaTodisco coach Fabbri schiera in partenza Di Capua,
Torresi, Chiriatti, Caceres e Storchi, con l’acquisto dell’ultim’ora
Andrea Maggiotto subito a referto, mentre sul fronte opposto Luciano
Nunzi si affida a Grillo, Mascagni, Granato, Ferrienti e Bagnoli.
Frazione
inaugurale spumeggiante, scandita da frequenti allunghi e contro-break
nonché dalla buona vena realizzativa dal perimetro su ambo i fronti.
L’abbrivio spigliato del quintetto reatino (0-8) è presto tamponato
dalla reazione nerazzurra, che colleziona 9 punti di fila siglando il
sorpasso con la prima “bomba” della serata di Maggiotto. Le triple di
Granato e Feliciangeli riportano avanti Rieti (13-20), quindi si assiste
alla nuova replica biscegliese culminata col canestro di Storchi
(21-20). Granato sembra incontenibile (segna 15 punti in avvio, poi
resta completamente all’asciutto nei successivi 30’) e sempre dall’arco
dei 6,75 firma il vantaggio degli ospiti alla prima mini-pausa. Gli
esterni reatini riescono ad imbrigliare il dispositivo difensivo
nerazzurro anche nel secondo quarto, così tocca all’argentino Musso
bucare a più riprese la retina dei pugliesi fino al conseguimento del
massimo scarto al 18’ (25-36).
A
metà partita sono 7 i punti di ritardo dell’Ambrosia, che al rientro
lotta con caparbietà per tentare l’aggancio, affidandosi soprattutto ad
una migliore applicazione in difesa di tutto il quintetto ed alla verve
offensiva di Mauro Torresi (miglior cecchino del confronto con 18
punti). Proprio un canestro della guardia marchigiana avvicina Bisceglie
sul -3 (45-48), ma a cavallo tra l’epilogo del terzo e l’inizio del
quarto periodo 4 punti consecutivi di Bagnoli e 2 tiri dalla lunetta
infilati da De Ambrosi sembrano fatalmente incanalare la sfida sui
binari più congeniali alla squadra ospite (45-51 al 31’).
L’errore
dal perimetro di Musso ed il conseguente rimbalzo difensivo di Caceres
costituiscono invece il preludio al prepotente “crescendo” finale
nerazzurro, imperniato su una difesa asfissiante tra raddoppi puntuali,
anticipi provvidenziali, rimbalzi autoritari e transizioni tanto rapide
quanto efficaci. In sintesi, la chiara impronta del credo cestistico di
Enrico Fabbri tramutata sul parquet. Bisceglie recupera il gap e
sorpassa a doppia velocità l’imbambolato Rieti, ormai in rottura totale,
infilando ben 18 punti consecutivi che sigillano la terza affermazione
stagionale. Nell’epilogo in surplace Di Capua e compagni trovano il modo
di ampliare il divario portandolo in doppia cifra fino al +12
definitivo.
Dinanzi
all’eccellente sprint dell’Ambrosia diventa esercizio complicato,
ancorché inutile, individuare il migliore in campo. Più semplice
rimarcare il ritrovato piglio di Vincenzo Di Capua in cabina di regia,
il consueto apporto di Torresi in termini di fatturato offensivo,
l’ottimo debutto di Maggiotto, la sostanza sotto i tabelloni del tandem
Caceres – Storchi, la costante e pgroessiva crescita in ogni
fondamentale dei giovani Chiriatti e Cena, essenziali anche con i loro
canestri nelle fasi topiche del match.

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