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giovedì 1 novembre 2012

MARGHERITA DI SAVOIA : E Foggia allargherà i suoi confini

La provincia di Foggia allarga i propri confini. A pochi anni dalla perdita di San Ferdinando, Trinitapoli e Margherita di Savoia, si riprende (perché deciso dal Governo nazionale) i tre comuni del basso Tavoliere e l’intera Bat, da Barletta ad Andria, da Trani a Bisceglie più gli altri comuni della provincia soppressa ed accorpata alla Capitanata. Foggia è il capoluogo. Non ci sono altre possibilità. E non c’è neanche da straparlare sulla distanza. Trani pè più vicina a Foggia di Vieste, Bisceglie di Monteleone di Puglia. Piuttosto, bisogna capire quale sarà il futuro ruolo delle Province, al momento ridotto ad occuparsi di strade ed edilizia scolastica. Altra cosa è invece la ricaduta, ma per Foggia non ci sono particolari novità: sarebbe comunque rimasta sede della Prefettura, della Questura, della Motorizzazione civile insomma di tutti gli «apparati» dello Stato. In più porta in dotazione una sede della Banca d’Italia (soppresse nella maggior parte delle province italiane).

La decisione assunta dal Consiglio dei ministri di ieri è destinata comunque a provocare polemiche, su questo non ci sono dubbi, e probabilmente anche qualche ricorso in sede di Consiglio di Stato o di Corte Costituzionale. Foggia e la sua provincia non devono fare altro che attendere, perché per i «parametri » (dalla popolazione all’estensione) sono al secondo posto in Italia. Da Palazzo Dogana, sede storica e di «prestigio» dell’Amministrazione provinciale di Foggia, il presidente on. Antonio Pepe lancia ponti alla ex Bat dopo aver tenuto uno stretto «riserbo istituzionale» anche di fronte a non pochi scivoloni sul piano dello stile e del politicamente corretto da parte di esponenti politici della ex sesta provincia pugliese.

«L'allargamento dei confini della Provincia di Foggia segna l'inizio di una stagione nuova per la Puglia. Una stagione che deve essere contraddistinta da uno spirito di collaborazione e di coesione oltre che da una piena unità di intenti per realizzare, insieme, lo sviluppo delle nostre comunità», afferma il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, in un appello rivolto al sindaci e ai cittadini dei comuni della provincia Bat dopo il decreto con il quale il Governo ha disposto il loro accorpamento all'Amministrazione provinciale di Foggia. «Nutro grande rispetto per il travaglio che le comunità della Bat stanno vivendo per il loro passaggio alla Provincia di Foggia - commenta Antonio Pepe - Voglio però dire che siamo orgogliosi far parte con loro di un'unica provincia. In alcuni casi, come per Margherita di Savoia, San Ferdinando e Trinitapoli, si tratta di un ritorno a casa, in presenza di una storica contiguità territoriale e culturale. Negli altri casi si tratta invece di un'esperienza nuova, di una sfida che va accolta con entusiasmo». «Con la ridefinizione dei confini della Provincia di Foggia - sottolinea Pepe - si darà vita ad una provincia estesa e ampia, che conterà una popolazione pari quasi a quella di una regione. Questo deve rappresentare uno stimolo per mettere a sistema le peculiarità di ciascun territorio, valorizzando le sue caratteristiche dentro un quadro d'insieme che pochissime province italiane possono vantare per complessità morfologica ed orografica, attitudini economiche e commerciali. Una ricchezza che non depaupera né mette in discussione le nostre radici, ma che al contrario le valorizza».

«Sia pure nell'attesa della conversione in legge del decreto e dunque della conseguente valutazione da parte del Parlamento, formulo comunque il mio benvenuto alle comunità che si apprestano a far parte della provincia di Foggia. La Capitanata è fiera di avere la possibilità di collaborare con realtà prestigiose della Puglia come Trani, Barletta e Andria; poli economici, turistici e culturali di straordinario valore. Quella che sta per nascere è una provincia che non mortifica ma esalta, che non fagocita ma stringe un nuovo patto tra cittadini e istituzioni per la crescita e lo sviluppo della nostra terra. Sono certo che su queste basi e per il raggiungimento di questi obiettivi sapremo lavorare congiuntamente, imparando che il senso più profondo e positivo del cambiamento che ci prepariamo a vivere insieme è quello della costruzione di un futuro migliore per i nostri cittadini», afferma infine il presidente Pepe. di

FILIPPO SANTIGLIANO  Fonte : Gazzetta del mezzogiorno
    
  

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