Il sig.
S.G, privo di ogni cura La politica è in ferie. Una pletora infinita di
pubblici amministratori, di burocrati e alti dirigenti si gode le meritate
vacanze attese con spasmodica ansia, dicono loro, per tutto l’anno. E noi ci
crediamo. Le malattie non vanno invece in ferie, quelle restano, andrebbero
curate, assistite, annientate se è possibile, anche nel fatidico mese di
agosto. In ferie non vanno di sicuro chi è colpito da malattie rare, quelle per
cui si sopravvive grazie a tentativi, esperimenti, ricerche e cure. Cure spesso
contenitive e, nella migliore delle ipotesi, ne rallentano gli effetti
devastanti. In Puglia vi sono circa 200 casi di una malattia rara,
scientificamente definita Poliradicoloneuropatia cronica infiammatoria
demielinizzante CDP, una malefica specialità di SLA. Questi pazienti ricevono
particolarissime cure consistenti in soluzioni per infusione (Venital e Ig
Vena) che sino a prima del famigerato periodo feriale erano fornite
sistematicamente dalle farmacie ospedaliere per il trattamento presso le
abitazioni dei pazienti. Una strana “norma” ferragostana (di quelle leggi
classiche dello Stato Italiano quando c’è qualcosa da imporre e scappar via),
improvvisamente ne impedisce la distribuzione diretta al paziente imponendo
invece il trattamento per ricovero ospedaliero. Se da una parte non possiamo
che chiederci quale fondato motivo hanno le ASL per preferire i costosissimi
ricoveri in un periodo di drastica revisione della spesa pubblica, dall’altra
questa situazione è nei fatti un’ulteriore penalizzazione degli ammalati i cui
handicap sono un serio problema di vita e nella quotidianità. Il signor S.G. di
Bari, disperato ha sospeso la cura a causa della gravissima deficienza
deambulatoria e, privo di trasporto, chiede anche a nome degli altri 200
pazienti pugliesi colpiti da questa maledettissima malattia, che sia
ripristinata la distribuzione del farmaco presso le farmacie ospedaliere, unico
modo per rendere più decente un tenore di vita indicibile. In questi giorni
abbiamo provato in tutti i modi non certo a risolvere il problema ma solo a
ottenere maggiori informazioni dalle strutture preposte. Ma, niente da fare. Ad
agosto malattie e pazienti devono arrangiarsi. Poco importano gli aggravamenti
e i decessi per malasanità: hanno sbagliato a non andare in ferie.

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