GIOVEDÌ NEL NOSTRO QUARTIERE SI È SCATENATO
L’INFERNO E I “PROTAGONISTI” ERANO I NOSTRI FIGLI.
Continuano le testimonianze che raccontano di
qualcosa mai vista prima d’ora, nonostante le cronache più volte si siano
interessate al nostro quartiere per vicende non sempre qualificanti. Giovedì
scorso è accaduto qualcosa di straordinariamente drammatico ed inatteso e le
testimonianze sono univoche e parlano di una condizione di estremo degrado
umano e sociale. Nel corso di una serata dove a vincere è stata
un’inarrestabile musica infernale che è entrata prorompente e violentemente
nelle abitazioni e negli immobili adiacenti il parco Giovanni Paolo II ad
Andria, generando diffusi casi di intolleranza e di insofferenza in persone
anche anziane e malate provocando violenza gratuita e mai richiesta oltre che
estremamente ripugnante, ad affiancare un clima di irragionevole “divertimento”
una condizione che mai nessuno avrebbe potuto presagire. Per le strade, lungo i
marciapiedi e finanche negli ingressi di alcune abitazioni giovani,
giovanissimi, ragazzi, ragazzini, ragazze e ragazzine hanno mostrato quella
faccia della nostra società e della nostra città di fronte alla quale gli occhi
degli adulti, dei politici, dei burocrati e finanche di chi per mestiere deve
evitare che tali situazioni si verifichino, rimangono e sono rimasti
irrimediabilmente chiusi.
Quelle mani, quelle spesso piccolissime e
gentili mani di dolcissime ragazzine di dodici, tredici, quattordici, quindici,
sedici anni stringevano bottiglie, grandi bottiglie di liquori di ogni genere,
di vino di ogni tipo, di alcolici e superalcolici di ogni qualità e
provenienza, portando ripetutamente e ciclicamente quelle bottiglie in modo
violento e meccanico verso quelle bocche e labbra che sicuramente continuano ad
essere poggiate, la sera al ritorno, sulle guance di genitori forse fin troppo
inconsapevoli di cosa quelle piccole ed immature labbra abbiano potuto fare
nelle ore precedenti di quelle dannate notti.
Quelle enormi quantità di alcol ingerito in
modo spropositato ed improprio, unitamente ad altre assunzioni di sostanze che
sicuramente non sono né frutta fresca di stagione, né tantomeno fumi benefici o
inalazioni espettoranti nascondono tutto il male che il giorno giovedì 18
settembre scorso ha pervaso quel luogo all’interno del quale la sconfitta
principale è stata per colui la cui immagine è stampata su un ceppo di marmo
all’ingresso del Parco a lui dedicato quindi quel Papa che ha rappresentato una
rivoluzione storica e culturale della nostra umanità; quel Papa Giovanni Paolo
II che di fronte a tutto quel degrado, a tutta quella indifferenza e a tutta
quella miseria morale ed umana deve essersi coperto gli occhi e tappate le
orecchie. Non sappiamo chi ha concesso e consentito che tutto ciò accadesse
quella sera in quel luogo ma la speranza è che tali soggetti siano illuminati e
si rendano conto di aver consentito che tutto ciò accadesse e il fatto che
ancora di tutto ciò non se ne parli è un’ulteriore dimostrazione di quanto
grave sia stato ciò che è accaduto quel dannato giovedì 18 settembre, nella
bellissima e gloriosissima Andria, questa volta sempre fidelis ma sempre meno
“affixa medullis” (legata ai nostri precordi).
Comitato Quartiere Europa
ANDRIA
Il
Coordinatore – Savino Montaruli

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