Le vicende poco edificanti dell’amministrazione uscente di centrodestra (vedi per tutte il tanto discusso appalto per la raccolta dei rifiuti e il predissesto finanziario del Comune sanzionato dalla Corte dei Conti) devono spingere tutte le forze sane della Città e le formazioni di centrosinistra a ritrovare uno slancio programmatico unitario intorno ad alcuni punti essenziali.Andria può e deve cambiare.
- La crescita troppo spesso disordinata del tessuto urbano è l’occasione per puntare a progetti di riqualificazione dell’esistente (in primo luogo periferie e centro storico), senza ulteriore spreco del territorio, da riservare piuttosto alle attività produttive e agli spazi di fruizione collettiva.
- La politica urbanistica va di pari passo con il rispetto dell’ambiente e la salubrità cittadina. E’ necessario rivedere dalle fondamenta il contratto di appalto e di gestione dei rifiuti, per rafforzare la raccolta differenziata con la pulizia delle strade cittadine e delle campagne divenute discariche a cielo aperto e per distribuire le giuste premialità ai cittadini piuttosto che alla ditta appaltatrice. Occorre ridurre le fonti di inquinamento procedendo all’aggiornamento del Profilo di Salute della Città, fermo al 2000.
- Il disagio economico e sociale dei gruppi più umili della cittadinanza deve costituire una preoccupazione costante della nuova amministrazione per interventi di sostegno, a cominciare da programmi di “social housing” diffusi sul territorio e con un sapiente utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla Regione.
- Esistono poi gli annosi nodi strutturali dell’attraversamento ferroviario della Città e dell’Ospedale che devono essere avviati a soluzione, unitamente alla conclusione dei cantieri interrotti o, addirittura, abbandonati.
- L’amministrazione civica deve porsi al centro di una ripresa dello sviluppo economico del territorio, stimolando con appositi servizi la crescita dell’imprenditoria giovanile e femminile, accompagnando la costruzione di reti d’imprese negli ambiti dei settori portanti della nostra agricoltura e del manifatturiero artigianale. Né può trascurarsi la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, promuovendo l’inserimento della Città nei più importanti circuiti turistici che investono sempre più massicciamente la Puglia.
- Queste iniziative e questi progetti qualificanti, di cui devono farsi interpreti principali le forze giovanili, devono potersi sviluppare in un quadro di maggior sicurezza cittadina e maggiore efficienza delle istituzioni e dei servizi comunali, privilegiando il metodo della partecipazione dei cittadini alle scelte e alla elaborazione delle proposte da attuare. La dignità di un territorio a dimensione provinciale si coglie soprattutto nella costruzione di una rete solida di servizi intercomunali e nella utilizzazione più diffusa degli istituti di partecipazione che sin qui appaiono del tutto mortificati.
- La coalizione di centrosinistra ha una occasione importante per ritornare alla guida del governo cittadino. Per questo è indispensabile il contributo aperto a tutte le istanze di rinnovamento che emergono dalle forze e dai movimenti di progresso presenti nella Città. La coalizione di centrosinistra non è un disegno chiuso; esso nasce e si propone aperto a partiti e movimenti che si riconoscano in questo programma essenziale, anch’esso momento di partenza per più ampi contributi.
L’appello è dunque rivolto all’intero arco del centrosinistra e ai cittadini di buona volontà, affinchè ci si riconosca in questi punti fondamentali e si possa così promuovere il rinnovamento della nostra classe dirigente, il cambiamento degli stili di governo e la partecipazione soprattutto giovanile perché la politica sia vissuta come servizio alla Comunità.
Andiamo uniti e numerosi al voto delle primarie, questa domenica 22, in via Cavallotti presso il Genius Loci, dalle ore 9,00 alle 21,00.
Il prof. Sabino Fortunato

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