In riferimento alle accuse di mancata
segnalazione della chiusura del sottovia Callano per lavori risponde Marcello
Lanotte, assessore alla Mobilità.
“La polemica sull'assenza di segnaletica
nei pressi del sottopasso di Via Callano? Strumentale e demagogica.
In data 24 settembre u.s., infatti, il
Comune di Barletta ha pubblicato sul proprio portale istituzionale apposito
comunicato, allegando anche ordinanza di divieto di transito e parcheggio,
specificando, come previsto dalla legge (di qui la strumentalità della
polemica), che la segnaletica verticale ed orizzontale, nonché gli strumenti
atti ad impedire il transito di cose e persone nel cantiere, sono a carico
dell’impresa appaltatrice che esegue la manutenzione straordinaria. Di qui una
riflessione: Possibile che un soggetto
che ambisce ad amministrare una città non legga il portale istituzionale e le
ordinanze che vengono pubblicate?
Al contrario, mi sarei
aspettato una nota di elogio per il Comune di Barletta che ha preteso la
realizzazione dei lavori a cura e spese di RFI, tutelando i soldi dei
barlettani, non certo la solita ed improduttiva polemica.
Con rammarico, tuttavia, prendo atto che qualcuno sia
più interessato ad un "mi piace" o una visualizzazione su un social
network che alla risoluzione dei problemi dei cittadini.
A tanto va aggiunta l'inciviltà di
coloro che, addirittura, si prendono la briga di scendere
dalla propria automobile per rimuovere le transenne che impedirebbero
il transito di un'area di cantiere, ma rispetto a tali condotte, mi dispiace
ammetterlo, non c'è segnaletica, controllo o telecamera che tenga.
Ciò può dispiacere, ma non
meravigliare se pure i protagonisti della "folcloristica
protesta" evidentemente non hanno mai sentito parlare della disposizione
contenuta nell'art. 15 del Codice della strada.
In conclusione, mi auguro che d'ora in poi
le polemiche lascino il posto alla condivisione delle responsabilità tra tutti
gli attori protagonisti della vita cittadina: politici, amministratori e
cittadini.”

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