I produttori di tutta l’Italia nella “capitale” del buon
vivere
Domenica 29 novembre 2015 dalle 17.30 a
Palazzo Pugliese
Torna, per il secondo anno consecutivo e dopo
il successo della prima edizione, “Vin’ a Trani”, la manifestazione dedicata al
vino nella città che con il vino si identifica da sempre. E il titolo, dove
l’apostrofo è a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli
calici, è insieme la declinazione in vernacolo di un invito e la valorizzazione
del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.
L’appuntamento è per domenica 29 novembre
nell’ottocentesco Palazzo Pugliese, proprio nel salotto buono della città che,
per l’occasione, si trasformerà in una grande piazza dove anche alcuni negozi
diventeranno dei banchi di assaggio per esperti, semplici appassionati e amanti
del bere consapevole.
Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis,
consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante
“Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori
di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per
rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti
auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.
L’idea da cui si parte infatti è quella di
accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a
visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma
anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino,
simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12
mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.
Per un’intera serata il protagonista sarà il
famoso “nettare degli dei”, come lo chiamavano gli antichi. E la scelta di
Trani non è casuale. Si chiamavano “I Trani”, infatti, quelle botteghe della
Milano “da bere” degli anni ’60 dove si poteva mangiare e stare in compagnia.
“Scolando barbera”, cantava Giorgio Gaber in una sua famosa canzone chiamata
proprio “Trani a go go”, ispirata ai momenti passati insieme ad artisti come
Dario Fo, Enzo Jannacci, Adriano Celentano, Lino Banfi, e tanti altri.
In tutto 24 le cantine che esporranno i loro
prodotti. Arrivano dalla Puglia naturalmente, dall’Abruzzo, dalla Campania, dal
Friuli e dalla Lombardia, in un ideale itinerario enologico e gastronomico. E
non mancherà neppure il moscato, vero e proprio padrone di casa.
Insieme ci saranno le sigle di Onav
(Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), Ais (Associazione Italiana
Sommelier) e Le Donne del Vino, la coniugazione al femminile della viticoltura
italiana. Il partner sociale, come lo scorso anno, sarà Made in Carcere,
l’iniziativa nata nel 2007 da
un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una
cooperativa sociale, non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le
donne impegnate nel progetto producono manufatti "diversa(mente)
utili", dalle borse agli accessori originali e colorati.

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