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sabato 24 ottobre 2015

TRANI : La Carovana antimafie a Trani. “In viaggio per la legalità”

Il tema della periferie al centro dell’iniziativa di Cgil, Cisl, Uil, Libera, Arci, Avviso Pubblico e Fai Antiracket. Appuntamento il prossimo 26 ottobre, a partire alle ore 18.00, presso la scuola “Mons. Petronelli” di Trani.


In Puglia dal 26 al 28 ottobre prossimi la Carovana internazionale antimafie 2015, farà tappa a Trani, nella sesta provincia per costruire e far crescere un dibattito intorno ai temi della legalità e dell’antimafia sociale, il percorso a tappe promosso da Cgil, Cisl, Uil, Libera, Arci, Avviso Pubblico e Fai Antiracket. L’iniziativa avrà al centro il tema della legalità e delle periferie per andare dal disagio sociale all’emancipazione. Dall’esame del problema alle buone prassi messe in campo da singoli cittadini e da reti di associazioni che si battono per contrastare ogni giorno fenomeni mafiosi ed illegali, spesso sono proprio le periferie i luoghi dove maggiore è l’insorgenza ed il dispiegarsi di fenomeni di marginalità, sfruttamento, abbandono, criminalità ed illegalità.
Nella Bat lunedì 26 ottobre, a partire dalle ore 18.00, presso la scuola II Circolo Didattico “Mons. Petronelli” (ubicato in Via Monsignor Francesco Petronelli, 1) è previsto un incontro: “Legalità e periferie: dal disagio sociale all’emancipazione” alla presenza di Antonella Morga, segretaria Cgil Puglia; Emilio Di Conza, segretario Cisl Bat – Foggia; Vincenzo Posa, segretario generale Uil Bat; Amedeo Bottaro, sindaco di Trani; Alessandro Cobianchi, Libera Puglia; Carmine Doronzo, Arci Puglia e Francesco Messina, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani. Modera la discussione il giornalista Francesco Rossi. Prima della tappa alla “Mons. Petronelli”, all’arrivo in città alle ore 16.00, la Carovana si fermerà presso la casa circondariale di Trani dove il gruppo entrerà in contatto con il disagio sociale dei detenuti, subito dopo è previsto l’incontro tra i carovanieri ed il sindaco, Amedeo Bottaro, presso Palazzo di Città.
“L’obiettivo della Carovana – spiegano gli organizzatori – è quello di essere accanto e non solo simbolicamente ma anche materialmente percorrendo tutta l’Italia a quanti operano quotidianamente in difesa del valore della legalità e della democrazia, promuovendo progetti concreti di intervento e di crescita sana nei territori”.
Ufficio stampa Cgil Bat

Michela Alicino

martedì 29 aprile 2014

BARLETTA : “I nuovi schiavi”: la Carovana internazionale antimafie arriva in città

Appuntamento il 30 aprile dalle ore 09:30 fino alle ore 13:00 presso i giardini del Castello Svevo di Barletta dove è prevista l’accoglienza della Carovana.



La Carovana internazionale antimafie 2014 (promossa da Arci, Libera, ed Avviso Pubblico, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil, La Ligue de l’Enseignement) marcia per sensibilizzare al tema della legalità e della giustizia. Quest’anno, in particolare, i carovanieri dedicano il loro viaggio alla tratta dei nuovi schiavi, centinaia di migliaia di migranti che approdano sulle nostre coste alla ricerca di un futuro migliore e che trovano nel nostro Paese spesso solo povertà e sfruttamento. I dati sono impressionanti: 25 miliardi di profitto che annualmente proviene dalla tratta di esseri umani nei paesi dell’Unione Europea, 880 mila lavoratori forzati negli Stati membri dell’UE, 270 mila vittime dello sfruttamento sessuale, in maggioranza donne. Il caporalato costa oltre 600 milioni alle casse dello Stato in termini di evasione contributiva, almeno 100 mila i lavoratori considerati in grave condizione di sfruttamento: il 62% degli stranieri impegnati in stagionalità agricole non ha accesso ai servizi igienici essenziali e all’acqua corrente. Percepiscono mediamente un salario giornaliero che si attesta tra i 25 euro e i 30 euro, per una media di 10-12 ore di lavoro. I caporali, però, ne vogliono almeno 5 per il trasporto. In alcuni casi fanno pagare anche il fitto degli alloggi fatiscenti.

Per sensibilizzare la cittadinanza, ed in particolare gli studenti, ma anche per denunciare il caporalato e lo sfruttamento dei migranti nelle campagne circostanti, la Carovana arriva a Barletta. “Anche qui – spiegano gli organizzatori – c’è bisogno di un maggiore senso critico ed impegno civile per combattere il fenomeno criminale”. Per segnalare la necessità di maggiore attenzione al tema della lotta alle mafie e dello sfruttamento dei migranti, la Carovana farà tappa nei giardini del Castello Svevo accolta da tutta la cittadinanza, a partire dagli studenti dalle scuole di ogni ordine e grado. L’iniziativa, patrocinata dal comune di Barletta e promossa dalla Cgil Bat, dallo Spi Cgil Bat, dal Circolo Arci “Carlo Cafiero”, dal comitato territoriale Arci – Terra di Bari, dal presidio cittadino di “Libera – Associazioni nomi e numeri contro le mafie” e dalla Rete degli Studenti Medi, si svolgerà a partire dalle ore 9.30 con l’arrivo al Castello Svevo dei carovanieri salutati dagli interventi di docenti e studenti. Successivamente prenderanno la parola i rappresentanti delle associazioni promotrici, il Sindaco Pasquale Cascella ed il Prefetto della Bat Clara Minerva. A conclusione, sono programmati gli interventi dei carovanieri, che porteranno la loro esperienze d’impegno quotidiano contro le mafie e contro la “tratta” prima di riprendere il loro viaggio per la legalità.

Il giorno successivo, il primo maggio, la Carovana riprenderà il suo viaggio nella Provincia di Barletta – Andria – Trani e farà tappa nel pomeriggio alle ore 16.30 a Trinitapoli per partecipare al corteo sindacale di Cgil, Cisl e Uil organizzato in occasione della Festa del lavoro. Successivamente, intorno alle ore 18.30 i carovanieri si sposteranno a Minervino Murge per una serata organizzata dal circolo Arci “Nuova Lamaserena”, presso la sede in contrada “Lamalunga”, alla quale interverrà Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale Carovana internazionale antimafie e Luca Basso, presidente Arci Bari. È prevista, inoltre, la proiezione di un video “Braccianti a Minervino Murge” ed un momento musicale.

Michele Sciannamea

Referente presidio Libera di Barletta