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mercoledì 8 novembre 2017

BISCEGLIE : Mensa scolastica - scongiurato il licenziamento collettivo

Prasti (Filcams Cgil Bat): “L’amministrazione si sieda al tavolo con noi e l’azienda per salvaguardare tutti i lavoratori”

I lavoratori interinali “storici”, cioè quelli che per tre o cinque anni sono stati occupati nell’appalto del servizio mense vengano richiamati dall’azienda e non sostituiti con “nuovi” interinali e l’amministrazione comunale nel bando che sta predisponendo inserisca tra i criteri anche la salvaguardia di tutti i lavoratori. Sono le due richieste della Filcams Cgil Bat rivolte all’azienda Pastore (che gestisce in affidamento temporaneo il servizio fino al 31 dicembre 2017) e all’amministrazione comunale di Bisceglie che sta lavorando ad un nuovo bando, il vecchio è scaduto nel 2014. Le istanze del sindacato seguono un tavolo importante che si è tenuto presso l’ufficio vertenze della Bat in cui è stato scongiurato il licenziamento collettivo ma ora la Filcams rilancia.
“La ditta Pastore – spiega Tina Prasti, segretaria generale Filcams Cgil Bat -  avvia le procedure di licenziamento collettivo per 7 unità su 24, comunicate al sindacato con una lettera datata 28 settembre quando cioè  il servizio stava per riprendere. Non solo, questi licenziamenti vengono giustificati sulla base di dati di riduzione del numero di pasti giornalieri che riguardano gli anni precedenti e non quello in corso. Il 28 ottobre c’è stata una trattativa dove siamo riusciti a dimostrare che non solo non c’è nessun esubero ma che il personale al lavoro è in affanno visto e considerato l’obbligo alla raccolta differenziata a cui gli addetti alla mensa devono ottemperare che si aggiunge naturalmente alle loro mansioni. Dopo una lunga trattativa siamo arrivati con la Pastore ad un accordo: procedere ad una riorganizzazione dell’attività lavorativa, utilizzando ove necessario la fruizione di ore di ferie nelle sedi dove di evince l’esubero dichiarato, e di ritirare la procedura di licenziamento collettivo. Così l’azienda potrà, anche in vista della nuova gara d’appalto, gestire l’affidamento del servizio fino alla fine dell’anno”.
Oltre ad aver scongiurato i licenziamenti la Filcams Cgil Bat però vuole compiere un ulteriore balzo in avanti perché, spiega la Prasti “la Pastore si è avvalsa in questi anni, oltre che dei lavoratori in organico anche di interinali che nel tempo sono diventati ‘storici’, ma non sappiamo perché quest’anno non siano stati richiamati e per questo chiediamo che vengano reintegrati. Diamo atto alla Pastore di aver fatto un passo indietro sul fronte licenziamento ma ora c’è bisogno di fare un altro sforzo, lo stesso che  ci aspettiamo dal Comune affinchè nel bando si salvaguardino tutti i posti di lavoro. Oltre al fatto che il vice sindaco Vittorio Fata deve sedersi con noi e l’azienda ad un tavolo visto che in sede di trattativa all’ufficio vertenze non si è presentato. È necessario al più presto dare risposte a questi lavoratori perché il malumore sta serpeggiando e potrebbe sfociare in iniziative di protesta che noi vorremmo evitare al fine di ricucire la vicenda, garantire il servizio essenziale per la collettività e salvaguardare il lavoro di tutti”.


Michela Alicino

Ufficio stampa Cgil Bat

lunedì 22 settembre 2014

TRANI : Il nuovo anno scolastico è iniziato, ma i problemi per le famiglie tranesi sembrano non essere stati risolti.

La novità di quest’anno è rappresentata dall'assoluta incertezza circa  i tempi dell’avvio della mensa scolastica, condizione inaccettabile e insostenibile sia per i bambini, sia per i rispettivi genitori  che si vedono costretti a trovare soluzioni spesso ostiche, oltre che costose, per far fronte al problema.
Visto che l'ennesimo “effetto annuncio” dell'Amministrazione, che parla di un possibile avvio del servizio il 10 ottobre, è destinato a fallire poiché il dirigente dell'ufficio appalti avrebbe rimandato indietro le carte dell'avvio gara per ulteriori perfezionamenti, le famiglie tranesi hanno proprio voglia di sapere quando la gara partirà davvero e quali tempi sono necessari per il suo espletamento e per l'aggiudicazione. Visto che per legge una proroga nelle more dell'espletamento dovrebbe essere impossibile da ottenere, quanto tempo ancora? un mese, due mesi...si diano date certe affinché le famiglie si organizzino, perché cominciare la refezione col panettone sarebbe davvero scandaloso.
Purtroppo è oramai diventata una cattiva consuetudine che il servizio di refezione scolastica non parta contemporaneamente con l’inizio dell’anno scolastico ma, sistematicamente, con un notevole ritardo. Inaccettabile però che quest’anno  non si sappia ancora se il servizio parta ad ottobre, a novembre o a dicembre.
E’ evidente, ancora una volta, la mancanza di una programmazione corretta dei lavori che avrebbe evitato questo ulteriore disagio ed ancor di più appare incomprensibile la leggerezza con la quale è stata affrontata la problematica, come se i problemi delle tante famiglie coinvolte non fossero degni di attenzione.
Assenza di programmazione  che investe dunque anche il settore scolastico del nostro territorio: perché il Comune non garantisce il servizio mensa in coerenza e in armonia col calendario scolastico? Escludiamo le prime due settimane settembrine, considerate “di ambientamento”, ma tutti gli altri giorni dovrebbero essere interamente coperti. Sarebbe doveroso motivare il mancato avvio del servizio e  conoscere quindi quali iniziative intende intraprendere il Sindaco e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione per evitare il protrarsi di una ingiusta penalizzazione per gli alunni e le loro famiglie.
In un’ottica di trasparenza e correttezza vorremmo conoscere le ragioni del ritardo nell’avvio dell’erogazione del servizio considerando che i genitori, soprattutto quelli che lavorano, hanno enormi difficoltà per far fronte all’uscita anticipata dei bambini dalla scuola.
L’amministrazione faccia “mea culpa” e cerchi  di porre rimedio in tempi brevi (e  soprattutto certi) al problema creato in modo tale da poter porre fine a questa vicenda paradossale nell’interesse di tutti, e metta una pezza a questo ennesimo scivolone evitando ulteriori disagi  oltre a quelli già provocati alle famiglie che da mesi brancolano nel buio.


Claudio Biancolillo – Nuovo Centrodestra