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sabato 26 luglio 2014

TRANI : L'inaugurazione della mostra " dai taccuini d'Autore" del maestro Franco Scaringi

Essenziali, fedeli riproduzioni, analitiche e inequivocabili documentazioni del tempo trascorso e delle sue evoluzioni.
Sempre a portata di mano,magari nella tasca della giacca con il set di matite, i taccuini sono stati l'ausilio indispensabile per imprimere tutto ciò che colpiva l’artista Franco Scaringi.
La peculiarità che accomuna i disegni è la correlazione con il luogo d’origine, Trani è la protagonista assoluta. Scaringi, girava osservando l'ambiente circostante soffermandosi su elementi d’uso quotidiano, il fattore umano è l’elemento catalizzante che riprende realisticamente, arricchendolo minuziosamente di particolari che completano le scene. 
Annotazioni necessarie per non svincolarsi del tutto dalla realtà, quasi mai legate a realizzazioni di grande formato, soltanto in tempi recenti  raramente alcuni disegni sono stati scelti e rielaborati per successive opere, una fonte talvolta di suggerimenti formali.
Sono disegni dal vero eseguiti come i diari degli artisti-viaggiatori dell’ottocento, esposti oggi oltrepassano la loro naturale funzione, non sono più soltanto il supporto dell’artista per le sue annotazioni veristiche ma sono caratterizzati da un suggestivo dinamismo.
Il dinamismo inaspettato è il viaggio che ci permettono di condurre, uomini in giacca che camminano composti quasi fieri, accessori come cappelli a falda sono alcuni di quei dettagli che portano Scaringi a sostare sul disegno come se fosse una fotografia e che ci permettono di immergerci  idealmente in visuali inconsuete lontane dal nostro quotidiano, una  testimonianza degli usi e costumi del passato.
Partono sempre dall’annotazione del reale, ma possiamo notare nel primo taccuino un tratto preciso puro che rispecchia la propensione per le linee a differenza del secondo in cui si denota  una nuova concezione della forma,  coadiuvato dai nuovi mezzi a disposizione quali matite a inchiostro che permisero di delineare nuovi tratti più spessi e modellabili.
  Evoluzioni imprescindibili del tempo e delle correnti, che nei tempi portarono alle modificazioni stilistiche dovute a un naturale cambiamento mosso dalla maggiore consapevolezza dei diversi linguaggi e la conseguente nuova sensibilità che condusse in questi passaggi l’artista.
Sono dinamici anche per come si presentano,  Scaringi non lascia spazi vuoti con precisione disegna su tutta la superficie, ruotando il foglio  e inserendo i soggetti seguendo uno ordine ben definito.
L’associazione Europae in tandem col giovane artista Kochise è lieta di poter collaborare alla realizzazione della mostra del Maestro Franco Scaringi, patrocinata dal Comune di Trani, una opportunità culturale e artistica di  sicuro interesse e accrescimento. Andrea Moselli.

Franco Scaringi
dai taccuini d’Autore
1 Agosto – 17 Agosto 2014
Trani
Galleria d’arte “San Luigi”
P.zza Lambert n.15
Orario: 19.00 – 22.00
 Ingresso gratuito

giovedì 6 marzo 2014

CANOSA DI PUGLIA : “La memoria di carta”. Una mostra di riviste dell’800 e inizi ’900

Mostra La memoria di carta“La memoria di carta”, una collezione di riviste databili fra la fine dell’800 ed i primi del ’900, sarà inaugurata giovedì 6 marzo, alle ore 17,00 presso il Centro Servizi Culturali di Canosa: nel corso della mostra saranno esposti parte di una collezione di giornali pervenuti, attraverso una donazione, al Comune di Canosa nel lontano 1975.

 “Il donatore, il canosino Gerardo Palmieri – spiega Sabino Facciolongo,assessore alla Cultura -, volle così mettere a disposizione di tutta la città un vero e proprio patrimonio di immagini e testi, raccolti negli anni dall’omonimo nonno, nell’arco di quasi un cinquantennio. Il vecchio Gerardo Palmieri era stato sicuramente una personalità di spicco della Canosa a cavallo dei due secoli”.
 Segretario comunale della Città, amico dei maggiori studiosi di storia locale e cultore appassionato di teatro e musica, aveva raccolto una gran quantità di riviste che rappresentavano il meglio del giornalismo italiano dell’epoca.
Nella sua collezione – prosegue Facciolongo – spiccano infatti titoli come “La scena illustrata”, rivista fiorentina che raccoglieva firme illustri come D’Annunzio, De Amicis e Fogazzaro; la coloratissima “Lettura”, supplemento storico del “Corriere della sera”, noto per aver pubblicato il primo lavoro teatrale di Pirandello, oltre che interventi di Pascoli, Verga e Buzzati. E questo solo per citare alcuni dei titoli presenti nella collezione. Un altro motivo di interesse è costituito dalle illustrazioni, che, letteralmente, invadono ogni numero di queste riviste e che hanno padri illustri: Dudovich, su tutti, autore di alcune fra le più belle e note illustrazioni del primo ’900”.
A completare la collezione Palmieri, una raccolta di libretti d’opera, partiture musicali e riviste di teatro, che testimoniano la passione di Palmieri per queste forme d’arte e che sono oggi in parte esposte nel foyer del Teatro comunale Lembo. “A mio avviso - aggiunge l’assessore -, questa mostra costituisce un’importante occasione per la città, che nel suo non sempre lineare percorso di riappropriazione del passato, recupera anche questo aspetto della sua storia, quando era una cittadina vivace, che viveva di riflesso i grandi cambiamenti della società italiana attraverso le attività culturali e ludiche della propria borghesia. Si tratta anche di una interessante occasione per studiosi e appassionati di storia del costume, per poter ricostruire aspetti magari meno noti di quell’epoca di grandi cambiamenti, nota col nome di “Belle Epoque”. Infatti, l’idea di questa mostra nasce proprio dalla volontà di pubblicizzare l’apertura alla consultazione del materiale del “Fondo Palmieri“. Una possibilità che è offerta a chiunque frequenti il Centro Servizi Culturali canosino e che rende giustizia a pagine e immagini che hanno taciuto per troppo tempo.
“Questa operazione – conclude- , se vogliamo, si inserisce anche in un più ampio tentativo di allargamento delle possibilità del Centro Servizi Culturali di Canosa, che attraverso nuove, recenti acquisizioni ha incrementato il proprio patrimonio librario, aumentando anche significativamente le opere del fondo locale e mettendo a disposizione dei fruitori riviste di storia ed archeologia, la cui archiviazione aumenterà ulteriormente, in futuro, le possibilità di consultazione. L’idea, insomma, è quella di rendere questa istituzione sempre più integrata con la città, nell’intento di aggiungerla a pieno titolo fra i luoghi che conservano e diffondono la conoscenza della nostra memoria storica”. 

mercoledì 26 febbraio 2014

BARLETTA : Still Image/Fermo Immagine Dal 27 febbraio al 30 marzo presso “Cialuna”

La quarta edizione della mostra fotografica del Corso di Fotografia di Lillo Gentiluomo 

L’obiettivo racconta ciò che l’occhio non vede. 
In fotografia, il mondo che ci circonda è soggetto perenne, ispirazione di dettagli, 
metamorfosi mentale e visiva. L’occhio e l’obiettivo mescolando inconsciamente oggetti 
della vita reale con visioni surreali della vita quotidiana. 
La fantasia, la creatività vengono imbrigliate dalla tecnica per trovare sfogo nella pratica. 
E’ qui che nasce un fotografo. 

 “Still Image/Fermo Immagine” è la quarta mostra collettiva ideata e curata da Lillo 
Gentiluomo che dal 27 febbraio al 30 marzo occuperà lo spazio poliedrico “Cialuna” in via 
Nazareth, 34 a Barletta. 
Una mostra caleidoscopica in cui si susseguono immagini sempre diverse, frammenti che 
trasudano entusiasmo, curiosità, dolcezza e malinconia, ognuno con la sua peculiarità 
come i partecipanti del workshop invernale 2014 di fotografia tenutosi presso il studio Lillo 
Gentiluomo in via cialdini, 6. 

Giovedi 27 febbraio l’apertura libera al pubblico, un’occasione che svela in 42 opere i 
talenti nascosti di 21 esordienti fotografi accomunati dalla voglia di mettersi in gioco. 
La mostra chiude metaforicamente un ciclo e ne apre un altro, un nuovo workshop a 
Marzo, una nuova dimensione per riscoprire attitudini assopite e passioni mai spente. 

Partecipano alla rassegna: Anna Borgia, Giuseppe Cascella, Cinzia Conteduca, 
Giuseppe Corcella, Paola Dagnello, Pasqua Angela Damato, Stefania Dicuonzo, Sabrina 
Diliso, Mariangela Frezza, Costantino Frisario, Giulia Gentiluomo, Annarita Giangrasso, 
Nicoletta Giordano, Donato Maldarelli, Riccardo Matera, Maria Teresa Piazzolla, Giorgio 
Porcelluzzi, Michele Presicci, Alessandro Santeramo, Giampiero Spadaro, Tiziana Tatò. 

Still Image/Fermo Immagine 
27/02-30/03 2014 
Cialuna, via Nazareth 34 
Ingresso libero 

Lillo Gentiluomo 
Via Cialdini,6 Barletta 
www.lillogentiluomo.it

giovedì 23 gennaio 2014

CANOSA DI PUGLIA : Mostra collettiva d’arte “I Tempi Moderni”. In città esporranno giovani artisti.

La storica location di Palazzo Iliceto, attuale sede del museo civico, situato a Canosa di Puglia(BT) in via Trieste e Trento 20, ospiterà la mostra collettiva d'arte “I Tempi Moderni”. L’inaugurazione della mostra è in programma il giorno 8 febbraio alle ore 19.30, e sarà  possibile visitarla fino  al 16 febbraio, tutti i giorni al mattino, dalle ore 10,00 alle 12,30, e nel  pomeriggio dalle ore 18,00 alle 22,00. Un mix inedito di antico e moderno, reperti archeologici accostati ad opere contemporanee in un unicum narrativo davvero singolare. Giovani pittori e scultori locali, studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Foggia saranno i protagonisti della collettiva d’arte con l’esposizione delle opere a tema. Il visitatore sarà immerso in un viaggio che spazierà dalle tematiche del lavoro a quelle dell'istruzione, dall'ambiente alla salute, dall'uguaglianza all'immigrazione fino alla condizione femminile. “““Dal passato al presente tutto ciò che è attuale!””” - sono le prime dichiarazioni dell’organizzatrice Lucia Bucci alla presentazione della mostra  e proseguendo nel suo discorso :  “““Alla collettiva canosina parteciperanno giovani della nostra terra, ricca  di risorse umane, capacità e competenze, culla di civiltà in cui l'arte e la cultura si candidano a rappresentare la speranza dell’oggi e l’alba del domani. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Canosa di Puglia, in particolare l’Assessorato alle politiche scolastiche e culturali, educative e del tempo libero per il patrocinio concesso, e poi la Fondazione Archeologica Canosina Onlus e la Cooperativa Dromos, per la fattiva collaborazione all’organizzazione dell’evento. ”””

Alla mostra collettiva d'arte “I Tempi Moderni” in programma a Canosa di Puglia(BT) prenderanno parte: Annale Maria Pia, Delli Carri Antonio, Forina Cosimo, Giuliani Francesca, Merra Valentina, Mocerino Pasquale, Nigro Lorenza, Petrone Antonio, Petronzi Marianna, Silvestri Serena,Vocale Natascia, Tudisco Antonietta, Zullo Domenico. La rassegna espositiva sarà una vetrina importante tesa a valorizzare le opere realizzate per la collettiva “I Tempi Moderni” e conoscere da vicino i giovani talenti che si affacciano coraggiosamente al variegato mondo dell’arte, familiarizzando  così con le tecniche espressive e comunicative sempre diverse e raffinate. 

Bartolo Carbone

venerdì 10 gennaio 2014

BARLETTA : PROROGATA AL 31 MARZO LA MOSTRA “LA COLLEZIONE DE NITTIS. UN DONO ALLA CITTA’”

Resterà aperta fino al 31 marzo la mostra ”La Collezione De Nittis : un dono alla città”, allestita la scorsa estate in occasione del centenario della donazione di Léontine Gruvelle, moglie dell’artista, alla città di Barletta. La proroga dell’esposizione - che amplia il già ricco patrimonio permanente della Pinacoteca integrandolo (negli ambienti tradizionalmente riservati agli eventi temporanei) con la restante parte dei circa 200 dipinti, acquerelli, stampe, incisioni della collezione -  è stata decisa tenendo conto dell’interesse a comprendere la mostra, e lo stesso palazzo Della Marra che la ospita, negli itinerari di alcuni eventi nazionali come la “Penisola del Tesoro”, promossa dal Touring Club Italiano per domenica 16 febbraio, e le “Giornate di Primavera” organizzate dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) il 22 e il 23 marzo.
Si conferma così l’attenzione suscitata anche sul piano internazionale dall’esposizione inaugurata lo scorso 28 luglio dal Ministro per i Beni Culturali Massimo Bray, che lungo un percorso artistico e cronologico (accompagnato da un apparato didascalico bilingue) conduce il visitatore a conoscere e apprezzare l’attività artistica di Giuseppe De Nittis lungo la sua breve ma intensa vita, dalla prima giovinezza a Barletta fino all’approdo parigino, e la sua indelebile impronta  sull’evoluzione dell’Impressionismo.


domenica 3 novembre 2013

TRANI : “Rotulatores Art Explosion”, in mostra opere grafiche di Jonathan Pappolla

rotulatores art explosionSi inaugura martedì 5 novembre alle ore 19,00 in via Forges Davanzati a Trani, la personale di Jonathan Pappolla “Rotulatores Art Explosion”, progettata e curata dell’artista stesso. La mostra Rotulatores Art Eplosion non è una mostra convenzionale, a partire dal luogo in cui Jonathan Pappolla decide di ambientarla: un’abitazione privata convertita in spazio espositivo. La scelta della location è la provocazione di un artista indipendente, che si colloca al di fuori dai circuiti più o meno riconosciuti, e che come tutti i giovani artisti riesce a trovare pochi spazi all’interno dei quelli istituzionali del mondo dell’arte e della cultura.

Allestita tra le mura domestiche di un appartamento che per alcune sere si trasformerà in galleria, l’esposizione raccoglie un consistente numero di opere grafiche (circa ottanta) testimonianza della ricerca che Jonathan Pappolla, artista dalla creatività spontanea e innata, conduce dal 2007 ad oggi. Poster e locandine, auto-prodotte, con lo scopo di promuovere principalmente concerti organizzati tra Trani (BT) e Formentera (Spagna): Miko Weaver, Arturo Moreno & Los Chipirones, Martin Cockeram (Spyro Gyra), Gli Illuminati, Chimmy Churry – sono solo alcune delle collaborazioni più rilevanti che Pappolla può vantare. Visual acid disegnati interamente a mano, senza alcuna alterazione digitale, con la tecnica dei “rotulatores” – letteralmente pennarelli – caratterizzano l’unicità di ogni locandina, facendone una vera e propria opera d’arte.
 La tendenza grafica è quella del ritorno al pregio stilistico proprio della grafica editoriale, alla progettazione, alle griglie d’impaginazione: questo conferisce la priorità assoluta dell’Art Work. Ogni esecutivo, ogni tavola è un’icona densa di elementi e stratificazioni; i disegni sono asimmetrici, il tratto è deciso e definito da una spessa linea di contorno, da linee fluenti, da forme e lettering che si contorcono e si amalgamano: il tutto irradiato dai colori più accesi. Un linguaggio, quello di Jonathan Pappolla, che ricorda un po’ i vecchi poster circensi con fiamme, texture, personaggi stravaganti e mostri: l’ispirazione è psichedelica, il revival Anni Sessanta e Settanta, lo stile è kitschold school tattoo.
Un’esplosione d’arte, come suggerisce il titolo, che fonde tecniche e stili e non si fa mancare anche un mosaico a tecnica mista, con bottoni e materiali di recupero, collage Pop, oltre a lavori propriamente pittorici. In un mondo in rapida evoluzione digitale, in cui tutti cercano di essere originali, l’identità artistica di Jonathan Pappolla, è inimitabile:un rivoluzionario post-tecnologico del pennarello e della matita, un feticista musicale, un divoratore di immagini, uno storyteller della nostra generazione, un visionario al di fuori di ogni confine geografico.