“Ho appreso
che, a partire da oggi, la vigilanza del Tribunale di Trani e di
tutte le altre sedi giudiziarie, non sarà più a cura dell'Istituto
di Vigilanza che, sino a ieri, aveva garantito tale servizio. Il
tutto, da questo momento, è di competenza delle Forze dell’Ordine.
Con questa decisione, a mio avviso, si rischia di penalizzare
ulteriormente il controllo del territorio in Città”, ad affermarlo
è il segretario regionale del sindacato di Polizia LES (Libertà e
Sicurezza) la nuova voce dell’UGL nella Polizia di Stato, Claudio
Biancolillo, che prosegue “è necessario far cessare sul nascere
questa idea, prima che si trasformi in un impegno durevole nel tempo.
Impegno che, a causa dell’organico a disposizione, non adeguato
rispetto alle esigenze locali per ciò che concerne il controllo del
territorio, non è pensabile poter assicurare.”
“L’istituto
di vigilanza - spiega il sindacalista - sembrerebbe essere stato
estromesso dai controlli all'ingresso del Palazzo di Giustizia e
delle altre sedi giudiziarie con l’obiettivo di ottenere un
risparmio dal punto di vista economico. Ancora una volta, quindi,
quando si tratta di dover risparmiare, si agisce con i tagli alla
sicurezza”.
Biancolillo
evidenzia nel suo intervento che “non si può, in primo luogo, non
ribadire il disposto della legge che definisce come obiettivi
sensibili affidati alla vigilanza delle guardie giurate (qualora non
vi provvedano direttamente le Forze dell'Ordine) quei siti dove
l'accesso sia subordinato al controllo con macchinari radiogeni o
rilevatori di metalli o all'identificazione personale, come quindi i
Tribunali e gli uffici giudiziari in genere.
E non si può
non ringraziare chi, sino a ieri, ha garantito in maniera
ineccepibile il controllo delle stesse sedi giudiziarie.”
“La sicurezza interna agli edifici - aggiunge Biancolillo - è
normalmente affidata ai Carabinieri, con due sole eccezioni che sono
stabilite dalle disposizione di un Regio Decreto che non sono mai
state cambiate e sono quindi rimaste valide nel tempo. Si tratta dei
Palazzi di Giustizia di Roma e Napoli, dove la sicurezza interna è
svolta da uomini della Polizia Penitenziaria.”
“Non
volendo far polemiche - incalza il sindacalista - e volendo offrire
anche una soluzione, ritengo sia il caso che il Governo o il Ministro
della Giustizia, intervengano affinché si disciplini in ambito
nazionale ciò che già si applica a Roma e Napoli: destinare tale
compito esclusivamente alla Polizia Penitenziaria con un ruolo unico
di competenza e responsabilità.”
“E' noto - spiega
Biancolillo - che le sedi giudiziarie dipendono dal Ministero della
Giustizia così come il personale di Polizia Penitenziaria che
vigila, inoltre, la sede dello stesso ministero”.
“Tali
competenze - conclude Biancolillo -comporterebbero vantaggi non solo
per ciò che riguarda la sicurezza ma anche per lo stesso personale
della Polizia Penitenziaria. Questi, infatti, eserciterebbero un
ulteriore e più completo controllo, dato che i tribunali sono sedi
dove si espletano processi per i detenuti che vengono accompagnati
dai nuclei traduzioni e sorvegliati da piantonamenti della Polizia
Penitenziaria. Non solo quindi il compito di vigilare il detenuto,
compito istituzionale già previsto per legge, ma anche quello
ulteriore di rafforzare la sicurezza, non solo interna ma anche
esterna dei Tribunali, al solo scopo di aumentare il livello di
sicurezza per se stessi e per la collettività”