Il giorno 28 Agosto 2012 come
Rete degli Studenti Medi Barletta daremo inizio ad una serie di azioni
informative e di mobilitazioni che proseguiranno per tutto l'autunno contro
l'apertura della sede di tutoraggio, sita a Trani, della Libera Università del
Mediterraneo “Jean Monnet”.
Riteniamo necessario ripartire da
subito con una campagna di sensibilizzazione sul territorio comunale per
rendere consapevole tutta la cittadinanza di quello che la Provincia Bat e e il
Patto Territoriale per l’Occupazione Nord Barese Ofantino hanno messo in atto,
sperperando denaro pubblico e di fatto donandolo ad un'università privata.
Considerando la situazione
strutturale delle scuole medie superiori del territorio provinciale, le
condizioni agghiaccianti degli studenti pendolari e dei mezzi di trasporto di
cui usufruiscono tutti i giorni, i costi sempre crescenti del diritto allo
studio, sempre più un lusso e sempre meno un diritto, pensiamo che la somma
stanziata dalla Provincia e dal PTO per il primo anno accademico,
rispettivamente 500,000 e 200,000 €, sarebbe potuta essere investita in molti
modi diversi, sicuramente apportando dei benefici concreti agli studenti.
Così non è stato in quanto questi
fondi sono stati adibiti a borse di studio esclusivamente per gli studenti che
si iscriveranno alla Lum e comunque saranno insufficienti per pagare l'intera
retta universitaria, la quale consiste di 3750€ (la borsa di studio è di 2400€
annui).
Nel bando si aggiunge che se il
numero dei beneficiari delle borse di studio sarà inferiore al numero totale
dei potenziali vincitori, questi fondi verranno versati nelle casse della Lum
per le spese di gestione della struttura. La quota da aggiungere nel caso si
risulti vincitori della borsa di studio sarà comunque una somma non
raggiungibile da uno studente che ha alle proprie spalle una situazione
economica familiare tale non poter proseguire gli studi basandosi
esclusivamente sulle proprie risorse monetarie; perciò effettivamente quanti di
questi 700,000 € verranno assegnati agli studenti??
Questo è inaccettabile in quanto,
in questo momento storico di ristrettezze, sprechi tali non sono tollerabili.
Pensare di aprire dei capitoli di investimento nel Bilancio Provinciale per
assegnare un Reddito di Formazione (come avviene nella nostra città) o borse di
studio agli idonei non beneficiari delle graduatorie dell'Adisu (ente regionale
per il diritto allo studio) o per rimettere in sesto gli edifici scolastici
sarebbe stato realmente più fruttuoso.
Inoltre gli studenti della Bat
che si iscriveranno alla Lum dovranno frequentare le lezioni e sostenere gli
esami nella sede di Casamassima, in quanto la sede di Trani sarà una sede di
tutoraggio (quindi al massimo si potrà partecipare a qualche laboratorio o
conferenza che assegna dei crediti universitari), con ulteriori spese di
trasporto per gli studenti.
Se davvero la premura di questa
amministrazione provinciale fosse stata quella di fare crescere e sviluppare il
nostro territorio, di certo non avrebbe pensato di aprire un altro polo
universitario che prevede le Facoltà di Economia e Giurisprudenza (situate
entrambe sia a Foggia che a Bari), ma avrebbe preso in considerazione indirizzi
universitari nell'ambito dei beni culturale, del turismo e dell'agroalimentare,
più rispondenti alle peculiarità della sesta provincia.
Le “università sotto casa” non
sono certo quello che gli studenti vogliono, piuttosto la priorità nell'agenda
politica dell'amministrazione Ventola dovrebbe essere quella di pensare e
strutturare un piano di Welfare studentesco efficiente (attualmente
inesistente), affinchè tutti gli studenti possano iscriversi all'Università, o
comunque continuare il proprio percorso formativo.
Rete degli Studenti
Medi Barletta

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