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News dalle Città della BAT

martedì 21 agosto 2012

BISCEGLIE : Caos rifiuti, nel silenzio dell’Amministrazione.

  Protestano i cittadini, nelle aree periferiche abbandono incontrollato e cassonetti inservibili. Le immagini e i dati del disagio.  E intanto interviene l'ASL BT.   

Abbandono dei rifiuti nell’agro, amianto, bidoni straboccanti di immondizia: sono queste le lamentele che in questi giorni stanno giungendo al Numero Verde. Sono le aree periferiche cittadine le più penalizzate: nella zona di espansione verso Molfetta è presente una discarica con residui di una vasca in cemento-amianto, nei pressi del Dolmen della Chianca, recentemente dichiarato patrimonio UNESCO, sono state abbandonate sul ciglio della strada lastre di eternit, che si stanno progressivamente sbriciolando a causa di ripetuti tentativi di incendio, le complanari della SS16 sono invase da cumuli di rifiuti di ogni genere, tra i quali amianto, elettrodomestici e fusti di materiale chimico, mentre dal quartiere S. Andrea abbiamo ricevuto centinaia di foto che documentano la presenza di cassonetti squarciati, spazzatura che si accumula ai margini dei bidoni, strade sporche. Non solo: chi ci ha inviato il report fotografico ha voluto quantificare il disagio vissuto dai cittadini, che non hanno nessuna intenzione di vedere la loro città trasformarsi in una discarica a cielo aperto.
I DATI
Nella seconda metà del mese di luglio i segnalanti hanno monitorato tutti i cassonetti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati (colore verde) e dei differenziati (colori marrone, giallo, rosso, blu e per indumenti) presenti nel popoloso quartiere periferico di S. Andrea, fotografandoli ed attribuendo un punteggio al loro stato: voto “3” per quelli ok, voto “2” per quelli disastrati (coperchi spaccati, aperture difficoltose, sporcizia diffusa, indicazioni sul rifiuto da conferire assente, etc) e voto “1” per quelli inidonei al servizio. I risultati sono sorprendenti ed esaustivi della situazione: il punteggio medio ottenuto dal servizio è 1.8, con “baratri” medi al di sotto di 1.6 per vetro, carta e plastica. Non va meglio per i bidoni “verdi” che si attestano sul punteggio di 1.7. Alzano la media i bidoncini piccoli, che sono una rarità nelle strade cittadine.
Purtroppo questa è la realtà di tutte le aree periferiche cittadine.
Altro dato importante è relativo al numero dei bidoni “verdi” dell’indifferenziato che risultano essere quasi la metà del totale a disposizione del quartiere. Questo spiega come mai i cittadini che svolgono la selezione domestica dei rifiuti in modo corretto, con l’intenzione di conferirli educatamente nei cassonetti adibiti alla raccolta di vetro, carta, plastica ed alluminio spesso si trovano di fronte all’impossibilità di farlo perché i cassonetti sono stracolmi ed insufficienti. Inoltre manca l’indicazione sulla tipologia di rifiuto da conferire. Questo aspetto assume particolare importanza in quanto nelle città pugliesi non esiste un associazione univoca tra colore del cassonetto e tipologia di rifiuto. Bisceglie in estate accoglie decina di migliaia di forestieri che nelle loro città di origine hanno riferimenti diversi. Senza andar troppo lontano, nella limitrofa Trani il colore “blu” è utilizzato per i sacchetti dell’indifferenziato mentre a Bisceglie serve a contenere la carta. Similmente per il colore verde che a Bisceglie diventa rosso e via discorrendo.
All’allegoria di colori si aggiunge la condizione disastrata del cassonetto, che spesso è privo del pannello di chiusura, esponendo il recipiente della raccolta differenziata alla contaminazione con il sacchetto dell’immondizia domestica. Quando questo pannello di chiusura esiste, spesso il meccanismo di sollevamento a pedale è rotto, per cui l’ingegnoso cittadino rimedia incastrando una mazza che mantiene il coperchio alzato, mettendo a disposizione la spazzatura di topi, animali randagi e insetti molesti.
ALCUNE CONSIDERAZIONI
C’è da chiedersi se il problema sia l’inciviltà di pochi cittadini o il servizio inadeguato. Se è vero che cartacce e rifiuti abbandonati dovunque potrebbero far pensare ad una scarsa collaborazione da parte della popolazione, questo dubbio viene fugato dalla galleria delle immagini che ci sono state recapitate, che sono più eloquenti di qualsiasi altro discorso. Trincerarsi dietro numeri, che evidenziano percentuali di raccolta differenziata al di sopra della media delle città della provincia BAT, risulta essere uno sterile esercizio matematico se si offre al cittadino un servizio opinabile, con l’utilizzo di materiale scadente ed insufficiente. Se i cassonetti della differenziata fossero svuotati più frequentemente o almeno fossero più numerosi e soprattutto efficienti, probabilmente le percentuali sarebbero nettamente maggiori delle attuali.
Non gridiamo allo scandalo, ma consentiteci di esprimere tutte le nostre perplessità e chiedere con forza che venga organizzato immediatamente un servizio di vigilanza che impedisca l’abbandono dei rifiuti tossici e nocivi, che rappresentano un pericolo per la salute e un danno irreversibile all’ambiente.  
NESSUN RISCONTRO
Quanto vi abbiamo raccontato è stato segnalato con fax all’Amministrazione Spina e agli Organi di Controllo. Ma la vigilanza è attiva? Cosa fa la Polizia Locale Municipale? Quante infrazioni ha rilevato? In assenza di loro riscontri desideriamo ringraziare l’Ufficio Igiene Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL BT che ha eseguito tempestivamente il sopralluogo in contrada Serrone, nei pressi del Dolmen, confermando la presenza di lastre di amianto, bottiglie di vetro e di plastica, pneumatici, residui vegetali ed una carcassa di animale con sviluppo di odori nauseabondi. Immediata la richiesta di bonifica urgente del sito di abbandono abusivo dei rifiuti, inviata con lettera prot. 55449/927/SISP all’indirizzo del Dirigente della 6^ Ripartizione Vigilanza A.A.P.P. Ambiente Igiene e Sanità del Comune di Bisceglie e, per conoscenza, a Sindaco e Comando di Polizia Municipale.
La storia continua .……..


WWF PUGLIA

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