La crisi economica generale non ha risparmiato
l’economia agricola pugliese per la quale, altresì, hanno funto da
coefficiente moltiplicatore le preesistenti problematiche strutturali,
aggravatesi nell’ultimo periodo. Per alcuni comparti, olivicolo,
zootecnico, ortofrutticolo, vitivinicolo e cerealicolo, la Puglia
costituisce un caso emblematico di quanto contribuiscano anche le
anomalie del mercato ad ingigantire e rendere paradossali gli effetti
della crisi.
Per questo le organizzazioni agricole e della
cooperazione Coldiretti Puglia, Cia Puglia, Confagricoltura Puglia,
Fedagri Confcooperative Puglia, Copagri Puglia, Lega delle Cooperative
Puglia e UNCI Coldiretti Puglia hanno inviato una lettera al Presidente
della Regione Puglia, Nichi Vendola e all’Assessore alle Risorse
Agroalimentari, Dario Stefàno, in cui è stato richiesto di attivare il
massimo degli aiuti concedibili, ben 20.378.702,75 di euro per
l’attivazione delle procedure tese ad utilizzare gli aiuti “de
minimis”, resisi concedibili alla imprese agricole pugliesi a seguito
del Decreto del Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
del 30 marzo 2009. “Prendiamo atto del grande sforzo che il Governo
Regionale sta cercando di compiere – si legge nella lettera - al fine di
mitigare gli effetti perversi di tale situazione congiunturale,
attraverso i diversi strumenti finanziari a sua disposizione, ma la
carenza di liquidità e l’indebitamento delle imprese agricole ed
agroindustriali rischiano oggi di vanificare anche le possibilità di
investimento che scaturiscono dalla recente pubblicazione dei Bandi del
Programma di Sviluppo Rurale”.
“Da quello che ci è stato riferito – continuano le
organizzazioni - per il 2010 sono stati recuperati solo 3 milioni di
euro, risorse insufficienti a ristrutturare i debiti delle imprese
agricole. Per questo la Regione Puglia si deve immediatamente adoperare
per l’attivazione del massimo degli aiuti. Contestualmente, si ritiene
che la Regione Puglia, unitamente alle altre Regioni, debba attivare
azioni, nei confronti del Governo Italiano, al fine di utilizzare anche
risorse nazionali per i medesimi aiuti. Si è consapevoli del notevole
sforzo richiesto, ma lo si è altrettanto della straordinarietà del
momento”.
di LEONARDO VERDINI
Fonte : gazzetta economica

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