In merito all’emergenza incendi che
sta segnando in queste settimane il territorio, è intervenuto il Presidente
della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola.
«Anche quest’anno siamo costretti a
dover commentare una situazione maledetta per quel che concerne i roghi che
stanno letteralmente assillando il nostro territorio - esordisce Ventola -.
Credo sia doveroso, da parte nostra, esprimere assoluta e totale condanna nei
confronti di quei vigliacchi che durante l’estate non trovano di meglio da fare
che sfogare la propria stupidità nei confronti di un bene primario come
l’ambiente. Purtroppo, però, inculcare nella testa di qualche idiota che il
nostro patrimonio ambientale andrebbe difeso e tutelato, piuttosto che offeso,
non sembra cosa facile, sebbene la prevenzione sia uno dei temi sui quali maggiormente
insistiamo. A tal proposito, ricordo che il Settore “Polizia Provinciale e
Protezione Civile” della Bat mette quotidianamente a disposizione uno speciale
mezzo antincendio per il primo intervento, utile a presidiare il territorio prevenendo
ed eventualmente domando gli incendi. Lo stesso settore, che è in costante
contatto per ogni emergenza con la Sala Operativa Unificata Regionale di Bari,
è inoltre intervenuto nei giorni scorsi con l’abbattimento di 40 alberi
pericolanti lungo la Strada Provinciale n. 2 “Andriese-Coratina” ed una ventina
sulla Strada Provinciale n. 4 “Delle Murge”, che avrebbero potuto causare
ulteriori minacce al territorio».
Ma il Presidente della Provincia di
Barletta - Andria - Trani pone l’accento su un altro aspetto: «non credo sia un
caso - spiega Ventola - che la maggior parte degli incendi fin qui verificatisi
siano accaduti esattamente nelle zone sottoposte a vincoli di tutela paesaggistica.
I fatti dimostrano che non è sottoponendo un’area a vincolo che si salvaguardia
il territorio. Se si sottopone a vincolo un’area, senza sostenere tale azione
con fondi pubblici, inevitabilmente il privato che ne è proprietario la
abbandona, per non correre il rischio di rimetterci economicamente. Sulla
“filosofia del vincolo” - prosegue Ventola - credo sia arrivato il momento di
aprire un tavolo di confronto con la Regione Puglia in modo da affrontare la
questione una volta per tutte».
Anche sulla manutenzione del
sottobosco, il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani sembra
avere le idee chiare: «non tutti sanno che la manutenzione e la prevenzione del
sottobosco sono di stretta competenza dell’Arif Puglia (l’Agenzia Regionale per
le attività irrigue e forestali), uno dei tantissimi enti intermedi che
proliferano nel nostro territorio. L’Arif - afferma Ventola - vanta un bilancio
annuale pari a circa 45 milioni di euro di soldi pubblici, annovera Consiglieri
di Amministrazione del tutto sconosciuti a noi cittadini, ma che paghiamo
(profumatamente) di tasca nostra; eppure la sua presenza sul territorio si nota
solo ad incendio avvenuto, mentre non ci risultano attività preliminari di
prevenzione che sarebbero opportune. Perché dunque non trasferire le competenze
dell’Arif ad enti locali come Province e Comuni, che molto spesso non possono
operare per evitare sovrapposizioni? Sono certo che risparmieremmo molti soldi
ed otterremmo risultati decisamente più concreti».

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