Abbiamo
visto cosa vuol dire fare turismo e come il fenomeno abbia
portato benefici alla città!
Però
puo' sembrare facile sostenere che Trani abbia una vocazione
turistica. Spesso ci provano, a volte con frasi ad effetto, ci
provano e ci credono (o provano a crederci anche loro per
potersene convincere).
Stiamo
parlando dei nostri amministratori. Le bellezze naturali e il
patrimonio artistico devono essere fruibili dai turisti. La Città
deve presentare quelle infrastrutture che possono permettere al
turista di soggiornarvi, frequentare i siti di interesse,
trascorrervi il tempo desiderato in varie attivita', trovare modo
di ristorarsi a qualunque ora, di fare acquisti, di intrattenersi
in vario modo.
Vocazione e infrastrutture compongono l’offerta turistica che è composta da quanto riesca a rendere gradevole il soggiorno al turista. Parliamo di aree a verde, impianti sosta camper-bus, centri sportivi e ricreativi, lidi e spiagge pulite, ecc...
Recarsi in visita a una citta' sconosciuta e trovare un ambiente e dei servizi ben predisposti per il turista fa sentire soddisfatti e ben accolti.
Itinerari e guide (anche cartacee) a disposizione; buona viabilita'; servizi di trasporto comodi ( taxi-navette tutti i giorni h 24) ; alloggi adeguati: che aumentano la soddisfazione del turista .
Vocazione e infrastrutture compongono l’offerta turistica che è composta da quanto riesca a rendere gradevole il soggiorno al turista. Parliamo di aree a verde, impianti sosta camper-bus, centri sportivi e ricreativi, lidi e spiagge pulite, ecc...
Recarsi in visita a una citta' sconosciuta e trovare un ambiente e dei servizi ben predisposti per il turista fa sentire soddisfatti e ben accolti.
Itinerari e guide (anche cartacee) a disposizione; buona viabilita'; servizi di trasporto comodi ( taxi-navette tutti i giorni h 24) ; alloggi adeguati: che aumentano la soddisfazione del turista .
Fatto
questo, nel territorio dovrebbero essere individuati e censiti
tutti i punti di attenzione non
canonici o convenzionali potenzialmente interessanti per il
turista sempre più attratto dal contatto con la natura –
itinerari a piedi, a cavallo, in bicicletta, o in barca. Turisti
che dovrebbe essere messi in condizione di raggiungere
agevolmente i luoghi di pregio e di interesse e quindi
utilizzarli in pieno per il loro benessere sia fisico chee
spirituale,in senso lato, cosa possibile, allo stato delle cose,
solo dopo una vera e propria bonifica delle mini discariche
diffuse ovunque, relitti di eternit, carcasse di elettrodomestici
e sanitari che occhieggiano dal verde umiliato. Ogni
Sindaco dovrebbe considerare il suo intero territorio
come fondamentale per il turismo – non limitandosi agli
specifici punti di interesse citati nelle tradizionali guide –
combattendo degrado ambientale e incuria, da considerare alla
stregua di comportamenti lesivi dell’interesse comune. Ecco
quindi quali dovrebbero essere gli aspetti su cui concentrarsi,
se davvero si prendesse
coscienza delle potenzialità turistiche di un territorio.
Ma
provate a parlare di tutto ciò con un qualsiasi turista – e
sentite cosa vi rispondono. Da
dove nasce la vocazione al turismo? Da
una semplice convinzione: che non devono esistere luoghi
specifici deputati al turismo sui quali concentrare investimenti
e promozione in modo da renderli brillanti e attraenti, lasciando
però tutto il resto del territorio nell’abbandono più totale,
così ciò che si propone al turista è una specie di artificiosa
immersione in posti tenuti accuratamente isolati dall’ambiente
degradato che li circonda e disincentivandolo di fatto dal fare
ciò che invece amerebbe fare e cioè cercare, scoprire, entrare
in contatto con una realtà naturale possibilmente non repellente
a causa dell’incuria prevalente.
Questa
convinzione porta a pensare che non è un Paese a vocazione
turistica quello
che punta tutto su qualche evento, ma invece quello che usa il
territorio stesso come primo polo di attrazione curando
religiosamente ogni singolo metro quadrato di strada, di mare, di
verde in modo che sia restituito alla sua originaria bellezza,
invogliando così a penetrarvi invece di esserne respinti per il
disgusto di plastiche, bottiglie, cartacce, immondizie, odori
sgradevoli. Ma che turismo si può pensare di attrarre da noi se
non si comincia da qui? Quale cecità impedisce di vedere come
veniamo giudicati dai turisti e non riguardo a questi aspetti?
Per quanto possiamo essere tutti convinti del contrario, Trani
non è un paese a vocazione turistica. Non bisogna confondere la
naturale potenzialità ad attrarre visitatori, da considerare
questa come un generoso regalo fattoci da madre natura insieme
alle passate civiltà e che si manifesta con la bellezza della
Cattedrale, e chiese e con l’abbondanza di Palazzi storici
artistici ma che, entrambi, sono disponibili più per grazia
Divina che per un nostro qualsiasi merito. Vocazione
che
è invece una qualità attiva che individua un preciso scopo, su
specifiche competenze e si avvale di metodologie di azione
coordinate da una visione strategica.
In
fede
Paco
Francesco Cosentino – Antonio Russo
I
rappresentnati dell'Associazione socio-culturale “ Linea
Sottile ”

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