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News dalle Città della BAT

martedì 21 agosto 2012

TRANI : VOCAZIONE TURISTICA ?

Abbiamo visto cosa vuol dire fare turismo e come il fenomeno abbia portato benefici alla città!
Però puo' sembrare facile sostenere che Trani abbia una vocazione turistica. Spesso ci provano, a volte con frasi ad effetto, ci provano e ci credono (o provano a crederci anche loro per potersene convincere).
Stiamo parlando dei nostri amministratori. Le bellezze naturali e il patrimonio artistico devono essere fruibili dai turisti. La Città deve presentare quelle infrastrutture che possono permettere al turista di soggiornarvi, frequentare i siti di interesse, trascorrervi il tempo desiderato in varie attivita', trovare modo di ristorarsi a qualunque ora, di fare acquisti, di intrattenersi in vario modo.
Vocazione e infrastrutture compongono l’offerta turistica che è composta da quanto riesca a rendere gradevole il soggiorno al turista. Parliamo di aree a verde, impianti sosta camper-bus, centri sportivi e ricreativi, lidi e spiagge pulite, ecc...
Recarsi in visita a una citta' sconosciuta e trovare un ambiente e dei servizi ben predisposti per il turista fa sentire soddisfatti e ben accolti.
Itinerari e guide (anche cartacee) a disposizione; buona viabilita'; servizi di trasporto comodi ( taxi-navette tutti i giorni h 24) ; alloggi adeguati: che aumentano la soddisfazione del turista .
Fatto questo, nel territorio dovrebbero essere individuati e censiti tutti i punti di attenzione non canonici o convenzionali potenzialmente interessanti per il turista sempre più attratto dal contatto con la natura – itinerari a piedi, a cavallo, in bicicletta, o in barca. Turisti che dovrebbe essere messi in condizione di raggiungere agevolmente i luoghi di pregio e di interesse e quindi utilizzarli in pieno per il loro benessere sia fisico chee spirituale,in senso lato, cosa possibile, allo stato delle cose, solo dopo una vera e propria bonifica delle mini discariche diffuse ovunque, relitti di eternit, carcasse di elettrodomestici e sanitari che occhieggiano dal verde umiliato. Ogni Sindaco dovrebbe considerare il suo intero territorio come fondamentale per il turismo – non limitandosi agli specifici punti di interesse citati nelle tradizionali guide – combattendo degrado ambientale e incuria, da considerare alla stregua di comportamenti lesivi dell’interesse comune. Ecco quindi quali dovrebbero essere gli aspetti su cui concentrarsi, se davvero si prendesse coscienza delle potenzialità turistiche di un territorio.
Ma provate a parlare di tutto ciò con un qualsiasi turista – e sentite cosa vi rispondono. Da dove nasce la vocazione al turismo? Da una semplice convinzione: che non devono esistere luoghi specifici deputati al turismo sui quali concentrare investimenti e promozione in modo da renderli brillanti e attraenti, lasciando però tutto il resto del territorio nell’abbandono più totale, così ciò che si propone al turista è una specie di artificiosa immersione in posti tenuti accuratamente isolati dall’ambiente degradato che li circonda e disincentivandolo di fatto dal fare ciò che invece amerebbe fare e cioè cercare, scoprire, entrare in contatto con una realtà naturale possibilmente non repellente a causa dell’incuria prevalente.
Questa convinzione porta a pensare che non è un Paese a vocazione turistica quello che punta tutto su qualche evento, ma invece quello che usa il territorio stesso come primo polo di attrazione curando religiosamente ogni singolo metro quadrato di strada, di mare, di verde in modo che sia restituito alla sua originaria bellezza, invogliando così a penetrarvi invece di esserne respinti per il disgusto di plastiche, bottiglie, cartacce, immondizie, odori sgradevoli. Ma che turismo si può pensare di attrarre da noi se non si comincia da qui? Quale cecità impedisce di vedere come veniamo giudicati dai turisti e non riguardo a questi aspetti? Per quanto possiamo essere tutti convinti del contrario, Trani non è un paese a vocazione turistica. Non bisogna confondere la naturale potenzialità ad attrarre visitatori, da considerare questa come un generoso regalo fattoci da madre natura insieme alle passate civiltà e che si manifesta con la bellezza della Cattedrale, e chiese e con l’abbondanza di Palazzi storici artistici ma che, entrambi, sono disponibili più per grazia Divina che per un nostro qualsiasi merito. Vocazione che è invece una qualità attiva che individua un preciso scopo, su specifiche competenze e si avvale di metodologie di azione coordinate da una visione strategica.


In fede
Paco Francesco Cosentino – Antonio Russo
I rappresentnati dell'Associazione socio-culturale “ Linea Sottile ”

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