Nei giorni scorsi, a Roma, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, la Scuola Primaria andriese III Circolo Didattico IMBRIANI ( plesso Caduti sul Lavoro) ha ricevuto da don Luigi Ciotti e dal Ministro la Menzione Speciale per il IV concorso nazionale “REGOLIAMOCI”, promosso da LIBERA. “REGOLIAMOCI”, concorso nazionale alla sua quarta edizione, è indetto ogni anno da LIBERA, nelle scuole di ogni ordine e grado, quale percorso formativo sull’educazione alla cittadinanza, alla responsabilità civile, alla legalità democratica, per la diffusione dei valori di solidarietà, onestà, giustizia e convivenza civile, fondamenti di una società responsabile. Esso si incentra sull’idea di regola non come meccanismo avulso dal contesto sociale e imposto dall’alto, bensì come strumento di convivenza, da scegliere attraverso un’ampia condivisione nel gruppo. Lo studente, quindi, non è solo destinatario passivo delle leggi, ma custode attivo delle regole fondamentali ed interprete della società nella quale le leggi sono applicate.
L’edizione 2010 di “REGOLIAMOCI” ha registrato oltre 700 elaborati, più di 1000 gruppi partecipanti, il coinvolgimento di oltre 30.000 studenti e l’ impegno di circa 1500 insegnanti nella costruzione – realizzazione di elaborati sotto forma di fumetti, racconti fotografici ed audiovisivi sul tema dei principi fondamentali sanciti dalla carta Costituzionale. La giuria ha scelto, tra i lavori pervenuti, tre vincitori e tre menzioni speciali per ogni categorie di scuola, primaria, secondaria di primo e di secondo grado.
Il perno intorno a cui si è sviluppato il lavoro delle scuole è stato il Dettato Costituzionale da collegare alla Dichiarazione ONU sui diritti dell’ Infanzia, (di cui ricorre quest’anno il ventennale), e alla Dichiarazione Universale dei diritti umani.
Ebbene la scuola 'Imbriani' ha offerto alla Città un importantissimo momento culturale ed educativo, tanto più emblematico in quanto la scuola premiata è ubicata nel rione San Valentino che notoriamente è fra i quartieri a maggior rischio di devianza.
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