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News dalle Città della BAT

domenica 6 giugno 2010


ANDRIA : NEL QUARTIERE EUROPA SI CONTINUA A “SPARARE”
MA COSA C’E’ DA FESTEGGIARE?
QUESTA VOLTA L’HANNO FATTA GROSSA




Accade quasi ogni sera, ad Andria, la città con il più alto tasso di disoccupazione, quasi il 30% a fronte del dato nazionale dell’8,9% (drammatico); la città cocapoluogo di provincia con il più basso reddito pro capite prodotto in Italia; la città con il più elevato tasso di spaccio e consumo di droga ma anche la città con uno dei più elevati tenori di vita.
Senza soffermi più di tanto sulla “coerenza” di tali dati statistici, voglio soffermi su un dato di fatto inconfutabile, molto “visibile” e “udibile”: quasi ogni sera nei tanti quartieri della nostra città, sulle lussuose terrazze o per strada, si festeggia e non con una semplice ma gustosa torta artigianale o un tradizionale bicchierino di rosolio.
No, no. Si festeggia alla grande con fuochi d’artificio da far concorrenza alle più rinomate feste tradizionali come quella di San Riccardo, di San Trifone o di San Nicola.
Cassette, pacchi e paccotti già pronti per l’uso e facilmente maneggiabili ma anche costosi ma in una città dove si possono guadagnare soldoni, anche se si è in età giovanile, facendo il “pusher” o prestando altro tipo di “manovalanza”, questo non è affatto un problema.
E’ la sera di venerdì 4 giugno, ore 23,15 in Corso Europa Unita angolo via Ospedaletto. In una piccola aiuola pubblica, naturalmente abbandonata, mai curata e piena di rifiuti, un gruppo di giovani, accompagnati dalle immancabili donzelle in tacchi a spillo, abiti, scarpe, borse e accessori rigorosamente “firmati”, originali e non certo tarocchi da quattro soldi, iniziano la festa.
Tale aiuola dista pochissimi metri da un frequentatissimo e nuovissimo bar e ad altrettanti pochissimi metri da numerose palazzine circostanti ma gli “audaci”, incuranti di tutto ciò, incuranti anche della tarda ora serale ma di ciò sicuramente non si sono accorti dal momento che i giovani andriesi escono di casa non prima delle ore 22,00, dopo aver trascorso l’intero pomeriggio davanti a qualche bar, accompagnati da immancabili espressini e happy hours e dopo essersi, naturalmente, cambiati di abito per le avventure serali e notturne, danno inizio ai festeggiamenti.
Parte l’accensione della prima scatola ed ecco che tutto il quartiere “si sveglia”.
Fuochi d’artificio alti decine di metri che sfiorano i balconi e le finestre delle palazzine circostanti ma soprattutto i botti. Perché senza botto che festa è!
Proprio quei botti fanno sobbalzare i miei due bambini, una di 11 e l’altro di 9 anni i quali avevano da qualche ora abbandonato il mondo “reale” per immergersi in un lungo sonno notturno e magari sognando tutto quello che ancora in questa città non c’è, soprattutto il senso civico e il rispetto per gli altri, uditi i primi fortissimi botti si svegliano all’improvviso, giustificatamente spaventati, come accadrebbe a chiunque.
Esco fuori dal balcone e vedo i giovani festeggianti che ammirano la loro opera colorata e tuonante.
In questi casi che fai?
Potresti urlare contro questa gentaglia, lo fai ma non ti ascoltano; potresti prendere decisioni “consequenziali” usando le tue “armi”, se ne possiedi ma questo ti procurerebbe solo guai oppure potresti chiamare le Forze dell’Ordine.
Come per miracolo non c’è bisogno di fare questa ultima “mossa”: le Forze dell’Ordine sono già lì.
Infatti intravedo dal balcone una gazzella dei Carabinieri che, mentre i fuochi d’artificio continuano nel loro pieno “splendore”, passano da Corso Europa Unita, cioè il luogo incriminato e si fermano a parlare, senza neanche scendere dall’auto, con il “signore” che pochi minuti prima aveva “accesso la miccia”.
Naturalmente non sappiamo cosa si siano detti gli interlocutori ma sicuramente nessuno ha mostrato agli Agenti alcuna autorizzazione, anche perché difficilmente avrebbero potuto averne una specie in quel luogo pericoloso per tale scopo.
La gazzetta va via e si continua a sparare, anzi, finita la prima “batteria” ne viene attivata immediatamente dopo un’altra, ancora più imponente e la festa ricomincia, i bambini ancora svegli e spaventati e tutto il quartiere a guardare.
Ecco che proprio mentre sta “tuonando” la seconda batteria, passa nuovamente ”la gazzella” ma questa volta non si ferma neanche e prosegue la sua lenta corsa su via Ospedaletto.
Non sappiamo cosa si siano detti “i giovani e gli agenti” ma siamo certi che se i giovani non hanno fatto sicuramente il loro “dovere civico” gli Agenti devono per forza aver fatto il loro.
Poiché le giornate del sottoscritto sono abbastanza lunghe; poiché il sottoscritto, per fare ciò che fa, non fa alcun uso di “aiutini”; poiché il riposo notturno è indispensabile per rigenerare il corpo e la mente ed avere la forza, il giorno dopo, di tornare a “rompere”, perdere una nottata per stare vicino ai propri figli spaventati “dagli spari” non fa bene, soprattutto ai bimbi e soprattutto per colpa di quattro sciagurati che evidentemente la mattina dopo l’avrebbero passata a letto.
Questa è Andria.
Sono le 2 di notte e forse, fra qualche ora potrò dormire anch’io.
Buona notte “a chi dorme e chi no”.
...intanto Andria è sempre “in festa”.

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