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domenica 6 giugno 2010


BAT_REGIONE : Interrogazione di Marmo (Pdl), “ancora malasanità farmaci scaduti a diabetico”




consigliere regionale Nino Marmo (Pdl) ha rivolto un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione e all’assessore alla salute, per un “gravissimo” episodio di malasanità accaduto nell’ospedale di Bisceglie.
“Il giorno 21 aprile scorso - spiega il consigliere - un cittadino diabetico, di transito occasionalmente a Bisceglie, si è recato presso il Pronto Soccorso ospedaliero, verso le 20,30, mostrando il tesserino di diabetico e chiedendo la somministrazione di insulina a seguito di una crisi sopraggiunta per mancanza dello stesso farmaco. L’infermiere del pronto soccorso, dichiarando che tale farmaco non era nelle disponibilità di quel reparto, ha indirizzato il paziente al reparto di Medicina dello stesso ospedale. Al paziente, presentatosi al reparto e mostrato, anche qui, il tesserino di diabetico, sono state fornite due ‘penne’ di insulina di marca Levemir 100ml, senza nulla obiettare, trattandosi di un ‘farmaco salvavita’”.
“Il paziente – prosegue Marmo - una volta iniettata la prima dose nello stesso ospedale, ha seguito il piano terapeutico consigliato dagli stessi sanitari, procedendo ad iniettarsi ogni sera, allo stesso orario, la dose di insulina fornita dallo stesso ospedale. Nonostante il trattamento con il farmaco fornito dall’ospedale, ha continuato a sentirsi male, tanto da dover nuovamente ricorre alle cure dei sanitari che, sottoposto a visita, gli hanno diagnosticato e certificato, in data 26 aprile 2010, un ‘rialzo glicemico’ e somministrato l’insulina. A seguito di un approfondito controllo, lo stesso paziente ha potuto constatare che le due ‘penne’ di Levimir 100 ml, fornite il 21 aprile 2010 dal reparto di medicina dell’ospedale di Bisceglie, erano scadute in data ottobre 2009. Lo stesso paziente, resosi conto dell’increscioso evento, ha prontamente sporto denuncia: una querela alla caserma dei Carabinieri di Bisceglie i quali, a seguito di perquisizione eseguita presso il reparto di medicina dell’ospedale di Bisceglie, hanno provveduto ad effettuare un sequestro penale di medicinali scaduti, rimettendo gli atti alla Procura della Repubblica del Tribunale di Trani. Il medesimo paziente ha dato mandato a un legale per vedersi riconosciuti tutti i danni provocati da detto episodio di malasanità, per aver consegnato un farmaco, catalogato salvavita, scaduto da sei mesi”.
Marmo chiede, pertanto, al presidente Vendola ed all’assessore Fiore di sapere: “se sono a conoscenza di questo increscioso episodio di malasanità; se intendono avviare una indagine per la verifica delle responsabilità; quali provvedimenti intendano prendere nei confronti di tutti i responsabili dell’accaduto”.

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