nell’esclusivo interesse della comunità cittadina desidero precisare quanto segue:
all’indomani della indegna “manovra di palazzo” contro la comunità sanferdinandese (lo scioglimento del Consiglio Comunale avvenuto il 13 aprile u.s.) il d’Addato, nell’impossibilità di poter giustificare il suo comportamento, pronuncia ormai parole in libertà che non trovano riscontro nella realtà ma solo ed esclusivamente nella sua mente momentaneamente “disturbata” e piena di livore nei confronti del mondo intero (Acquaviva, Michele Capacchione, Puttilli, Silvestris, Damone).
Egli ritiene che sia stato meglio “un lungo commissariamento” rispetto alla nostra permanenza a Palazzo di città. Vagheggia, unitamente ai suoi “compagni” del PD, di stato disastroso dei conti e di situazione assolutamente incontrollata ed incontrollabile.
Insomma, un permanente delirio di onnipotenza che lo ha portato ad autoconvincersi che senza di lui, tutto è precipitato, tutto è stato compromesso.
Ebbene, è arrivato il momento di svelare la verità:
Ad aprile del 2010, prima di abbandonare la barca, il d’Addato ci lasciò una bozza di Bilancio di Previsione 2010 in cui il Responsabile del Settore Finanziario attestava la certezza dello “sforamento del patto di stabilità per l’anno 2010”.
Egli ci lasciò, inoltre, una bozza di Conto Consuntivo 2009 in cui risultava certa la “deficitarietà strutturale dell’Ente” in relazione ai residui passivi superiori al 40% degli impegni di parte corrente dello stesso anno.
Insomma, il Comune sull’orlo del baratro. E lui (il principale responsabile della tenuta politica dei conti) che scappa e si dimette.
Cosa succede da quel momento in poi?
Succede che io prendo l’interim del Bilancio, lo stesso Bilancio viene riaperto e grazie anche ai soldi incassati dalla transazione con l’AQP (grande lavoro dell’Assessore Acquaviva), viene chiuso, assicurando tutti i servizi, mantenendo inalterati gli stanziamenti su Pubblica Istruzione e Politiche Sociali e rispettando il patto di stabilità per l’anno 2010.
Anche il Conto Consuntivo, viene riaperto, e, generato un’Avanzo di Amministrazione di € 1.064.418,59, comporta la contestuale eliminazione del suddetto parametro di “decitarietà strutturale dell’Ente”
Tutto ciò dopo aver riconosciuto debiti degli anni pregressi pari ad euro 1.701.679,82.
Ma non è finita qui, da aprile in poi la mia Amministrazione raggiunge i seguenti obiettivi:
inaugurazione, il 1 luglio, dopo tredici anni di attesa, della Piscina Comunale;
inaugurazione della Scuola dell’Infanzia Statale“Maria Montessori”;
ammissione a finanziamento, per 950 mila euro, della ristrutturazione ed ampliamento dell’Asilo Nido Comunale;
inaugurazione dell 'auto di pronto intervento dei servizi sociali;
ammissione a finanziamento, per 1 milione di euro, del completamento e della valorizzazione della Cava di Cafiero;
ammissione a finanziamento, per 600 mila euro, della rigenerazione urbana della zona 167;
partenza del nuovo portale informatico cittadino.
Insomma tutta una serie di attività, e ne dimentico sicuramente qualcuna, che hanno, nei fatti, dimostrato, che si è lavorato e bene, nonostante tutte le fandonie che oggi vengono raccontate per giustificare un’atto ingiustificabile.
Arriverà il momento in cui il paese la giudicherà per i danni che avrà prodotto il suo gesto, dott. d’Addato. Arriverà il momento in cui lei si renderà conto che sarebbe stato, più utile e per lei più onorevole dimettersi, come ha sostenuto il Presidente Ventola, lasciando agli altri componenti della lista vincente nel maggio del 2007 l’opportunità di esprimersi in ordine alla possibilità di continuare la nostra esperienza amministrativa.
Arriverà, infine, il momento in cui i cittadini vedranno sorgere il Palazzetto dello Sport e constateranno l’avvenuto ampliamento del Cimitero Comunale.
Chiacchiere, solo chiacchiere e distintivo, questo è stato il suo agire per San Ferdinando.
Vada, vada con i suoi nuovi “compagni” (quelli dell’Interporto, del Debito Pasculli, del Debito Mercatino di Via Foggia), vada con la variopinta compagine degli “sfascisti” di San Ferdinando di Puglia e siate fieri, fieri di aver commissariato la nostra comunità per più di un anno.
La città vi guarda e l’anno prossimo si esprimerà.
Ad maiora!
Dott. Salvatore Puttilli
(già Sindaco di San Ferdinando di Puglia)
all’indomani della indegna “manovra di palazzo” contro la comunità sanferdinandese (lo scioglimento del Consiglio Comunale avvenuto il 13 aprile u.s.) il d’Addato, nell’impossibilità di poter giustificare il suo comportamento, pronuncia ormai parole in libertà che non trovano riscontro nella realtà ma solo ed esclusivamente nella sua mente momentaneamente “disturbata” e piena di livore nei confronti del mondo intero (Acquaviva, Michele Capacchione, Puttilli, Silvestris, Damone).
Egli ritiene che sia stato meglio “un lungo commissariamento” rispetto alla nostra permanenza a Palazzo di città. Vagheggia, unitamente ai suoi “compagni” del PD, di stato disastroso dei conti e di situazione assolutamente incontrollata ed incontrollabile.
Insomma, un permanente delirio di onnipotenza che lo ha portato ad autoconvincersi che senza di lui, tutto è precipitato, tutto è stato compromesso.
Ebbene, è arrivato il momento di svelare la verità:
Ad aprile del 2010, prima di abbandonare la barca, il d’Addato ci lasciò una bozza di Bilancio di Previsione 2010 in cui il Responsabile del Settore Finanziario attestava la certezza dello “sforamento del patto di stabilità per l’anno 2010”.
Egli ci lasciò, inoltre, una bozza di Conto Consuntivo 2009 in cui risultava certa la “deficitarietà strutturale dell’Ente” in relazione ai residui passivi superiori al 40% degli impegni di parte corrente dello stesso anno.
Insomma, il Comune sull’orlo del baratro. E lui (il principale responsabile della tenuta politica dei conti) che scappa e si dimette.
Cosa succede da quel momento in poi?
Succede che io prendo l’interim del Bilancio, lo stesso Bilancio viene riaperto e grazie anche ai soldi incassati dalla transazione con l’AQP (grande lavoro dell’Assessore Acquaviva), viene chiuso, assicurando tutti i servizi, mantenendo inalterati gli stanziamenti su Pubblica Istruzione e Politiche Sociali e rispettando il patto di stabilità per l’anno 2010.
Anche il Conto Consuntivo, viene riaperto, e, generato un’Avanzo di Amministrazione di € 1.064.418,59, comporta la contestuale eliminazione del suddetto parametro di “decitarietà strutturale dell’Ente”
Tutto ciò dopo aver riconosciuto debiti degli anni pregressi pari ad euro 1.701.679,82.
Ma non è finita qui, da aprile in poi la mia Amministrazione raggiunge i seguenti obiettivi:
inaugurazione, il 1 luglio, dopo tredici anni di attesa, della Piscina Comunale;
inaugurazione della Scuola dell’Infanzia Statale“Maria Montessori”;
ammissione a finanziamento, per 950 mila euro, della ristrutturazione ed ampliamento dell’Asilo Nido Comunale;
inaugurazione dell 'auto di pronto intervento dei servizi sociali;
ammissione a finanziamento, per 1 milione di euro, del completamento e della valorizzazione della Cava di Cafiero;
ammissione a finanziamento, per 600 mila euro, della rigenerazione urbana della zona 167;
partenza del nuovo portale informatico cittadino.
Insomma tutta una serie di attività, e ne dimentico sicuramente qualcuna, che hanno, nei fatti, dimostrato, che si è lavorato e bene, nonostante tutte le fandonie che oggi vengono raccontate per giustificare un’atto ingiustificabile.
Arriverà il momento in cui il paese la giudicherà per i danni che avrà prodotto il suo gesto, dott. d’Addato. Arriverà il momento in cui lei si renderà conto che sarebbe stato, più utile e per lei più onorevole dimettersi, come ha sostenuto il Presidente Ventola, lasciando agli altri componenti della lista vincente nel maggio del 2007 l’opportunità di esprimersi in ordine alla possibilità di continuare la nostra esperienza amministrativa.
Arriverà, infine, il momento in cui i cittadini vedranno sorgere il Palazzetto dello Sport e constateranno l’avvenuto ampliamento del Cimitero Comunale.
Chiacchiere, solo chiacchiere e distintivo, questo è stato il suo agire per San Ferdinando.
Vada, vada con i suoi nuovi “compagni” (quelli dell’Interporto, del Debito Pasculli, del Debito Mercatino di Via Foggia), vada con la variopinta compagine degli “sfascisti” di San Ferdinando di Puglia e siate fieri, fieri di aver commissariato la nostra comunità per più di un anno.
La città vi guarda e l’anno prossimo si esprimerà.
Ad maiora!
Dott. Salvatore Puttilli
(già Sindaco di San Ferdinando di Puglia)

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