Con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera, alcuni si sono affrettati a sponsorizzare le rispettive liste senza tralasciare frecciate polemiche all’indirizzo degli avversari.
Noi sponsorizziamo la lista “RINASCITA TRINITAPOLESE” all’indomani dell’avvenuta presentazione delle liste, quando cioè si conoscono ufficialmente e definitivamente i nomi dei candidati in lizza per il voto del 15 e 16 maggio.
Chi scrive queste poche note, ha ricoperto la carica di Sindaco a Trinitapoli nel lontano 1978, un’epoca in cui dominavano i Partiti politici e tutto si svolgeva in funzione dell’interesse generale dei cittadini.
Ma quelli erano altri tempi!!!
A leggere le dichiarazioni, a volte strumentali, di tali esponenti politici, sorge spontanea una domanda:
Perché i cittadini dovrebbero firmare agli altri due candidati sindaci una cambiale in bianco per cinque lunghi anni?
Alla sig.ra Maria Tarantino ?
L’avere svolto per cinque anni una feroce opposizione su alcuni punti posti all’ordine del giorno, non costituisce titolo sufficiente per chiedere il voto ai cittadini. Quale proposta politico-amministrativa presenta alla cittadinanza per pretendere un voto per sé e per i candidati della lista che rappresenta?
Al segretario del Partito Democratico, dott. Donato Piccinino ?
Un giovane proiettato agli onori della candidatura a sindaco della nostra città, dopo il fallimento delle trattative in cui è venuta meno, se mai fosse esistita, la capacità di trovare un accordo su un nome eccellente ?
I candidati sindaci non si improvvisano!
La verità, invece, è un’altra : il fallimento delle trattative è frutto per un verso dell’arroganza di qualche personaggio che da sempre condiziona gli equilibri politici a Trinitapoli e per l’altro dei cinque anni di opposizione alla politica amministrativa della giunta uscente.
Queste le vere responsabilità che vanno ripartite in egual misura tra PD e SEL.
Per queste ragioni riteniamo che sia giunto il momento di dare una svolta significativa alla politica del nostro Paese, puntando su un giovane avvocato, Francesco di Feo , unico fra i tre candidati sindaci ad avere avuto il coraggio di farsi giudicare dall’elettorato su una proposta politica, presentando un programma articolato in cinque punti, illustrandolo nei forum tenuti all’Auditorium dell’Assunta e accogliendo i suggerimenti migliorativi di una platea attenta ed interessata.
Il programma riguarda innanzitutto la tutela della famiglia e la sicurezza dei cittadini, lo sviluppo economico e l’occupazione giovanile, la tutela dell’ambiente e del territorio e, non ultime, le attività culturali e sportive.
Crediamo che ci siano motivi sufficienti per motivare una scelta e, se ciò non bastasse, potremmo aggiungere che si tratta di un giovane che si è fatto da solo, in possesso di una solida esperienza professionale, dotato di uno spiccato spirito di concretezza che lo pone sempre nel vivo delle problematiche sociali, legate ai bisogni reali della gente; un giovane che non si lascia mai distrarre da interessi personali e di becero clientelismo.
Il candidato sindaco, l’avvocato Francesco di Feo, con la freschezza delle sue idee, rappresenta in questo momento, quel vento di libertà e di rinnovamento che può cambiare i destini del nostro Paese, poiché ama, e lo sta dimostrando nei fatti, circondarsi di giovani capaci di imprimere, con il loro inesauribile entusiasmo e la loro passione, un’accelerazione al processo, non più procrastinabile, di rinascita civile, economica, morale e culturale della nostra comunità cittadina.
Noi crediamo in lui, nel suo progetto e nelle sue idee innovative, perciò abbiamo scelto di votare la lista “RINASCITA TRINITAPOLESE” da lui rappresentata.
Ins. Raffaele Capodivento
Noi sponsorizziamo la lista “RINASCITA TRINITAPOLESE” all’indomani dell’avvenuta presentazione delle liste, quando cioè si conoscono ufficialmente e definitivamente i nomi dei candidati in lizza per il voto del 15 e 16 maggio.
Chi scrive queste poche note, ha ricoperto la carica di Sindaco a Trinitapoli nel lontano 1978, un’epoca in cui dominavano i Partiti politici e tutto si svolgeva in funzione dell’interesse generale dei cittadini.
Ma quelli erano altri tempi!!!
A leggere le dichiarazioni, a volte strumentali, di tali esponenti politici, sorge spontanea una domanda:
Perché i cittadini dovrebbero firmare agli altri due candidati sindaci una cambiale in bianco per cinque lunghi anni?
Alla sig.ra Maria Tarantino ?
L’avere svolto per cinque anni una feroce opposizione su alcuni punti posti all’ordine del giorno, non costituisce titolo sufficiente per chiedere il voto ai cittadini. Quale proposta politico-amministrativa presenta alla cittadinanza per pretendere un voto per sé e per i candidati della lista che rappresenta?
Al segretario del Partito Democratico, dott. Donato Piccinino ?
Un giovane proiettato agli onori della candidatura a sindaco della nostra città, dopo il fallimento delle trattative in cui è venuta meno, se mai fosse esistita, la capacità di trovare un accordo su un nome eccellente ?
I candidati sindaci non si improvvisano!
La verità, invece, è un’altra : il fallimento delle trattative è frutto per un verso dell’arroganza di qualche personaggio che da sempre condiziona gli equilibri politici a Trinitapoli e per l’altro dei cinque anni di opposizione alla politica amministrativa della giunta uscente.
Queste le vere responsabilità che vanno ripartite in egual misura tra PD e SEL.
Per queste ragioni riteniamo che sia giunto il momento di dare una svolta significativa alla politica del nostro Paese, puntando su un giovane avvocato, Francesco di Feo , unico fra i tre candidati sindaci ad avere avuto il coraggio di farsi giudicare dall’elettorato su una proposta politica, presentando un programma articolato in cinque punti, illustrandolo nei forum tenuti all’Auditorium dell’Assunta e accogliendo i suggerimenti migliorativi di una platea attenta ed interessata.
Il programma riguarda innanzitutto la tutela della famiglia e la sicurezza dei cittadini, lo sviluppo economico e l’occupazione giovanile, la tutela dell’ambiente e del territorio e, non ultime, le attività culturali e sportive.
Crediamo che ci siano motivi sufficienti per motivare una scelta e, se ciò non bastasse, potremmo aggiungere che si tratta di un giovane che si è fatto da solo, in possesso di una solida esperienza professionale, dotato di uno spiccato spirito di concretezza che lo pone sempre nel vivo delle problematiche sociali, legate ai bisogni reali della gente; un giovane che non si lascia mai distrarre da interessi personali e di becero clientelismo.
Il candidato sindaco, l’avvocato Francesco di Feo, con la freschezza delle sue idee, rappresenta in questo momento, quel vento di libertà e di rinnovamento che può cambiare i destini del nostro Paese, poiché ama, e lo sta dimostrando nei fatti, circondarsi di giovani capaci di imprimere, con il loro inesauribile entusiasmo e la loro passione, un’accelerazione al processo, non più procrastinabile, di rinascita civile, economica, morale e culturale della nostra comunità cittadina.
Noi crediamo in lui, nel suo progetto e nelle sue idee innovative, perciò abbiamo scelto di votare la lista “RINASCITA TRINITAPOLESE” da lui rappresentata.
Ins. Raffaele Capodivento

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