Di cosa ha bisogno Trinitapoli per cambiare?
Ha bisogno di persone nuove con idee nuove realizzabili e centrate sul presente. Sappiamo che è indispensabile utilizzare e valorizzare le risorse economiche e umane che abbiamo. Siamo consapevoli del fatto che è oramai necessario invertire la realtà nel senso che saremo noi città a proporci sul mercato produttivo ed economico in una visione nuova e attiva della realtà e non già più come soggetti inerti e succubi di un sistema abituato a vederci consumatori passivi e assistiti. Per fare ciò Trinitapoli ha bisogno della sua gente, delle sue qualità migliori dei suoi anziani come dei suoi giovani per recuperare dignitosamente il ruolo di centralità territoriale, culturale, economica e spirituale che gli appartiene da sempre.
Come giudichi il lavoro dell’ultima amministrazione?
Giudicare è difficile di per sé. Figuriamoci giudicare il lavoro di altri specie quando questi altri sono la continuazione di quegli altri, che a loro volta incarnano i valori e il modo di operare di quegli altri di prima, sempre gli stessi da 40 anni. Dopo tanti decenni di parole, paroloni, parolacce, palloni gonfiati, stati d’animo e astrazioni, noi intanto vediamo quello che vediamo e cioè una città da rifondare, da rivitalizzare da fare rinascere.
Perché hai deciso di candidarti?
Ho deciso di candidarmi perché ero stufo di vedere firmare deleghe in bianco. E’ finita per sempre l’epoca delle deleghe in bianco. E’ finita nella politica, è finita in medicina, è finita nella finanza, è finita nella spiritualità, è finita nella giurisprudenza, è finita nella scienza. Noi non siamo più disposti a firmare cambiali in bianco che domani ci chiederanno di pagare, né a credere a nulla, cari signori, se prima non ci avete spiegato per filo e per segno che cosa vorreste fare, se prima non ci avete spiegato per filo e per segno perché lo volete fare e, soprattutto, se prima non ci avete convinto. Niente avviene per caso, è la vita che ha deciso che io e tanti altri come me ci candidassimo.
Tre candidati sindaco giovani nel segno del rinnovamento, qual è la tua opinione?
Sono felice per l’opportunità che la storia dà a questi bravi giovani di grandi speranze e spero di sani principi. Io credo in Dio e quindi anche nell’uomo e spero che questi ragazzi siano illuminati dal Signore lungo il cammino della loro vita e del destino che si andranno a scegliere ora e in qualsiasi altro momento della propria esistenza terrena. A loro dico: chiedetevi che cosa veramente volete dalla vita, che cosa trasformerà la vostra vita e quella del vostro popolo in una festa e nutrite incessantemente e amorevolmente la vostra volontà così che possiate apprezzare il potere della vera libertà.
Se dovessi essere eletto quale sarà il tuo impegno per Trinitapoli?
In questa Città sono nato e cresciuto, qui ho la mia famiglia, qui ci sono le mie radici e quelle dei miei avi; qui c’è la mia storia e la storia di tutti noi Trinitapolesi, qui c’è la nostra energia. Senza la conoscenza della storia non si può avere la consapevolezza del presente e l’energia per il futuro.
Il mio impegno per Trinitapoli?
Io so che distinguerò la verità dalla menzogna e sarò onesto nei pensieri, nelle parole e nelle mie azioni.. Lealtà e onestà nei confronti di Francesco di Feo, degli amici della Lista Civica Rinascita Trinitapolese, di tutti i Cittadini di Trinitapoli che ci voteranno e anche di quelli che faranno un’altra scelta. So per certo che mi muoverò assieme agli altri e a voi tutti per realizzare nella nostra Città, una società che prevedi il diritto al lavoro ma anche il diritto alla felicità, all’istruzione, all’intelligenza, alla salute, alla bellezza e alla fede.
Il tuo appello al voto.
Cari concittadini il vostro voto è importante e prezioso; non lo regalate. Molti uomini e donne nel passato si sono sacrificati per lasciarci questo diritto importante di partecipazione e democrazia. Cerchiamo di meritarcelo. Oggi noi abbiamo la possibilità di fare rinascere Trinitapoli e la sua gente. Facciamo vedere a tutti quanto valiamo.
Il vostro voto libero può cambiare tutto.
La vostra scelta può farci andare avanti nel presente e nel futuro.
Il vostro consenso, ora, decide il destino di Trinitapoli.
Ha bisogno di persone nuove con idee nuove realizzabili e centrate sul presente. Sappiamo che è indispensabile utilizzare e valorizzare le risorse economiche e umane che abbiamo. Siamo consapevoli del fatto che è oramai necessario invertire la realtà nel senso che saremo noi città a proporci sul mercato produttivo ed economico in una visione nuova e attiva della realtà e non già più come soggetti inerti e succubi di un sistema abituato a vederci consumatori passivi e assistiti. Per fare ciò Trinitapoli ha bisogno della sua gente, delle sue qualità migliori dei suoi anziani come dei suoi giovani per recuperare dignitosamente il ruolo di centralità territoriale, culturale, economica e spirituale che gli appartiene da sempre.
Come giudichi il lavoro dell’ultima amministrazione?
Giudicare è difficile di per sé. Figuriamoci giudicare il lavoro di altri specie quando questi altri sono la continuazione di quegli altri, che a loro volta incarnano i valori e il modo di operare di quegli altri di prima, sempre gli stessi da 40 anni. Dopo tanti decenni di parole, paroloni, parolacce, palloni gonfiati, stati d’animo e astrazioni, noi intanto vediamo quello che vediamo e cioè una città da rifondare, da rivitalizzare da fare rinascere.
Perché hai deciso di candidarti?
Ho deciso di candidarmi perché ero stufo di vedere firmare deleghe in bianco. E’ finita per sempre l’epoca delle deleghe in bianco. E’ finita nella politica, è finita in medicina, è finita nella finanza, è finita nella spiritualità, è finita nella giurisprudenza, è finita nella scienza. Noi non siamo più disposti a firmare cambiali in bianco che domani ci chiederanno di pagare, né a credere a nulla, cari signori, se prima non ci avete spiegato per filo e per segno che cosa vorreste fare, se prima non ci avete spiegato per filo e per segno perché lo volete fare e, soprattutto, se prima non ci avete convinto. Niente avviene per caso, è la vita che ha deciso che io e tanti altri come me ci candidassimo.
Tre candidati sindaco giovani nel segno del rinnovamento, qual è la tua opinione?
Sono felice per l’opportunità che la storia dà a questi bravi giovani di grandi speranze e spero di sani principi. Io credo in Dio e quindi anche nell’uomo e spero che questi ragazzi siano illuminati dal Signore lungo il cammino della loro vita e del destino che si andranno a scegliere ora e in qualsiasi altro momento della propria esistenza terrena. A loro dico: chiedetevi che cosa veramente volete dalla vita, che cosa trasformerà la vostra vita e quella del vostro popolo in una festa e nutrite incessantemente e amorevolmente la vostra volontà così che possiate apprezzare il potere della vera libertà.
Se dovessi essere eletto quale sarà il tuo impegno per Trinitapoli?
In questa Città sono nato e cresciuto, qui ho la mia famiglia, qui ci sono le mie radici e quelle dei miei avi; qui c’è la mia storia e la storia di tutti noi Trinitapolesi, qui c’è la nostra energia. Senza la conoscenza della storia non si può avere la consapevolezza del presente e l’energia per il futuro.
Il mio impegno per Trinitapoli?
Io so che distinguerò la verità dalla menzogna e sarò onesto nei pensieri, nelle parole e nelle mie azioni.. Lealtà e onestà nei confronti di Francesco di Feo, degli amici della Lista Civica Rinascita Trinitapolese, di tutti i Cittadini di Trinitapoli che ci voteranno e anche di quelli che faranno un’altra scelta. So per certo che mi muoverò assieme agli altri e a voi tutti per realizzare nella nostra Città, una società che prevedi il diritto al lavoro ma anche il diritto alla felicità, all’istruzione, all’intelligenza, alla salute, alla bellezza e alla fede.
Il tuo appello al voto.
Cari concittadini il vostro voto è importante e prezioso; non lo regalate. Molti uomini e donne nel passato si sono sacrificati per lasciarci questo diritto importante di partecipazione e democrazia. Cerchiamo di meritarcelo. Oggi noi abbiamo la possibilità di fare rinascere Trinitapoli e la sua gente. Facciamo vedere a tutti quanto valiamo.
Il vostro voto libero può cambiare tutto.
La vostra scelta può farci andare avanti nel presente e nel futuro.
Il vostro consenso, ora, decide il destino di Trinitapoli.

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