Per
cambiare la nostra Città, non bisogna per forza partire dai grandi cambiamenti,
ma è opportuno partire da quelli che sono i comportamenti quotidiani di
ciascuno di noi.
È stato questo lo spirito che ci
ha spinti a organizzare una “campagna di comunicazione” contro un comportamento
che per molti non significa nulla, ma che invece è importante per le
conseguenze che ne potrebbero derivare, cioè il parcheggio selvaggio.
Armati di tanta buona volontà e
di tanti volantini, abbiamo girato per la Città, rigorosamente in bici,
concentrando la nostra attenzione fuori dalle scuole, proprio negli orari in
cui gli alunni escono.
Davanti ad alcune scuole abbiamo
trovato una vera e propria giungla di macchine parcheggiate dappertutto, sui
marciapiedi, sui posti riservati ai disabili e in qualche caso anche lasciate
per strada, creando ingorghi e code infinite.
Così abbiamo cominciato la nostra
opera di educazione dei genitori indisciplinati. Abbiamo spiegato quali possono
essere le conseguenze di quel gesto che per loro è la quotidianità. Molti ci
hanno ascoltati e hanno parcheggiato in maniera “civile”, qualcuno ci ha
mandati a quel paese, altri (tra cui alcuni vigili urbani e un carabiniere in
pensione che aiuta i bambini ad attraversare la strada) si sono complimentati
con noi per quell’azione civica condividendola.
Siamo rimasti davvero stupiti da
una situazione che va a sfatare uno dei tanti luoghi comuni che riguardano le
periferie. Infatti, davanti le scuole del quartiere San Valentino, abbiamo trovato
una situazione davvero ordinata. Eppure le stesse possibilità di parcheggio non
ci sono solo davanti a quelle scuole.
Volevamo complimentarci con i
nostri concittadini che abitano in quel quartiere per questo comportamento
virtuoso e che hanno dato la dimostrazione di non essere i soliti trasgressori
della legge (come spesso vengono tacciati), anzi.
È stata una bella esperienza
perché è servita a far capire ai genitori “maleducati” che, mentre per loro
qualche secondo in più per trovare parcheggio non costa nulla, per i bambini
che escono da scuola, un’auto parcheggiata male può essere causa di incidenti
fatali. E poi, parcheggiare in quella maniera è un brutto esempio per i bambini
che sono il nostro futuro.
Di tutta questa avventura, due
immagini (in allegato) hanno un significato importante. Quella di un’auto della
Polizia provinciale parcheggiata male e quella di un padre che usa il bike
sharing per prendere la propria bambina da scuola.
Noi vogliamo una Città in cui
aumentano ci sia il moltiplicarsi di quest’ultimo esempio e che li Istituzioni
siano le prime a dare il buon esempio.
Non sappiamo se chiediamo troppo,
però è quello che vogliamo e per questo ci batteremo, perché siamo convinti
che, solo dopo aver cambiato questi piccoli comportamenti quotidiani, possiamo
cambiare tutto il resto.
Per chi volesse
visionare le foto di questa “campagna” le trova al seguente link: https://www.facebook.com/#!/media/set/?set=oa.264182836991011&type=1
F.to
Andria è tua (Michele Lorusso,
Rachele Martino, Giancarlo Cannone, Flora De Benedictis, Ma ra, Nicla Difino,…)
Andria Città Sana

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