Cerca nel blog

News dalle Città della BAT

martedì 13 marzo 2012

Bari: prima assemblea con la marcia degli indignados

I ragazzi della marcia introducono l’assemblea spiegando chi sono e cosa stanno facendo.
Dopo il 15 maggio 2011, 6 marce differenti sono partite in Spagna puntando verso Madrid. Durante queste stesse marce, gli indignados hanno compreso, attraverso assemblee, discussioni e confronti, che i problemi che volevano affrontare non erano delimitati entro i confini spagnoli che provenivano dall’alto, dall’Europa. Allora la marcia è proseguita verso Bruxelles dove, dall’8 ottobre al 15 ottobre, si è svolta un’agorà internazionale. Durante la stessa marcia verso Bruxelles si stava già pensando di dare un seguito alla marcia in corso e di progettarne una verso la Grecia, paese più colpito dal disastro finanziario del capitalismo. E’ stata scelta Nizza come città di partenza perchè in quei giorni in quella stessa città si sarebbe svolto il G20.
La marcia si muove a piedi camminando per una ventina di km al giorno circa e fermandosi nelle cittadine che incontra dove occupa le piazze senza chiedere permessi e senza fare comunicazioni alla questura. Ad un certo punto della marcia, i ragazzi hanno anche smesso di consegnare i loro documenti alla polizia in solidarietà ai migranti presenti sul nostro territorio senza documenti, ispirandosi al principio della libera circolazione delle persone. Nelle loro assemblee le decisioni non vengono prese dalla maggioranza ma all’unanimità, si definiscono un cantiere, un lavoro in corso sulla democrazia, una sperimentazione. Non propongono nulla di definito, di dogmatico. Ognuno può partecipare con le proprie idee e le proprie capacità. Strumento di base della marcia è l’assemblea pubblica con la quale cercano di affrontare le problematiche dei territori attraverso cui passano e di aiutare i cittadini, le associazioni e i movimenti nelle loro lotte. Durante le assemblee usano alcuni gesti del linguaggio di segni per poter esprimere disapprovazione, approvazione o altri concetti senza dover necessariamente prendere la parola.
Dopo questa prima introduzione con a seguire domande di chiarimento dei presenti, si è passati all’argomento della sovranità alimentare.
L’argomento della sovranità alimentare è stato introdotto dalla notizia di una banca dei semi vegetali a Bari che, a causa di una cattiva gestione, sta rischiando di perdere il suo patrimonio. Si tratta della più importante banca dei semi in Italia e della seconda in Europa. L’assemblea è favorevole ad intraprendere una iniziativa che porti all’attenzione dei media questa vicenda.
L’argomento dei semi viene dibattuto dai presenti analizzando i processi che portano alla scomparsa dei semi antichi a favore di specie più facili da lavorare e più produttive. Alcuni francesi della marcia sentono particolarmente la problematica e informano l’assemblea di una legge nazionale francese che vieta ai coltivatori di riprodurre semi costringendoli ad ogni semina all’acquisto. Si discute del principio di precauzione che dovrebbe essere strumento di difesa delle popolazioni sia da leggi che favoriscono la perdita delle specie vegetali caratteristiche, sia da impianti tecnologici, come il nucleare, a rischio. Viene accennato ad un referendum francese per cui si stanno raccogliendo firme; il ragazzo francese della marcia che ne parla si impegna a cercare maggiori informazioni da riportare all’assemblea del giorno successivo.
Dopo una lunga discussione su diversi aspetti della sovranità alimentare, si torna sulla problematica della banca dei semi di Bari. I presenti si dichiarano favorevoli ad un corteo che parta da piazza Mercantile e che raggiunga la sede della banca per poi tenere in quel posto un’assemblea. A causa della mancanza dell’indirizzo della banca (che verrà trovato ad assemblea sciolta) la decisione viene rinviata al giorno successivo. Appuntamento in piazza Mercantile oggi martedì alle 18.00 in punto e poi discussione sull’iniziativa.

Fonte : Megaozine

Nessun commento:

Posta un commento