Al fine di stimolare tra i giovani studiosi
l'espletamento di ricerche storiche sulla Città di Andria in tutti i suoi aspetti, passati e presenti,
anche al fine di valutarne le tradizioni e l'identità culturale, sociale ed economica, l'Amministrazione ha istituito
il Premio di Laurea “Città di Andria”. Due le sezioni:
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la prima premierà la tesi avente ad oggetto ricerche originali
su fatti storici, personaggi, situazioni culturali, sociali ed economiche;
-
la seconda premierà la tesi avente ad oggetto ricerche originali
sulla storia dell'architettura, dell'urbanistica e dell'arte.
Il concorso ha cadenza biennale,
preferibilmente nel mese di ottobre al fine di poter procedere alla premiazione
del/dei vincitori/i nel periodo natalizio.
Al concorso – prevede il regolamento approvato ieri dalla Giunta
Municipale su proposta dell'Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, avv.
Antonio Nespoli – potranno partecipare i cittadini andriesi, laureati di tutte
le facoltà universitarie, che avranno conseguito la laurea magistrale o la
laurea triennale nei tre anni solari antecedenti la data del bando di concorso.
Alla tesi di laurea che risulterà vincitrice in ciascuna sezione verrà
assegnato un premio di € 1000.
L'Amministrazione, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, in
sede di bando potrà prevedere anche l'assegnazione di un secondo premio di
laurea per ciascuna o una sola categoria, al quale sarà assegnato un premio
pari a metà dell'importo del primo premio.
La Commissione Giudicatrice sarà composta da cinque esperti nei settori
di pertinenza delle materie del bando, esterni all'Amministrazione, nominati
dal Sindaco. La Commissione nominerà il suo Presidente.
La premiazione avverrà in forma pubblica in apposita conferenza.
“Avvertivamo la necessità di valorizzare il legame tra la storia della
città, passata e presente, e le nuove generazioni di andriesi. Per questo –
spiega l'Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, avv. Antonio Nespoli –
abbiamo voluto il 'Premio di Laurea' destinato a sensibilizzare i tanti giovani
studiosi andriesi alle prese con il completamento dei loro studi, perchè
facessero della città l'oggetto della loro ricerca”.

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