“Un incontro proficuo che dimostra come il lavoro svolto in
sintonia tra i vari livelli istituzionali premi sempre”.
E’ quanto afferma il Consigliere provinciale di Nuova
Generazione Luigi Roccotelli, in merito all’incontro odierno presso la sede
dell’Assessorato alle Opere Pubbliche della Regione Puglia, utile a fare il
punto della situazione sui lavori lungo la Strada Provinciale n. 3 “Della
Murgia Centrale”, la ex Strada Regionale 6.
“Ho appreso con piacere la fruttuosità dell’incontro di
questa mattina tra l’Assessore regionale Fabiano Amati, il Presidente della
Provincia Francesco Ventola ed il Sindaco di Minervino Gennaro Superbo, oltre
ai rappresentanti delle Soprintendenze ed ai tecnici degli Enti competenti -
spiega Roccotelli -. Inutile ribadire quanta importanza abbia, per il comune di
Minervino Murge e per l’intera Provincia, il rifacimento di questa arteria:
agli indubbi vantaggi di circolazione per gli utenti, si aggiunge infatti
l’integrazione delle aree servite da tale infrastruttura, per non parlare dei
risvolti in ambito economico e turistico, in barba a chi sostiene che il nostro
territorio possa essere considerato terra di conquiste per realizzare
discariche di ogni specie e genere. Come noto - afferma ancora Roccotelli -, il
completamento di questa Strada era stato interrotto a causa del ritrovamento di
alcuni reperti archeologici sul tratto stradale e della contemporanea presenza
del Santuario della Madonna del Sabato. L’istituzione di un tavolo tecnico che
possa portare a soluzioni concrete ed in tempi rapidi avrà certamente un
duplice risvolto: tutelare il patrimonio archeologico ritrovato, salvaguardare
il paesaggio ed al tempo stesso completare i lavori di rifacimento del tratto
stradale. Durante la mia esperienza da Sindaco di Minervino ed assieme agli
allora colleghi Sindaci di Spinazzola e Canosa, ci siamo battuti fortemente a
favore della realizzazione della ex R6. Oggi - ha poi concluso Roccotelli -,
anche grazie all’impegno di una Provincia che esiste e fa sentire la sua
presenza, ci apprestiamo finalmente a completare un’opera finanziata
addirittura oltre vent’anni fa e che rischiava seriamente di rimanere una
chimera!”.

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