Riscontro la
Sua nota dello scorso 7 marzo, relativa a quelle che Lei
definisce “diffuse e consistenti voci di possibile utilizzo di fotovoltaico sul
sito Franzoni Filati di Trani”, dichiarando sin d’ora la piena disponibilità a
partecipare all’invocato incontro urgente, evidenziando, per ogni più proficuo
sviluppo, quanto segue:
- il mio assessorato avverte in proposito l’esigenza di
avere contezza dei vincoli della Legge 488/92 gravanti su quell’area che, da disciplinare di concessione a
suo tempo sottoscritto, per l’anticipata chiusura dello stabilimento tranese, dovrebbero
comportare la restituzione da parte della casa madre, di una somma importante già
determinata dal Ministero dello Sviluppo Economico;
- andrebbe accertato se, nel presupposto obbligo al
mantenimento degli impianti produttivi preesistenti, nell’attività
presumibilmente intrapresa, si postuli una riconversione
degli impianti;
- sarebbe infine utile sapere se siano state
inoltrate anche:
1) una STMG, ovverosia una richiesta all’AMET di autorizzazione alla
connessione
2) una DIA od una SCIA al Comune di Trani, pratica quest’ultima per la
quale non si attenderebbero nemmeno i canonici 30 giorni prima dell’inizio dei
lavori.
POMPEO CAMERO

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