Presentata oggi alla stampa, nella suggestiva cornice
del cortile di Castel del Monte, la sedicesima edizione del Festival
Internazionale Castel dei Mondi, che quest'anno ha come sottotitolo
“Trasformazioni Urbane”e che si terrà ad Andria dal 25 agosto al 2 settembre.
Un
Festival che, riconosciuto in Puglia come un riferimento nel mondo teatrale, si
rinnova e rafforza il suo radicamento sul territorio, grazie anche alla novità
di un Ufficio Festival, creato appositamente par dare alla manifestazione una
organizzazione ancor migliore, tagliando i costi ed alleggerendo la struttura.
La
governance di questa XVI edizione vede tre livelli distinti: il coordinamento
artistico suddiviso in tre sezioni (internazionale e speciale, drammaturgia
contemporanea e sezione off), l'Amministrazione Comunale che si fa carico
diretto della costruzione del Festival ed il coordinamento tecnico di Malearti.
Tra
le novità del Festival che prenderà il via il 25 agosto con lo spettacolo
“Bartebly, lo scrivano” di Sergio Rubini presso Castel del Monte, vi sono le
mini-residenze dove si concretizzerà un percorso formativo per giovani attori e
l'ubicazione della sezione off presso il cortile della Biblioteca Comunale – da
poco ultimata - in piazza Sant'Agostino. Inoltre vi sarà la possibilità di
acquistare i biglietti sul web attraverso il circuito Booking Show.
“Una
delle più apprezzate rassegne in tutta Europa – ha commentato Carmelo Grassi,
presidente del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese. Partecipiamo, confermando quel sostegno a
specifiche linee di progetto, ovvero le vie che intrecciano l'integrazione nel
festival di proposte di internazionalizzazione attraverso i fondi FESR di
sviluppo regionale. Spettacoli che spesso debuttano in Puglia, nascendo nel
nostro territorio sin dall'allestimento, favorendo le politiche di sviluppo
regionale, di turismo e accoglienza”.
“Il
Festival Internazionale Castel dei Mondi, appuntamento prestigioso ed
insostituibile – afferma il Sindaco Giorgino - prosegue la sua marcia anche
quest'anno con l'intento di diffondere la cultura del teatro quale elemento di
valorizzazione e di trasformazione della città. L'obiettivo rimane quello di
accrescere la partecipazione popolare ad una manifestazione indissolubilmente
legata agli spazi nei quali prende forma. Nonostante i tagli e le risorse
risicate abbiamo salvaguardato il Festival, vetrina di una città e di un
territorio in evoluzione. Del resto dal rapporto di Federculture 2011 si
evidenzia che nonostante la crisi, la cultura è sostanzialmente in crescita e
potrebbe valere molto di più e dare al Paese molto di più se ci fossero delle
politiche coraggiose”.
“Tre
sezioni, tre scelte che si intersecano e si completano per offrire agli
spettatori una edizione affascinante e coinvolgente del Festival Internazionale
Castel dei Mondi – prosegue l'assessore alla cultura Nespoli - manifestazione
d'eccellenza del meridione d'Italia che anche quest'anno vuole stupire il
pubblico e gli addetti ai lavori. Riteniamo che la cultura non rappresenti un
ramo secco da tagliare, ma anzi da valorizzare. In questo momento di crisi
economica è ancora più forte in noi la responsabilità di utilizzare al meglio
le risorse pubbliche, diminuite per il Festival, ma ottimizzate”.
“La
costituzione di un Ufficio Festival – dichiara Riccardo Carbutti, curatore
della sezione internazionale e progetto speciale - è un grande successo e
dimostra l'attenzione dell'Amministrazione Comunale verso il Festival, che
rimane un punto fermo nel panorama teatrale nazionale ed internazionale, oggi
che invece molti festival di teatro chiudono i battenti in Italia. Dal desiderio di offrire ancora una volta il
mio personale apporto a questa ormai consolidata linea progettuale nasce la
proposta di un apposita sezione del Festival, dedicata a spettacoli nazionali e
internazionali, che attraverso una felice commistione tra musica dal vivo,
testo e performance fisica, costituisca il segno tangibile del persistente e in
qualche modo l'avventuroso patto fra il Festival e il suo pubblico più
affezionato”.
“Il
Teatro Minimo, per la prima volta – afferma Antonella Papeo, curatrice della
sezione drammaturgia contemporanea - collabora alla programmazione del Festival
Internazionale Castel dei Mondi, ospitando compagnie giovani o più consolidate
che ruotano intorno alla tanto discussa definizione di drammaturgia
contemporanea. Gli spettacoli? Racconti ironici di amare verità sull'uomo, una
messa a fuoco sincera delle varie declinazioni che l'umanità assume nella sua
singolarità e nel suo essere mondo. Sentimenti, emozioni, intelligenze che
ruotano intorno alla banale ma insuperabile dicotomia dell'Io - Altro che
neanche in questi spettacoli trova la sua sintesi ma si evapora in una divertita e
divertente alzata di spalle sulla
condizione umana”.
“L'ottagono come simbolo di rinascita, di
cambiamento, legame che passa tra un silenzioso passato ed un illimitato senso
di rinascita – dichiara Mario De Vivo, curatore della sezione Off. Il Castello
custode di note che salgono da una piazza invitante, riempita della voce roca
di Sarah Jane Morris e dei percorsi sonori che dalla tradizione napoletana sono
arrivati a passare gli archi dei Solis e le corde di Peppe Servillo. La notte
porterà altra luce che, con filo lungo chilometri, danzerà tra le melodie jazz
della Dauniaorchestra, i ricordi di Anna Pavignano e i suoni mediterranei dei
Montefiori. Il castello custode di stili e culture, contaminatore di una
tradizione senza tempo. Questa è la speranza, questo sarà il festival delle
notti ad Andria”.
Tra
gli spettacoli ricordiamo ad esempio, tra gli altri, Frigorifero lirico con
Antonio Panzuto, La Luna nel Letto in Cenerentola al Castello, la compagnia
Circus Klezmer in Una festa di Nozze, la compagnia Duel in Opus 2, e per finire
la compagnia italiana Oblivion col suo Oblivion Show 2.0 il sussidiario.
I
programmi completi del Festival saranno disponibili a partire dal 1° agosto
presso l'Ufficio IAT in Piazza Catuma.

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