I tre giovani grillai, nati sotto
l’occhio delle webcam dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia e della LIPU
hanno spiccato il volo e abbandonato definitivamente il nido.
Termina così anche quest’anno
l’avventura di una coppia di grillai che ha mostrato le sue abitudini di vita a
curiosi ed appassionati che hanno visitato il sito www.parcoaltamurgia.gov.it
Alle loro zampe gli ornitologi hanno
applicato un anello rosso con un codice specifico che li renderà riconoscibili
a distanza consentendo di verificare il ritorno dei grillai nella colonia di
appartenenza oppure di seguirne gli spostamenti in caso di ritrovamento in
altre aree del globo terrestre.
“Ancora
una volta – commenta il Presidente del Parco Cesare Veronico – abbiamo
offerto uno spettacolo straordinario del mondo naturale: la riproduzione di una
coppia di Falchi Grillai, la cura della loro prole e l’involo dei piccoli. Questa
esperienza, che ha portato migliaia di visitatori sul sito ufficiale del Parco
per assistere alla vita del grillaio in diretta dimostra che cultura ed
educazione ambientale si possono effettuare anche attraverso i moderni mezzi di
comunicazione”.
Stessa sorte favorevole non hanno avuto
invece altri piccoli grillai caduti prematuramente dal nido, ma per questi è
fondamentale l’intervento dei cittadini. Infatti un’azione importante prevista
dal progetto “Il Parco per il Grillaio” è quella del recupero dei pulli caduti
per strada per i quali i volontari della LIPU in questi giorni sono molto
impegnati, offrendo un servizio pubblico a supporto degli organi competenti.
“Il recupero dei grillai effettuato dai nostri volontari – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU – ha effetti molto positivi sulla conservazione
di questa specie, che ricordiamo essere minacciata a livello globale. Ma anche
sul livello di sensibilizzazione delle persone: l’elevato numero di animali che
i cittadini ci hanno portato testimonia di una crescente attenzione, agevolata
dalla facilità con la quale il grillaio viene a contatto con l’uomo”.
L’attività di informazione e
sensibilizzazione sta dando i suoi frutti e sono già circa 200 i grillai fino
ad oggi recuperati per le strade dei centri storici di Gravina e Altamura
grazie a cittadini sensibili che li hanno raccolti e consegnati presso gli
uffici delle Polizie Municipali. I volontari della LIPU si occupano poi del
trasporto dei pulli presso l’Osservatorio Faunistico - Centro Recupero
Selvatici - della Regione Puglia di Bitetto (BA) dove restano il tempo
necessario per riacquistare le capacità di volo.
L’attività di recupero, grazie ai mezzi
di informazione, ad internet ed ai social network, supera i confini del Parco e
le chiamate di aiuto per gli uccelli in difficoltà giungono da tutta la Puglia.

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