Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazione della segreteria politica del
PD : “Dopo aver letto l’articolo che la redazione “Bat Comunica” ha pubblicato
dal titolo “Bat: Trinitapoli non è un
paese per disabili. Insulti a raffica tramite la pagina facebook denominata Udc
– Trinitapoli Movimento Cristiano Lavoratori”, in cui sulla questione da
voi segnalata si fa riferimento al “silenzio del PD”, sento l’esigenza di
mettere a disposizione dei lettori alcune precisazioni.
In più occasioni
il Partito Democratico di Trinitapoli è intervenuto, sia attraverso
comunicazioni ufficiali della Segreteria Politica e in diverse circostanze
pubbliche con gli interventi del nostro gruppo consigliare, a condannare ogni
atto che lede la dignità delle persone andando oltre la normale dialettica e
contrapposizione politica.
Ogni volta
che tali limiti sono stati volontariamente superati non sono mancate da parte
nostra parole e atti di solidarietà non
tralasciando anche la sfera personale e diretta di vicinanza umana prima che
politica.
Ma il suo
giornale online pone un problema serio che non può essere sottaciuto: può
essere mai considerato confronto politico l’ alternarsi di offese, parole in
libertà e insulti, quasi sempre, gratuiti?
La risposta non
può essere che una: sicuramente no! E da questo modo di agire prendiamo
nettamente le distanze.
Siamo
seriamente preoccupati della deriva a cui può portare l’incancrenirsi di
determinati atteggiamenti in grado di annullare qualsiasi diritto di critica o
opposizione e, soprattutto, un confronto che avvenga sul merito dei problemi,
delle questioni, alla ricerca di
soluzioni condivise per il bene della comunità.”
Il
vice-segretario Damiano Orfeo commenta così : “La comunità trinitapolese è
sempre stata rispettosa nei confronti dei diversamente abili, riteniamo indegno
che la polemica politica sfoci nell’insulto personale come sta avvenendo in
questi giorni. Noi del PD ci chiediamo quale alleanza programmatica sia mai
possibile con L’UDC a tutti i livelli se i loro rappresentanti locali
utilizzano un linguaggio fuori luogo dalla piazza della politica ma consono
alla gente di marciapiede . A titolo
personale come vice-segretario del PD e zio di due nipoti disabili, mi sento
colpito umanamente da certe frasi ingiuriose nei confronti di Luigi Panzuto che
prima di essere il segretario di SEL ritengo un caro amico.”
Segreteria Cittadina del PD

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