I recenti
interventi a mezzo stampa avevano fatto presagire che un seppur minimo scatto
di orgoglio potesse prevalere su un cupo, misterioso, pauroso silenzio
istituzionale sul futuro della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
Aver abbozzato
con voce flebile e con una timidezza inconsuete le parole “referendum”,
“consiglio comunale”, “decisione in mano ai cittadini” ed altre sempre buone e
pronte quando non si sa più che pesci prendere, aveva fatto presagire un
cambiamento radicale e una rimodulazione profonda del pensiero politico istituzionale
locale sempre proteso, invece, a prendere tutto senza dare conto a nessuno.
Ci eravamo di
nuovo sbagliati ed ecco che quelle speranze sono nuovamente svanite e si torna
tutti nell’attesa di chissà quale evento stravolgente.
Proprio oggi,
mentre scriviamo, il Consiglio dei Ministri varerà l’assetto definitivo delle
province italiane e proprio in previsione di questa ulteriore importante scadenza
coloro i quali sanno bene cosa significhi dare conto ai cittadini ed ascoltare
la volontà popolare hanno riunito i consigli comunali, li hanno aperti ai
cittadini e alla partecipazione popolare e del mondo associativo ed hanno
deciso.
La “giovane”
Monza torna milanese e va nella città metropolitana di Milano e Padova ha
chiesto ufficialmente di entrare nella città metropolitana di Venezia.
Fra qualche
ora tutta la BAT
sarà diventata foggiana e da domani mattina (ri)comincerà il balletto delle
responsabilità, delle accuse, dei litigi e delle sceneggiate tutte in salsa
pugliese.
I cittadini
pronti a dire la loro, in tutti i modi e
vi assicuriamo che sono molto contrariati da questo vecchio e persistente modo
di (non) fare.
Coordinamento
Cittadino
Movimento
Civico “ANDRIA CI CHIAMA”

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