Per quanto riguarda la polemica circa la
collocazione dei posteggi in via Bruno Buozzi parlano gli ambulanti e dicono:
“ci scusiamo con i residenti per qualche inevitabile disagio ma i primi a patire
siamo proprio noi. In media si incassa dai 10 ai 30 euro per l’intera giornata.
E voi questa la chiamate impresa?
Via B. Buozzi unica soluzione possibile,
dopo la bocciatura della proposta unitaria delle associazioni di categoria di
trasferire quelle postazioni di vendita nell’area mercatale della zona 167
nord.
Prima delle polemiche, meglio conoscere le
verità e leggere i verbali.
Lo scorso lunedì il disappunto
per il problema relativo ai cassonetti destinati alla raccolta dei rifiuti
organici ed indifferenziati allocati, su richiesta delle Associazioni di
Categoria, nella zona attigua alle postazioni di vendita dei prodotti alimentari
ed ortofrutticoli. Tali cassonetti avrebbero dovuto essere destinati
esclusivamente al servizio di dette postazioni. Quei cassonetti, invece di
essere vuoti al mattino, si presentavano, ogni lunedì, già colmi di rifiuti
indifferenziati provenienti da utenze domestiche, illegalmente ed
illegittimamente depositati, impedendo, di fatto, ai commercianti di poter
compiere appieno il loro dovere, nel rispetto delle norme e degli accordi
assunti con l’Amministrazione Comunale. Questa mattina abbiamo avuto notizia che
la Sangalli
ha mantenuto l’impegno assunto con il Nucleo di Polizia Municipale del mercato
che, la scorsa settimana, era prontamente intervenuto per risolvere il problema,
quindi i cassonetti sono stati depositati nell’apposita area vuoti, puliti e a
disposizione degli operatori mercatali. Un altro problema igienico, invece,
permane, anche se già ampiamente segnalato cioè quello che il lunedì mattina,
specie in alcune aree del mercato, gli ambulanti sono addirittura impediti ad
avviare agevolmente la propria attività di montaggio delle attrezzature di
vendita a causa dell’enorme mole di rifiuti personali e collettivi che comitive
di buontemponi, ubriaconi e incivili lasciano sparsi, anche all’interno della
villa comunale aperta al pubblico, specie nelle serate della domenica dopo aver
riempito i propri insaziabili stomaci di panini imbottiti, alcolici, bevande e
fritture di vario genere, il tutto senza controlli e senza un minimo di azione
preventiva e repressiva da parte di chi dovrebbe svolgere questi compiti (e non
ci riferiamo alle telecamere).
In merito ad un’altra questione
che sta facendo discutere alcuni ambienti locali, cioè il trasferimento
temporaneo di alcune decine di operatori in Via B. Buozzi, a causa dei lavori
pubblici nella zona stadio, sono proprio gli ambulanti interessati dal problema
ad intervenire ed affermano: “a proposito cogliamo l’occasione per fare
chiarezza sulla polemica sollevata qualche giorno fa circa l’allocazione
temporanea di 49 posteggi in Via B. Buozzi a seguito dei lavori pubblici che
interessano l’area mercatale in via Walter Chiari e curva Nord. Non sappiamo –
hanno detto questa mattina gli ambulanti – se ora e solo ora i residenti della
zona abbiano difficoltà ad aprire imposte e finestre, sicuramente disagi ce ne
sono e ce ne saranno e, qualora i disagi dipendano da noi, ce ne scusiamo, anche
perché noi siamo sempre solidali con gli altri così come ci aspettiamo che un
minimo di solidarietà venga espressa anche nei nostri confronti in quanto per la
seconda settimana dopo lo spostamento i nostri incassi medi vanno dai 10 ai 30
euro per l’intera giornata lavorativa e questo, secondo voi, significa fare
impresa? Senza parlare dell’allagamento che in giornate di pioggia come quella
di oggi siamo costretti a subire. Va altresì sottolineato – hanno detto gli
operatori mercatali – che l’allocazione delle 49 postazioni di vendita in Via B.
Buozzi è stata l’unica soluzione e l’unica alternativa data dall’Amministrazione
Comunale dopo che la stessa ha scartato “per motivi di viabilità” su parere
fornito “d’ufficio” dal Comandante della Polizia Municipale, l’ipotesi avanzata
unitariamente dalle Associazioni di Categoria partecipanti all’incontro presso
il comune di Andria che aveva suscitato anche un certo interesse da parte delle
autorità comunali presenti, di collocare quelle postazioni nell’area mercatale
della zona 167 Nord con risultati sicuramente più gratificanti sia per gli
operatori del mercato che per l’utenza e i consumatori, senza arrecare danno o
disagio insopportabile ad alcuno. Quella soluzione sicuramente sarebbe stata la
più opportuna anche per i prossimi cambiamenti che vedranno il trasferimento per
altri mesi di altri 60 operatori, quando inizieranno i lavori nella zona
stadio/distinti, tra cui anche il settore indumenti usati e alimentare, con
tutto ciò che ne consegue anche in termini di idoneità igienico-sanitaria di Via
B. Buozzi. A parte noi ambulanti che operiamo “temporaneamente” in via Buozzi –
continuano gli ambulanti – non dimentichiamo che anche i nostri colleghi rimasti
“isolati” nell’area adiacente i lavori pubblici sono mortificati e molto
arrabbiati in quanto stanno perdendo quella già ridottissima fetta di clientela
disincentivata ad arrivare in quei luoghi così come anche noi vediamo che i
nostri clienti, in via Buozzi non arrivano più perché non sanno dove trovarci o
hanno difficoltà ad arrivare. Quando i “critici” parlano di “accordi” dovrebbero
prima leggersi i verbali, anche se gli stessi verbali non dicono tutto quanto
accade nel corso delle lunghe discussioni che, stando a quanto ci riferiscono i
nostri rappresentanti sindacali, durano ore ed ore. Speriamo che una volta per
tutte finiscano le strumentalizzazioni che hanno visto la nostra categoria, ieri
come oggi, al centro di polemiche che hanno ben altri fini e non quelli di
salvaguardare il nostro lavoro e la nostra dignità, al pari di quella degli
altri. Anche questi giochetti stanno, inesorabilmente e definitivamente per
terminare. E’ bene che più d’uno lo sappia – concludono gli ambulanti
–“.
Estratto informativo
del rapporto del ruolo settimanale presso il mercato del lunedì di Andria
rilevato dall’Area Comunicazione dell’Associazione di Categoria Unimpresa
prov.le Bat.

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