L'epoca Maffei si è chiusa in maniera ingloriosa con un gruppo di
congiurati che ne hanno decretato la fine politica. Adesso bisogna
rapidamente voltare pagina ma senza escamotage, senza imbrogli ai danni
dei lavoratori barlettani. Noi di Alternativa comunista siamo stati i
soli a sostenere che Maffei dovesse dimettersi, ancor prima che gli
scontri sulla divisione delle poltrone tra potentati locali, ne
decretassero le dimissioni e la mancanza della maggioranza. Abbiamo
assisitito all'unione di pezzi di centrosinistra al centrodestra per
raggiungere i numeri per mandare a casa Maffei, il tutto nell'alveo di
interessi economici bipartisan tra entrambi gli schieramenti.Adesso va ridata la parola ai lavoratori, a coloro che vengono quotidianamente sfruttati sul lavoro, ai piccoli commercianti che pagano in maniera pesante i costi della crisi mentre gli ipermercati si arricchiscono, ai precari che vivono con poche centinaia di euro al mese.
Però una cosa deve essere chiara. Tutti hanno fallito, da coloro che hanno sostenuto Maffei a coloro che l'hanno sfiduciato!
Per questo cosa importante sarebbe che non si ricandidassero più poichè sono stati anche loro i responsabili di anni di crollo economico nella città di Barletta.
Noi di Alternativa comunista avviaremo al più presto incontri ed assemblee con movimenti di lotta impegnati come noi nelle battaglie su ambiente e lavoro per costruire, anche alle prossime elezioni comunali, una vera alternativa di potere dalla parte dei lavoratori e contro i campioni del trasformismo borghese e della salvaguardia degli interessi dei potentati economici di Barletta.
Michele Rizzi
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