RIORDINO DELLE PROVINCE, SUI
RICORSI DELLE REGIONI LA CORTE COSTITUZIONALE
DECIDE DI NON DECIDERE E RINVIA LA SENTENZA.
COME
PREVISTO, LA PUGLIA
NON C’E.
INTANTO
TRA ACCUSE E BATTIBECCHI RECIPROCI, CADUTE DI STILE, GUERRA DI MANIFESTI E
DECISIONI GIA’ PRESE, I CITTADINI SI RITROVANO “IN MEZZO” AL GRANDE GIOCO DELLA
POLITICA IN NAFTALINA.
E’ slittata a data da destinarsi cioè a quando le decisioni finali saranno
state già definitivamente assunte e non si potrà far nulla per modificarle, la
decisione della Corte Costituzionale sui ricorsi presentati da alcune Regioni
italiane (la
Puglia, come previsto, non c’è) contro il riordino territoriale
delle province.Intanto, tra accuse e battibecchi reciproci, cadute di stile, guerra di manifesti e decisioni già prese, i cittadini si ritrovano “nel mezzo” del grande gioco della politica in naftalina che continua a voler arraffare tutto facendo credere, da un lato, di voler riconoscere i principi democratici di libera scelta affidandoli nelle mani e alle “penne” dei Cittadini, dall’altro si scrive in modo chiaro sui muri che “GLI ANDRIESI HANNO GIA’ SCELTO”.
Un’ulteriore prova di forza che
contribuisce ancor più al grandissimo senso di dissociazione diffuso tra i
cittadini e gli elettori che stanno ponderando molto bene le loro imminenti e
future scelte con sorprese a go go che non coincidono neanche con l’attesa,
seppur sconvolgente, di alcuni e talaltri.
Coordinamento Associazioni
Civiche Andriesi

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