"In quanti a Bisceglie avvertono l’esigenza che l’unico teatro pubblico
cittadino riconosca un direttore artistico degno di tal nome ed una
conseguente programmazione o cartellone che dir si voglia?». A porre il
quesito è Antonio Bombini, reponsabile Cultura ed Istruzione del Circolo
Idv "Peppino Impastato Bisceglie".
«Lo fanno - spiega Bombino in una nota - il Teatro Team ed il Teatro Petruzzelli di Bari, lo fa egregiamente il teatro Curci di Barletta, potrebbe farlo il Teatro Garibaldi di Bisceglie. Quando si parla di programmazione, non ci si riferisce soltanto ad una serie di spettacoli come quelli del teatro pubblico pugliese, che pure sono rilevantissimi sul piano culturale, ma alla definizione di un programma articolato e finalizzato a promuovere la Cultura. E’ un’esigenza che probabilmente non tocca la stragrande maggioranza dei cittadini, ma è rilevante».
«A Bisceglie - prosegue - sono tantissimi i giovani che frequentano le scuole superiori e l’università, che non hanno nel Teatro un punto di riferimento imprescindibile per la loro formazione culturale. E anche i cittadini nel loro complesso, al netto di distinzioni socioculturali, potrebbero trovare nel Teatro un elemento di crescita. L’allestimento di spettacoli teatrali –commedie, musical, opere liriche- costituisce sicuramente un antidoto a spettacoli che spesso finiscono col produrre effetti devastanti sull’intero paese. I pomeriggi sono spesso monopolizzati dalla visione di una televisione che, lungi dal rinviare ad un pensiero colto ed evoluto, propina gossip di ogni tipo».
«Il sabato sera - commenta amaramente Antonio Bombino - il programma egemone della televisione italiana è “C’è posta per te” condotto egregiamente da Maria De Filippi e che gran parte dei biscegliesi vede partecipando empaticamente: piangono e ridono secondo un copione straordinariamente fertile. Il teatro dovrebbe servire, ma con una programmazione adeguata e finalizzata all’elevamento degli standard culturali consueti a promuovere cultura in senso lato. La nostra proposta, che sicuramente verrà disattesa, è quella di procedere alla nomina di un direttore artistico per il nostro Teatro Garibaldi. Che fare? Costituire una commissione snella e operativa, formata da pochi elementi di alto profilo culturale. Fuori di metafora, chiamare a farne parte i direttori artistici dei teatri pugliesi maggiormente rappresentativi: quelli del Teatro Petruzzelli, del Teatro Team e del Teatro Curci, tanto per citarne qualcuno».
«Essi sceglierebbero - scrive il responsabile Cultura dell'Idv biscegliese -, al di fuori di qualsiasi alchimia politica, la persona cui conferire il prestigioso incarico di direttore artistico del Teatro Garibaldi. Nessuno, neppure noi, avremmo alcunché da obiettare. Verrebbero applicati i principi di equità, imparzialità e trasparenza, che sono il connotato dell’azione della pubblica amministrazione ispirata alla legalità. A mo’ di brainstorming, facciamo dei nomi di biscegliesi che si sono distinti in questo settore, conseguendo posizioni di spicco: Tonio Logoluso, Giovanni De Feudis e Gianluigi Belsito. Che cosa ne pensano i cittadini, lettori, non solo e-lettori?».
«Lo fanno - spiega Bombino in una nota - il Teatro Team ed il Teatro Petruzzelli di Bari, lo fa egregiamente il teatro Curci di Barletta, potrebbe farlo il Teatro Garibaldi di Bisceglie. Quando si parla di programmazione, non ci si riferisce soltanto ad una serie di spettacoli come quelli del teatro pubblico pugliese, che pure sono rilevantissimi sul piano culturale, ma alla definizione di un programma articolato e finalizzato a promuovere la Cultura. E’ un’esigenza che probabilmente non tocca la stragrande maggioranza dei cittadini, ma è rilevante».
«A Bisceglie - prosegue - sono tantissimi i giovani che frequentano le scuole superiori e l’università, che non hanno nel Teatro un punto di riferimento imprescindibile per la loro formazione culturale. E anche i cittadini nel loro complesso, al netto di distinzioni socioculturali, potrebbero trovare nel Teatro un elemento di crescita. L’allestimento di spettacoli teatrali –commedie, musical, opere liriche- costituisce sicuramente un antidoto a spettacoli che spesso finiscono col produrre effetti devastanti sull’intero paese. I pomeriggi sono spesso monopolizzati dalla visione di una televisione che, lungi dal rinviare ad un pensiero colto ed evoluto, propina gossip di ogni tipo».
«Il sabato sera - commenta amaramente Antonio Bombino - il programma egemone della televisione italiana è “C’è posta per te” condotto egregiamente da Maria De Filippi e che gran parte dei biscegliesi vede partecipando empaticamente: piangono e ridono secondo un copione straordinariamente fertile. Il teatro dovrebbe servire, ma con una programmazione adeguata e finalizzata all’elevamento degli standard culturali consueti a promuovere cultura in senso lato. La nostra proposta, che sicuramente verrà disattesa, è quella di procedere alla nomina di un direttore artistico per il nostro Teatro Garibaldi. Che fare? Costituire una commissione snella e operativa, formata da pochi elementi di alto profilo culturale. Fuori di metafora, chiamare a farne parte i direttori artistici dei teatri pugliesi maggiormente rappresentativi: quelli del Teatro Petruzzelli, del Teatro Team e del Teatro Curci, tanto per citarne qualcuno».
«Essi sceglierebbero - scrive il responsabile Cultura dell'Idv biscegliese -, al di fuori di qualsiasi alchimia politica, la persona cui conferire il prestigioso incarico di direttore artistico del Teatro Garibaldi. Nessuno, neppure noi, avremmo alcunché da obiettare. Verrebbero applicati i principi di equità, imparzialità e trasparenza, che sono il connotato dell’azione della pubblica amministrazione ispirata alla legalità. A mo’ di brainstorming, facciamo dei nomi di biscegliesi che si sono distinti in questo settore, conseguendo posizioni di spicco: Tonio Logoluso, Giovanni De Feudis e Gianluigi Belsito. Che cosa ne pensano i cittadini, lettori, non solo e-lettori?».

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