Dopo
la sospensione dei lavori, sulla vicenda ospedale, speriamo sia la
volta buona perché si riesca veramente ad unire le forze per provarle
tutte.
Non
è abituale per i rappresentanti della pubblica amministrazione arrivare
a richiamare anche l’attenzione della Magistratura: generalmente le
questioni devono essere affrontate e risolte sul piano
politico-amministrativo. Il problema del nostro Ospedale, invece, merita
questo richiamo; perciò siamo ancorpiù a sostegno della denuncia fatta
dal Sindaco La Salvia. Lo siamo stati dall’inizio, perché abbiamo sempre
voluto che all’esterno della Città fossimo presenti con un unico
indirizzo; in questa occasione, inoltre, condividiamo lo spirito come
pure il più ampio coinvolgimento possibile di chi ha poteri di
differente efficacia.
E’
evidente, infatti, che non è facile incidere sulle decisioni regionali.
Prima hanno penalizzato Minervino e Spinazzola, oggi continuano ad
adottare provvedimenti indiscriminati senza alcuna considerazione di
tipo veramente razionale che consideri bisogni ed effetti sulle
comunità. Quando le scelte sono irragionevoli, è più difficile
comprendere quali possono essere gli strumenti adatti a contrastarle.
Quanto
sta avvenendo, infatti, non è il frutto di un riordino, del tentativo
di razionalizzare una spesa sanitaria troppo incidente sul bilancio
pubblico, ma bisogno di fare cassa, di risparmiare senza alcuna
considerazione ragionata dei servizi da dover offrire ai cittadini
seguendo un visione d’assieme e logiche oggettive: le scelte regionali
sull’UTIC, sulla Cardiologia, sull’Ostetricia, sull’Ortopedia, sullo
stesso Pronto Soccorso, ne sono una lampante dimostrazione.
Per
queste ragioni condividiamo le motivazioni che hanno indotto il Sindaco
ad “alzare la voce”, a chiedere l’ausilio di organi di tutela per così
dire indiretti: è in linea con quanto fatto inizialmente, non appena la
Regione Puglia ha adottato la deliberazione del giugno scorso; è in
linea con l’iniziativa del Presidente della Provincia, Francesco Ventola
quando ha chiesto che della questione si potesse occupare anche il
Gruppo denominato di Allarme Sociale, composto da diversi vertici
istituzionali del territorio, istituito dal Prefetto Sessa, che
comprende lo stesso Procuratore della Repubblica.
Detto
ciò, va aggiunto però che non è sempre facile colloquiare ed intendersi
se l’apertura alla collaborazione non trova spazio, o se tra gli stessi
componenti del centrosinistra vi è contraddizione.
Siamo
rimasti meravigliati e contrariati dall'atteggiamento del Sindaco La
Salvia che non ha coinvolto o informato le forze politiche, attraverso
il Consiglio Comunale, di quanto via via avveniva. Anzi le nostre
richieste in Aula sono state additate di strumentalità: bell'esempio di
politica dell'antipolitica.
Ma
vi è di più! C'è una proposta tecnica formulata autonomamente dal
Sindaco alla quale avremmo voluto contribuire se informati per tempo.
Proposta che non condividiamo affatto perchè oltre che scarsamente
fattibile, riteniamo sia contraria agli interessi della Città in quanto
immagina un riordino dell'ospedale che di fatto ne prefigura la
chiusura: non si può assecondare l'istituzione, prevista dalla Regione,
di reparti psichiatrici o di lungodegenza già promessi e non realizzati a
Minervino o Spinazzola; non si può assecondare la soppressione
dell'Ostetricia per la Casa del Parto che ha senso solo in presenza di
determinate condizioni come spiegato dal dott. Caporale in Consiglio che
ha commentato tecnicamente e negativamente le altre ipotesi senza che
ci sia stata smentita.
Mentre
diciamo questo, apprendiamo che il Sindaco si interroga su cosa nel
frattempo abbia fatto la Provincia: più che di innocente ignoranza, ci
sembra davvero solo la ricerca di alimentare strumentalmente una
deleteria contrapposizione che non merita attenzione dopo che si è
venduto malamente su altri tavoli, forse, le nostre speranze.
Il
centrodestra non cambia linea ed obiettivi, lo abbiamo sostenuto in
tutte le occasioni come è scritto in tutti gli atti: opporsi con tutte
le forze a qualsiasi riduzione di posti letto, a qualsiasi
ridimensionamento del nostro ospedale fino a quando non ci saranno
adeguati se non migliori servizi sostitutivi. Oltre a tutelare tutti gli
operatori sanitari, solo in questo modo possiamo sostenere il
mantenimento di reparti e servizi che si giustificano vicendevolmente,
assicurando prestazioni sanitarie adeguate per i bisogni dei nostri
concittadini.
Questo,
la parte finalie della proposta di Ordine del Giorno dei nostri
Consiglieri di centrodestra presentata al Consiglio Comunale nella
seduta di giovedì, 15 novembre scorso che ci auguriamo tutti vogliano
condividere giovedì prossimo come sostanzialmente preannunciato tra i
banchi consiliari:
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco:
-
A perseguire il mantenimento di tutte le prestazioni sanitarie delle Unità Operative e dai Servizi del nostro ospedale, contrastando ogni adempimento contrario posto in essere dalla Regione Puglia e dalla ASL/BT, almeno fino a quando non sarà operativa la nuova struttura ospedaliera.
-
A sollecitare, in caso contrario, l’intervento delle autorità preposte, sotto i diversi profili interessati, ai fini dell’accertamento dell’adeguatezza delle strutture supplenti in termini di rispetto delle norme igienico-sanitarie, di tutela dei lavoratori e di idonei livelli di sicurezza delle prestazioni.
-
A voler rilanciare la collocazione del nuovo ospedale di Andria lungo l’asse Canosa / Andria, ipotesi che, evidentemente, non avendo trovato adeguato supporto in sede di audizione e di Conferenza dei Sindaci della ASL/BT, ha condotto a determinazioni regionali meno favorevoli che non si fanno carico delle carenze assistenziali dei Comuni di Canosa, Minervino e Spinazzola come del resto emerge dallo stesso provvedimento regionale n. 1725 del 07.08.2012.
-
A sostenere le esigenze assistenziali del territorio cittadino in tutte le sedi utili, chiedendo anche il supporto dei Sindaci dei vicini Comuni di Minervino e Spinazzola già fortemente penalizzati dalla chiusura dei loro rispettivi ospedali.
-
A tenere informato costantemente il Consiglio Comunale
Il Segretario cittadino del Popolo della Libertà, Stanislao Sciannamea

Nessun commento:
Posta un commento