Da Altamura tardano ad arrivare notizia circa quanto
accaduto nel corso dell’incontro pubblico tenutosi lo scorso venerdì presso la
Sala Consiliare sulla Provincia Federiciana, al quale era anche prevista la
presenza e la partecipazione di rappresentanti del territorio Bat a partire dal
Presidente Ventola ma anche del Presidente dell’ANCI Puglia che, per il suo
comune ha già deciso con chi stare,
mentre l’adesione della città murgiana rimane fondamentale ed
imprescindibile per la realizzazione del “progetto” con i suoi 420 chilometri
quadrati di territorio che consentirebbe di superare la soglia dei 2.500
chilometri quadrati, che è il criterio che il Governo e il Parlamento hanno
posto come “ineliminabile” per la sussistenza della
Provincia.
Intanto nel nostro territorio è in corso il gioco
dell’attesa; c’é chi attende, come il comune di Andria, di farsi un poco di
propaganda buttando fumo negli occhi dei cittadini e paventando la possibilità
di un referendum impossibile a causa dell’inefficienza e dell’inoperosità di
anni di mala politica che ha pensato ad approvare solo i provvedimenti di
propria “appartenenza” e mai quelli della partecipazione e della democrazia, a
Barletta la città ha altro cui pensare, anche se la loro immensa gioia sarebbe
che Andria andasse con la Città Metropolitana di Bari per restare la città più
popolosa ed ambire a diventare capoluogo unico di una futura improbabile ed
illusoria Provincia; a Trani tutta la comunità è in ansiosa attesa di conoscere
chi debba essere la personalità che andrà ad occupare i più alti gradi politici
per dirigere la nave e negli altri comuni sembra che la crisi delle aziende e
delle famiglie e i disagi sociali dei cittadini abbiano la meglio,
giustamente, sulle chiacchiere e sulle beghe personali. Unica eccezione la città
di Bisceglie, la bella città di Bisceglie che nell’ambito della Provincia Bat ha
sempre avuto uno strapotere spesso celato ma evidente e vincolante. Proprio a
Bisceglie si terrà giovedì prossimo
un consiglio comunale “strategico” durante il quale si discuterà sull'adesione
di Bisceglie alla Provincia di Foggia o alla Città Metropolitana di
Bari.
Un evidente ulteriore passo in avanti rispetto alla
“battaglia”, anche giudiziaria, portata avanti dal Presidente Ventola che si
trova sempre più in uno stato di isolamento politico avendo osato intraprendere
azioni a difesa di questo territorio senza consultare ed assoggettarsi ai nuovi
e vecchi poteri forti, compresi quelli dei
“nominati”.
E’ vero, a Bisceglie si discuterà anche della nuova ipotesi di
costituzione della Provincia Federiciana ma siamo certi che non sarà questo il
tema al centro dell’attenzione dei politici i quali sanno molto bene che la
corda la possono tirare, eccome se la possono tirare, essendo città di confine e
sapendo bene che la sua adesione alla Città Metropolitana taglierebbe fuori
definitivamente Molfetta dal progetto di nascita della Provincia Federiciana e
“l’amore” d Bisceglie con la città di Molfetta e la Zona Asi di Bari è cosa
risaputa ed antica.
Come dire, le sorprese non mancheranno anche perché
l’eventuale, improbabile, impossibile e non interessante adesione a Foggia
avrebbe nefaste conseguenze rispetto alla possibilità che avrebbero Trani e
Barletta rispetto alla loro eventuale adesione alla Città Metropolitana di
Bari.
Strategia?
Staremo a vedere e mentre ad Altamura stanno aspettando
di vedere cosa potrebbe accadere a Matera, qui nella Bat è in corso il gioco
dell’”attendi tu, attendo io” e fra qualche giorno potremmo tutti ritrovarci
“automaticamente” nella Provincia di Foggia e sarà una nuova guerra politica
senza esclusione di colpi con in mezzo sempre loro, i cittadini che rimangono a
guardare anche se hanno già deciso di “vendicarsi con l’arma democratica del
voto”.
Basterà a cambiare registro? Crediamo di no, almeno da
queste parti.
Intanto tutte le nostre speranze passano “nelle mani e
nelle menti” dei rappresentanti del territorio in
Parlamento.
Qualcuno li ascolterà o l’aula di Montecitorio si
svuoterà come accaduto recentemente in via Capruzzi?
Coordinamento Associazioni Civiche
Andriesi

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