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News dalle Città della BAT

domenica 18 novembre 2012

PROVINCIA FEDERICIANA: MENTRE SI ATTENDONO LE DECISIONI (VINCOLANTI) DEL COMUNE DI ALTAMURA, BISCEGLIE “FUGGE IN AVANTI” E CONVOCA UN CONSIGLIO COMUNALE. SI ATTENDONO SORPRESE?


Da Altamura tardano ad arrivare notizia circa quanto accaduto nel corso dell’incontro pubblico tenutosi lo scorso venerdì presso la Sala Consiliare sulla Provincia Federiciana, al quale era anche prevista la presenza e la partecipazione di rappresentanti del territorio Bat a partire dal Presidente Ventola ma anche del Presidente dell’ANCI Puglia che, per il suo comune ha già deciso con chi stare,  mentre l’adesione della città murgiana rimane fondamentale ed imprescindibile per la realizzazione del “progetto” con i suoi 420 chilometri quadrati di territorio che consentirebbe di superare la soglia dei 2.500 chilometri quadrati, che è il criterio che il Governo e il Parlamento hanno posto come “ineliminabile” per la sussistenza della Provincia.
Intanto nel nostro territorio è in corso il gioco dell’attesa; c’é chi attende, come il comune di Andria, di farsi un poco di propaganda buttando fumo negli occhi dei cittadini e paventando la possibilità di un referendum impossibile a causa dell’inefficienza e dell’inoperosità di anni di mala politica che ha pensato ad approvare solo i provvedimenti di propria “appartenenza” e mai quelli della partecipazione e della democrazia, a Barletta la città ha altro cui pensare, anche se la loro immensa gioia sarebbe che Andria andasse con la Città Metropolitana di Bari per restare la città più popolosa ed ambire a diventare capoluogo unico di una futura improbabile ed illusoria Provincia; a Trani tutta la comunità è in ansiosa attesa di conoscere chi debba essere la personalità che andrà ad occupare i più alti gradi politici per dirigere la nave e negli altri comuni sembra che la crisi delle aziende e delle famiglie e i disagi sociali dei cittadini abbiano la meglio, giustamente, sulle chiacchiere e sulle beghe personali. Unica eccezione la città di Bisceglie, la bella città di Bisceglie che nell’ambito della Provincia Bat ha sempre avuto uno strapotere spesso celato ma evidente e vincolante. Proprio a Bisceglie si terrà  giovedì prossimo un consiglio comunale “strategico” durante il quale si discuterà sull'adesione di Bisceglie alla Provincia di Foggia o alla Città Metropolitana di Bari.
Un evidente ulteriore passo in avanti rispetto alla “battaglia”, anche giudiziaria, portata avanti dal Presidente Ventola che si trova sempre più in uno stato di isolamento politico avendo osato intraprendere azioni a difesa di questo territorio senza consultare ed assoggettarsi ai nuovi e vecchi poteri forti, compresi quelli dei “nominati”.
E’ vero, a Bisceglie si discuterà anche della nuova ipotesi di costituzione della Provincia Federiciana ma siamo certi che non sarà questo il tema al centro dell’attenzione dei politici i quali sanno molto bene che la corda la possono tirare, eccome se la possono tirare, essendo città di confine e sapendo bene che la sua adesione alla Città Metropolitana taglierebbe fuori definitivamente Molfetta dal progetto di nascita della Provincia Federiciana e “l’amore” d Bisceglie con la città di Molfetta e la Zona Asi di Bari è cosa risaputa ed antica.
Come dire, le sorprese non mancheranno anche perché l’eventuale, improbabile, impossibile e non interessante adesione a Foggia avrebbe nefaste conseguenze rispetto alla possibilità che avrebbero Trani e Barletta rispetto alla loro eventuale adesione alla Città Metropolitana di Bari.
Strategia?
Staremo a vedere e mentre ad Altamura stanno aspettando di vedere cosa potrebbe accadere a Matera, qui nella Bat è in corso il gioco dell’”attendi tu, attendo io” e fra qualche giorno potremmo tutti ritrovarci “automaticamente” nella Provincia di Foggia e sarà una nuova guerra politica senza esclusione di colpi con in mezzo sempre loro, i cittadini che rimangono a guardare anche se hanno già deciso di “vendicarsi con l’arma democratica del voto”.
Basterà a cambiare registro? Crediamo di no, almeno da queste parti.
Intanto tutte le nostre speranze passano “nelle mani e nelle menti” dei rappresentanti del territorio in Parlamento.
Qualcuno li ascolterà o l’aula di Montecitorio si svuoterà come accaduto recentemente in via Capruzzi?


Coordinamento Associazioni Civiche Andriesi

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