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venerdì 2 novembre 2012

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : «Incuria monumenti non sia strumentalizzata, difendiamo tutti il nostro patrimonio»

La cura del patrimonio storico-culturale cittadino non ha appartenenze politiche, è un segno di civiltà che deve contraddistinguere ogni amministrazione che si avvicendi nella gestione della cosa pubblica e non dovrebbe essere utilizzata come strumento di propaganda, né a favore né contro. Sul tema, riportiamo alcune riflessioni del capogruppo consiliare “Città solidale”, nonché dirigente cittadino del Pd, Salvatore Russo.


“Ho letto con particolare interesse alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa, le scorse settimane, circa lo stato di incuria ed abbandono di alcuni monumenti cittadini. Condivido gli appelli alla condanna di episodi di inciviltà contro il patrimonio pubblico ed in particolare contro quei pochi monumenti storici del nostro giovane paese. Vorrei aggiungere alla discussione, però, alcuni elementi che credo siano utili ad evitare strumentalizzazioni politiche contro l’attuale amministrazione comunale insediatasi solo lo scorso mese di maggio. Sul monumento ai caduti deturpato dello stemma comunale vi sono segni evidenti di crepe dovute forse all’ultimo spostamento oltre ad elementi decorativi mancanti, se lo si raffronta con vecchie foto. Sulla cosiddetta “montagnola” della torre civica, ricordo che la stessa è stata restaurata nel 1997 e ricollocata in breve tempo al suo posto originario. Naturalmente trattasi di opera che necessità anche di ordinaria manutenzione che a quanto mi risulta da anni non viene fatta e né tanto meno può essere allocata in altro posto se non presso la torre civica. Una statua danneggiata vistosamente di cui ci siamo accorti anche noi da qualche anno e più volte abbiamo sollecitato a chi governava un restauro completo della torre civica la cui sirena e l’orologio che tradizionalmente scandisce il tempo in paese, sono stati riparati solo lo scorso anno. Tornando all’atto vandalico,comunico per corretta informazione, che dati alla mano, lo stesso risale al mese di ottobre del 2005 e che a tutt’oggi le parti recuperate della statua sono conservate presso il comando di polizia locale e con esse tutta la documentazione prodotta ivi comprese segnalazioni dei cittadini e comunicazione agli uffici preposti. Ogni polemica ed ogni altro riferimento riportato da taluni sulla stampa non corrisponde alla verità.
Lo spessore culturale di questa Amministrazione comunale in pochi mesi di gestione della cosa pubblica non può essere giudicato da chi ha assistito impassibile all’ultimo quinquennio di immobilismo amministrativo e culturale e che si è contraddistinto solo per sagre e strenne natalizie o per aver fatto smontare la vasca commemorativa in ricordo del 150° anniversario della fondazione del paese o per avere tenuto chiuso il parco dei caduti, preoccupandosi solo di scoprire lapidi di dubbio spessore culturale, come quella posta all’ingresso della sede comunale che a guardarla bene riporta uno stemma comunale del tutto diverso da quello ufficialmente assegnato al Comune di San Ferdinando di Puglia e che erroneamente è stato divulgato in questi anni. Anche di questo si è preoccupata la nuova amministrazione comunale, di far conoscere ai cittadini lo stemma della città. Il senso civico di ognuno di noi deve spingerci ad essere vigili e difensori del patrimonio cittadino sia esso storico o moderno, senza polemizzare strumentalmente o voler a tutti i costi misurare il grado di sensibilità o lo spessore culturale di questo o quell’amministratore pubblico.
Si corre così il rischio di alimentare infinite discussioni spostando l’attenzione su altro. Anche il parco comunale appartiene alla storia della nostra città, noi l’abbiamo fatta ripulire e riaprire, anche le strutture pubbliche sono un bene per la città a cominciare dalle scuole ed annesse palestre, constatando lo stato in cui versano e programmando gli interventi da farsi a breve e lungo termine, e ci siamo anche preoccupati di adottare un regolamento per gli interventi nel sottosuolo comunale, per non ritrovarci sempre e comunque a vivere in un paese dalle buche perenni e di un regolamento del decoro urbano. Attenti e vigili bisogna esserlo sempre e non a quinquenni alterni, le iniziative a sostegno di giuste cause ci vedranno sempre protagonisti , soprattutto quando si tratta di difendere la storia del nostro giovane paese, per noi infatti il futuro ha radici antiche.

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