Prosegue
a vele spiegate la petizione popolare promossa dal Popolo della Libertà di
Bisceglie per difendere i livelli occupazionali della Casa Divina Provvidenza,
gravata da oltre 400milioni di euro di debiti ed in pendenza di procedura di
licenziamento di 587 lavoratori.
A
pochi giorni di distanza dalla fatidica data dell’8 novembre, quando il
Tribunale di Trani si pronuncerà sul fallimento della struttura, cresce
sensibilmente il numero dei cittadini che hanno posto la propria firma condividendo
l’iniziativa.
Il
dato complessivo delle firme raccolte verrà svelato alla stampa domattina,
sabato 3 novembre, alle ore 11.00 in Piazza Vittorio Emanuele, nei pressi dei
gazebo del Popolo della Libertà.
Sarà
possibile sottoscrivere la petizione domattina, sabato 3 novembre, dalle 10.00
alle 12.30 in Piazza Vittorio Emanuele ed in Via Bovio 44 (nei pressi della
Cdp), ed ogni giorno presso la sede del Pdl di Bisceglie, in Piazza Vittorio
Emanuele 106.
Si
ricorda che attraverso la raccolta firme i cittadini chiedono:
- Al legale rappresentante dell’Ente di
revocare immediatamente la procedura di licenziamento dei dipendenti e favorire
le dimissioni di tutto l’attuale management, caratterizzatosi per assoluta
inadeguatezza, incapacità gestionale e scarsa trasparenza;
- Al Presidente del Tribunale di Trani
di favorire un percorso di commissariamento che garantisca un’interlocuzione
seria e credibile con l’Ente, come più volte richiesto dalla task force
regionale per l’occupazione e dai sindacati dei lavoratori.
- Al Governo nazionale di avviare le
procedure per la nomina di un commissario straordinario per garantire la
ristrutturazione economica e finanziaria e la riorganizzazione aziendale;
- Alla Regione Puglia di definire con il
nuovo management un programma di riconversione dell’ex Istituto Ortofrenico,
garantendo continuità all’attività aziendale e prospettiva certa alla missione
dell’Ente nel settore della riabilitazione specialistica e della lungodegenza;
- Al Vescovo diocesano ed alla
Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata del Vaticano di favorire
questo percorso finalizzato alla moralizzazione della gestione dell’Ente e al
rilancio dell’attività assistenziale, per dare un futuro alla straordinaria
Opera fondata dal Venerabile Don Pasquale Uva.

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