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venerdì 2 novembre 2012

BISCEGLIE : Prosegue la petizione popolare per difendere i livelli occupazionali della Casa Divina Provvidenza

Prosegue a vele spiegate la petizione popolare promossa dal Popolo della Libertà di Bisceglie per difendere i livelli occupazionali della Casa Divina Provvidenza, gravata da oltre 400milioni di euro di debiti ed in pendenza di procedura di licenziamento di 587 lavoratori.
A pochi giorni di distanza dalla fatidica data dell’8 novembre, quando il Tribunale di Trani si pronuncerà sul fallimento della struttura, cresce sensibilmente il numero dei cittadini che hanno posto la propria firma condividendo l’iniziativa.
Il dato complessivo delle firme raccolte verrà svelato alla stampa domattina, sabato 3 novembre, alle ore 11.00 in Piazza Vittorio Emanuele, nei pressi dei gazebo del Popolo della Libertà.
Sarà possibile sottoscrivere la petizione domattina, sabato 3 novembre, dalle 10.00 alle 12.30 in Piazza Vittorio Emanuele ed in Via Bovio 44 (nei pressi della Cdp), ed ogni giorno presso la sede del Pdl di Bisceglie, in Piazza Vittorio Emanuele 106.
Si ricorda che attraverso la raccolta firme i cittadini chiedono:

-       Al legale rappresentante dell’Ente di revocare immediatamente la procedura di licenziamento dei dipendenti e favorire le dimissioni di tutto l’attuale management, caratterizzatosi per assoluta inadeguatezza, incapacità gestionale e scarsa trasparenza;
-       Al Presidente del Tribunale di Trani di favorire un percorso di commissariamento che garantisca un’interlocuzione seria e credibile con l’Ente, come più volte richiesto dalla task force regionale per l’occupazione e dai sindacati dei lavoratori.
-       Al Governo nazionale di avviare le procedure per la nomina di un commissario straordinario per garantire la ristrutturazione economica e finanziaria e la riorganizzazione aziendale;
-       Alla Regione Puglia di definire con il nuovo management un programma di riconversione dell’ex Istituto Ortofrenico, garantendo continuità all’attività aziendale e prospettiva certa alla missione dell’Ente nel settore della riabilitazione specialistica e della lungodegenza;
-       Al Vescovo diocesano ed alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata del Vaticano di favorire questo percorso finalizzato alla moralizzazione della gestione dell’Ente e al rilancio dell’attività assistenziale, per dare un futuro alla straordinaria Opera fondata dal Venerabile Don Pasquale Uva.

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