Dopo l’articolo pubblicato domenica 23 dicembre, relativo ad una
riflessione prima degli auguri natalizi, torno ad esternare il mio pensiero
secondo gli stilemi del Movimento Politico SCHITTULLI. In tanti mi hanno
sollecitato a ripropormi, scrivendomi e incontrandomi per strada, convinti che
ognuno, pur se preso da mille affanni, può e deve agire per la propria Città e
da questa partire per cambiare la Nazione.
Mi lusinga e mi riempie di gioia la circostanza che uomini e donne
di Barletta, nonostante le ultime vicissitudini locali, possano ancora credere
nella res publica e nel suo nobile impegno. Nella nostra Città ci sono, dunque,
instancabili lavoratori, persone equilibrate che intendono prestarsi alla
politica per cambiare le sorti di Barletta. “Gente Perbene” capace di un
ritrovato coraggio che mi sprona ad andare avanti con un rinvigorito dinamismo,
fiero di essere un cittadino barlettano in una possibile nuova Barletta Unita!
All’insegna del bene comune, secondo gli stilemi del Movimento
Politico SCHITTULLI, desidero rendervi partecipi di una serie di riflessioni
valoriali che trovano nell’etica e nella dignità umana le loro fondamenta,
riflessioni progettuali da poter tradurre in azioni, propositi coniugabili con
il buon senso, con i dettami della convivenza civile e onesta. Inseguendo
l’obiettivo dell’etica e della res publica ecco una sorta di sani principi, di
impegni per la Città, ecco “Le declinazioni della Gente Perbene” da osservare e
mettere in pratica in occasione delle elezioni amministrative. Le mie
riflessioni vi accompagneranno fino al momento del voto per il prossimo Nostro
Sindaco di tutti i Barlettani.
La prima declinazione non può che essere la SOLIDARIETÀ.
Solidarietà che va oltre la beneficenza, che vuol dire capacità di
ascoltare il prossimo, di condividerne i bisogni. La politica equa e solidale
deve essere capace di creare le giuste condizioni per risolvere le problematiche
e i bisogni della comunità e dei suoi abitanti. La strategia delle reti
territoriali deve chiamare in causa i portatori delle istanze, con una maggiore
integrazione e coinvolgimento si evitano ritardi, disagi e si combattono forme
di potere clientelare e di assistenzialismo.
Solidarietà come prevenzione, che vuol dire capacita di
programmare, di vedere oltre il proprio naso. Non facciamo bene a noi stessi,
alla Città, alla comunità, alla politica se ci curiamo di salvare il malato
dalla malattia che si è avuta per incuria, per mancata visione di
azione-conseguenza, per bieco attivismo di pochi per pochi, per incapacità di
una visione d’insieme e per voglia di stolta immediatezza. Il futuro pone le basi nel passato ed attraversa il presente.
Solidarietà infine come salute, sanità, igiene ambientale … un
posto migliore in cui vivere. Una città che sappia riqualificare la sua
edilizia urbana, essere a cubatura zero (dove cioè non si devasti ancora
territorio senza senso con tanto cemento) dove si costruisca senza disavanzo
volumetrico, con energie rinnovabili e con tanto, tanto verde.
Con il concetto concreto di Solidarietà vorrei che si cominciasse
a lavorare per costruire il progetto di un Palazzo di Città come base per il
“bene utile e comune ” (e non luogo di affari), un Comune quale banca per tutti
i barlettani e non il bancomat di pochi.
"Cambiare si Può, Cambiare si Deve" … Buon 2013!
Il Segretario Provinciale
Michele Ciniero

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