«Il 22 dicembre scorso, con il voto contrario delle opposizioni, l’Amministrazione Lamacchia ha approvato il suo primo Bilancio di Previsione per l’anno 2013.
Il
Bilancio si regge su un aumento indiscriminato di tasse e tariffe:
nuova TARES, aliquote IMU confermate (0,5 per mille sulla prima casa e
10,6 per mille su seconde case, capannoni industriali e terreni
agricoli), aumento delle tariffe COSAP e della Imposta Comunale sulla
pubblicità, aumento dei costi per i servizi a domanda individuale (es.
il servizio mensa per i bambini). Per quanto riguarda la politica degli
Investimenti, il Piano Annuale delle Opere Pubbliche, oltre che
inconsistente, è povero di idee e di risorse a sostegno delle opere
previste; un futuro ingessato dal nostro tasso di indebitamento, che non
ci consente di contrarre mutui, né tantomeno ci ha consentito, nei mesi
scorsi, di co-finanziare gli Interventi Regionali per il rifacimento
delle strade rurali (fondi PSR) e per le urbanizzazioni della zona 167.
Notevoli
le risorse già spese e che si prevede ancora di spendere sia per lo
sgombero degli uffici comunali che per la riapertura “in house” della
Piscina Comunale; l’aver sottratto, la gestione di quest’ultima, al
regime di concorrenzialità è sbagliato; prevedere entrate per euro 270
mila euro e un tasso di copertura del 100% per questo servizio è
utopistico; prevedere di spenderne 220 mila euro, ben sapendo che non si
potranno introitare tutti, significa creare un’altra voragine nei conti
del Comune.
E
le voragini, in termini di spesa corrente, le finanzia, inutile
ricordarlo, innanzitutto l’IMU, il balzello tributario che ha messo in
ginocchio l’Italia e che a San Ferdinando di Puglia ha avuto la sua
applicazione massima (il 10,6 per mille) sulle seconde case, le imprese
ed i terreni agricoli (in quest’ultimo caso, senza neppure differenziare
tra chi ha di più da chi ha di meno, perchè chi ha di più, deve pagare
di più; questo lo impone la Costituzione e anche la ragionevolezza).
Concludendo,
questo Bilancio, così come avevo previsto, è solo “lacrime e sangue”;
la montagna (l’approvazione del DEF) ha partorito il topolino: manca la
visione politica, manca la presa di coscienza che da soli non ce la si
fa più e che liberalizzare una parte dei servizi è necessario se non si
vuole tartassare la città o peggio ancora tagliare i servizi.
La
visione “pubblicista”, nella gestione della cosa pubblica, di questo
Sindaco metterà il nostro paese in ginocchio, davanti all’altare della
modernità.»
Dott. SALVATORE PUTTILLI (Capogruppo consiliare "Uniti per San Ferdinando")

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