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giovedì 3 gennaio 2013

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Approvato il Bilancio di Previsione. Puttilli. “Come previsto, solo lacrime e sangue”

«Il 22 dicembre scorso, con il voto contrario delle opposizioni, l’Amministrazione Lamacchia ha approvato il suo primo Bilancio di Previsione per l’anno 2013.
Il Bilancio si regge su un aumento indiscriminato di tasse e tariffe: nuova TARES, aliquote IMU confermate (0,5 per mille sulla prima casa e 10,6 per mille su seconde case, capannoni industriali e terreni agricoli), aumento delle tariffe COSAP e della Imposta Comunale sulla pubblicità, aumento dei costi per i servizi a domanda individuale (es. il servizio mensa per i bambini). Per quanto riguarda la politica degli Investimenti, il Piano Annuale delle Opere Pubbliche, oltre che inconsistente, è povero di idee e di risorse a sostegno delle opere previste; un futuro ingessato dal nostro tasso di indebitamento, che non ci consente di contrarre mutui, né tantomeno ci ha consentito, nei mesi scorsi, di co-finanziare gli Interventi Regionali per il rifacimento delle strade rurali (fondi PSR) e per le urbanizzazioni della zona 167.
Notevoli le risorse già spese e che si prevede ancora di spendere sia per lo sgombero degli uffici comunali che per la riapertura “in house” della Piscina Comunale; l’aver sottratto, la gestione di quest’ultima, al regime di concorrenzialità è sbagliato; prevedere entrate per euro 270 mila euro e un tasso di copertura del 100% per questo servizio è utopistico; prevedere di spenderne 220 mila euro, ben sapendo che non si potranno introitare tutti, significa creare un’altra voragine nei conti del Comune.
E le voragini, in termini di spesa corrente, le finanzia, inutile ricordarlo, innanzitutto l’IMU, il balzello tributario che ha messo in ginocchio l’Italia e che a San Ferdinando di Puglia ha avuto la sua applicazione massima (il 10,6 per mille) sulle seconde case, le imprese ed i terreni agricoli (in quest’ultimo caso, senza neppure differenziare tra chi ha di più da chi ha di meno, perchè chi ha di più, deve pagare di più; questo lo impone la Costituzione e anche la ragionevolezza).
Concludendo, questo Bilancio, così come avevo previsto, è solo “lacrime e sangue”; la montagna (l’approvazione del DEF) ha partorito il topolino: manca la visione politica, manca la presa di coscienza che da soli non ce la si fa più e che liberalizzare una parte dei servizi è necessario se non si vuole tartassare la città o peggio ancora tagliare i servizi.
La visione “pubblicista”, nella gestione della cosa pubblica, di questo Sindaco metterà il nostro paese in ginocchio, davanti all’altare della modernità.»

Dott. SALVATORE PUTTILLI (Capogruppo consiliare "Uniti per San Ferdinando")

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