La ”classica di estate”, così come definita da molti addetti ai lavori, è riservata alla categoria “Elite under 23”, e avrà inizio in via Ugo la Malfa, ore 15,00, e si snoderà, così come impongono le regole internazionali, attraverso un percorso urbano ed extra-urbano di circa 15 km, da percorrere per 9 volte.
“Sono particolarmente grato al Gruppo Sportivo Patruno - ha dichiarato il sindaco Ernesto La Salvia – che anche quest’anno, in tempi di crisi profonda, è riuscito ad organizzare nuovamente questa edizione della Coppa San Sabino, imperdibile occasione di promozione del nostro gruppo sportivo, delle nostre tradizioni popolari e della nostra città nel suo complesso”.
“Molte le novità di questo anno”, ha dichiarato assessore allo sport Gianni Quinto, che insieme al vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Pietro Basile, e agli organizzatori e alle associazioni di volontariato, nonché insieme al Comando della Polizia Municipale, ha seguito per conto dell’Amministrazione comunale alcuni aspetti di questa manifestazione annoverata fra le più longeve del Centro Sud.
Il percorso, così come imposto dalle regole della federazione per gare di questo genere sarà rispetto alle scorse edizioni più lungo e variegato ed impegnerà per la prima volta la Strada Regionale n. 6 dagli svincoli della Strada Provinciale 231 sino al Casello autostradale di Canosa, per poi approdare in città tramite la Strada Statale 93.
“Il numero dei concorrenti – prosegue Quinto – , è salito a circa 160 unità, con la presenza di squadre internazionali super blasonate, come la “Katiuscia” proveniente dalla Russia e come la “Astana” proveniente dal Kazakistan. È per noi importante la partecipazione del vincitore della scorsa edizione, Nicola Gaffurini, della società “Delio Gallina”, che è rimasto particolarmente entusiasta per l’accoglienza ricevuta dagli organizzatori e dalla tipologia del percorso studiato”.
“La Coppa San Sabino è ormai un apprezzato trampolino di lancio per quei giovani che vogliono raggiungere la meta ambiziosa del professionismo - ha affermato Sabino Patruno -. Tale affermazione è comprovata dalla presenza al Giro d’Italia di tantissimi giovani ciclisti professionisti, che negli anni scorsi hanno partecipato alla manifestazione organizzata qui a Canosa”.
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