Dopo mesi di feroce polemica e guerra politica tra il PDL guidato del Presidente del partito Nicola Di Feo, padre del sindaco Francesco Di Feo e dal co-coordinatore Carmelo Piticchio da una parte; tutto il centro-sinistra dall'altra.Specialmente contro il partito di Vendola capeggiato dall'On. Sannicandro , una componente del PD capeggiata da Barisciato ed ultimamente in maniera meno aggressiva dalla segreteria del PD , più ovviamente il Laboratorio di Idee.
Il livello dello scontro ha superato di fatto ogni tipo di ragionevolezza politica, anzi possiamo affermare che la politica ha smesso di essere presente, in questa disputa molto personale, che da tempo inquina l'aria rendendola irrespirabile.
In questo clima di scontro personale, fatto di offese e varie minacce di denunce, interviene il Co-coordinatore locale del PDL Michele Chiaromonte il quale afferma : " la maggior parte dei manifesti a firma della segreteria sono iniziative estemporanee di sconosciuti, pertanto non riconducibili alla responsabilità del partito." Questa frase ha portato alla replica del Presidente del PDL Nicola DI Feo il quale definisce "Scorretto" l'atteggiamento di Chiaromonte. Di Feo condivide il contenuto dei manifesti e la linea politica. Avallata dall'altro coordinatore Carmelo Piticchio. Il quale oltre ad essere ovviamente a conoscenza dei manifesti , fino ad oggi affissi davanti al partito ne rivendica la paternità e ne condivide appieno i contenuti politici.
A proposito di questa Diarchia tra Chiaromente e Piticchio, il primo afferma che "ha fatto il suo tempo".
Il Dott. Chiaromonte ricordiamo era coordinatore di Forza Italia già nel 2006, allorché la componente proveniente da AN (alleanza nazionale) chiese maggior peso politico interno. " La doppia conduzione afferma Chiaromonte - oggi, rischia di favorire, per "difetto di comunicazione" , iniziative autonome da parte di singoli con conseguente confusione."
Chiaromonte lancia un messaggio importante ai propri amici di partito, il quale assume più o meno questo tono. Ho la smettiamo con gli insulti e le polemiche sterili , oppure ci sarà una verifica molto aspra all'interno del PDL. Infatti è facile notare che negli ultimi anni di amministrazione il PDL ha perso sensibilmente il contatto con i cittadini e anche il consenso popolare che gli ha dato la possibilità di governare con l'UDC il comune di Trinitapoli. In parole povere per alcuni "nuovi entrati" è venuto il momento di confrontarsi, oppure di preparare nuovamente le valigie ed accasarsi altrove.
Il che per alcuni non dovrebbe essere molto difficile visto che la valigia da anni è sempre pronta ai cambi di casacca.
Il Dott. Chiaromonte lancia un'altro messaggio non troppo nascosto quando afferma : " L'unità di intenti e la nostra vera forza perché la politica non si fonda sulle offese e sulla denigrazione dell'avversario, ma sul confronto dialettico, anche aspro , ma civile.
In un contesto democratico l'avversario non va confuso con il nemico, occorre, invece, far ricorso alla forza delle idee messe al servizio della collettività, aprendosi al confronto con tutte le forze politiche sui temi di scottante attualità a, a cominciare dalla situazione finanziaria". L'esponente del PDL fa anche appello alla necessità di trovare all'interno salda coesione per dare risposte alla gente. Argomentazioni che trovano consenso tra componenti del partito, del gruppo consigliare e simpatizzanti, anche se non sarebbero da escludere, in questo momento , altre visioni politiche. A tal proposito, Chiaromonte conclude : " La concezione liberale che caratterizza il PDL fa sì che in esso possano trovare spazio culture e sensibilità diverse tra loro che si confrontano continuamente, con rispetto reciproco e unità di intenti. Sarebbe, pertanto, deleterio assecondare personalismi che provocano solo divisioni e conflitti."
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