Sabato e domenica, a Trinitapoli, iniziativa della
Conferenza delle Donne Democratiche
La Conferenza Donne Democratiche di
Trinitapoli si mobilita per promuovere la nuova legge approvata in
Parlamento sul femminicidio con un
weekend di sensibilizzazione, sabato 19 e domenica 20 ottobre.
Si parte con un convegno sabato 19 ottobre, alle ore 10,
presso l’Auditorium dell’Assunta che avrà tra i relatori, la deputata del
Partito Democratico, Michela Marzano,
scrittrice e direttrice del Dipartimento di scienze sociale all’Università
Sorbona e Descartes di Parigi, il giudice penale del Tribunale di Trani, Francesco Messina e Cristina Muoio, psicologa e
psicoterapeuta del Consultorio Familiare E.C.C.I.A.S.S.di Trinitapoli. A
moderare il convegno Donato Piccinino,
consigliere comunale e promotore dell’adesione del Comune di Trinitapoli alla
campagna nazionale “365 giorni No alla violenza” voluta dal Comune di Torino e
dall’ANCI.
Domenica mattina, dalle 10.30, in Via Vittorio Veneto ci
saranno iniziative di sensibilizzazione con gazebo informativo, open space e
letture animate oltre che un flash mob organizzato dalla ASD Gymansium
Wellness.
“Abbiamo promosso queste giornate di sensibilizzazione –
commenta la portavoce della Conferenza Donne Democratiche di Trinitapoli, Mina Giannino – per dare luce e spazio
ad una tematica che, purtroppo, è l’attualità con cui dobbiamo confrontarci.
Gli importanti relatori che prenderanno parte al convegno ci daranno gli
elementi per focalizzare l’attenzione su diverse sfaccettature del problema
oltre che riflettere con maggiore convinzione e certezza anche a seguito
dell’approvazione della legge in Parlamento: è un passo importante nelle
politiche di contrasto alla violenza di genere. La Conferenza Donne
Democratiche vuole essere un presidio sul territorio per informare e
condividere percorsi e come luogo di
incontro, di formazione, di collaborazione, di esercizio di democrazia
paritaria.
L’iniziativa ha
avuto anche il patrocinio di www.postooccupato.org,
un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittima di violenza. Ciascuna di
quelle, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di
porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in
metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinchè
la quotidianità non lo sommerga.
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