Sono definiti tecnicamente “incoraggianti”
i risultati degli interventi manutentivi del verde pubblico volti a contrastare
l’infezione - per la quale, com’è noto, non è stata ancora individuata una cura
totalmente risolutiva - del cosiddetto “punteruolo rosso” che minaccia il
patrimonio delle palme in città.
Un primo trattamento biologico
a base di nemotadi, eseguito a tappeto ad opera della BarSA tra il 27 e il 30
gennaio scorso e completato tra il 10 e il 13 marzo, ha interessato 438
esemplari di palme Phoenix Canariensis, 210 Washingtonia e 290 Chamaerops, per
un totale di 938 palme presenti in strade e piazze cittadine.
Un secondo trattamento mirato
è stato eseguito tra il 14 e il 20 marzo su 295 palme del tipo Phoenix Canariensis.
Da inizio aprile è stato
avviato il posizionamento di trappole e cattura massale per il monitoraggio
dell’infestazione del punteruolo adulto.
L’efficacia dei trattamenti
è monitorata con attenzione, ed è già stato ipotizzato un
altro trattamento a tappeto entro la prima decade di giugno su tutto il
patrimonio palmizio presente in città.

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